Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Fitness 16 Novembre 2017

Come scegliere lo sport per i bambini?

È chiaro ormai a tutti i genitori che far praticare uno sport ai propri figli è necessario per una crescita armonica. No, quindi, ai troppi giochi davanti al computer e alla tv e sì al movimento e alle discipline sportive per i ragazzi. Ma quali? Gli esperti dell’ospedale Bambino Gesù vengono in soccorso con alcuni […]

Immagine articolo

È chiaro ormai a tutti i genitori che far praticare uno sport ai propri figli è necessario per una crescita
armonica. No, quindi, ai troppi giochi davanti al computer e alla tv e sì al movimento e alle discipline sportive per i ragazzi. Ma quali? Gli esperti dell’ospedale Bambino Gesù vengono in soccorso con alcuni consigli.

Nei primi 4-5 anni di vita l’attività sportiva deve favorire la conoscenza del proprio corpo nello spazio. Il
nuoto è uno sport completo, che è bene praticare fin da piccoli poiché per il bambino l’acqua è l’ambiente
più congeniale. Oltre a questo, fino ai 7-8 anni sono consigliabili attività individuali quali atletica leggera (marcia, corse, salti, lanci) o ginnastica che aiutano a migliorare la coordinazione neuromotoria.

In seguito si può passare a sport più specialistici e di squadra. Le discipline sportive collettive – calcio,
pallavolo, pallacanestro, pallanuoto, rugby, pallamano e hockey – piacciono ai bambini sopra i 7 anni poiché
all’impegno atletico si somma il gioco e lo spirito di squadra. Collaborare tutti assieme per raggiungere il
risultato, è un messaggio che viene codificato proprio a partire da questa fascia di età.

Oltre i 9-10 anni ci si può accostare a discipline più specializzate, che richiedono anche il contemporaneo
utilizzo di un attrezzo, come avviene nella scherma, nel tennis e nel tiro con l’arco. Nel caso di sport che
sollecitino in modo particolare la schiena, come la danza e la ginnastica artistica, è utile abbinare una pratica
in grado di “compensare” gli eventuali squilibri di postura.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

“Il caregiver non è un visitatore”: dal Garante una Raccomandazione per garantire l’accesso alle cure alle persone con disabilità

L'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità chiede regole uniformi in tutta Italia per riconoscere il ruolo del caregiver durante ricoveri, visite ed esami
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Oncologia, il 92% degli specialisti utilizza l’accesso precoce alle terapie. AIOM: “Serve meno burocrazia”

La survey AIOM presentata alla Conferenza Nazionale: migliora la conoscenza degli strumenti di early access, ma persistono difficoltà procedurali e amministrative. Gli specialisti chiedono perc...
di Redazione
One Health

Microplastiche, nasce l’alleanza tra Plastic Free e CNR: ricerca e cittadini insieme contro una delle emergenze ambientali più insidiose

Siglato un accordo di collaborazione per rafforzare studio, divulgazione e partecipazione civica nella lotta all'inquinamento da plastica. Al centro dell'intesa anche il tema delle microplastiche e de...
di Redazione
Salute

Calcio e vitamina D non prevengono fratture e cadute, gli scienziati: “Rivedere le linee guida”

Una nuova revisione sistematica e metanalisi pubblicata sul British Medical Journal conclude che gli integratori di calcio, vitamina D o la loro combinazione apportano benefici minimi o nulli nella pr...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Disabilità, dal progetto di vita all’intelligenza artificiale: ecco cosa cambia con il nuovo Piano di Azione

Speziale (Anffas): "Si passa da un approccio basato sulla protezione e sull'assistenza a un sistema fondato sui diritti umani e sulla centralità della persona"
di Isabella Faggiano