Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Benessere 13 Aprile 2018

Pelle, unghie e capelli. I campanelli d’allarme per la tiroide

La Settimana Mondiale della Tiroide 2018 – che si svolgerà dal 21 al 27 maggio – ha l’obiettivo di promuovere la cura e la prevenzione delle malattie di questa importante ghiandola. «La pelle, le unghie e i capelli sono le parti del corpo più interessate da malfunzionamenti della tiroide» spiega Paolo Vitti, Presidente della SIE, Società Italiana […]

Immagine articolo

La Settimana Mondiale della Tiroide 2018 – che si svolgerà dal 21 al 27 maggio – ha l’obiettivo di promuovere la cura e la prevenzione delle malattie di questa importante ghiandola.

«La pelle, le unghie e i capelli sono le parti del corpo più interessate da malfunzionamenti della tiroide» spiega Paolo Vitti, Presidente della SIE, Società Italiana di Endocrinologia – . Gli ormoni tiroidei hanno, infatti, un importante ruolo nel mantenere le normali funzioni cutanee come il consumo di ossigeno, la divisione cellulare, la sintesi delle proteine, lo spessore cutaneo, la normale secrezione di sebo e la crescita di peli e capelli. Una tiroide che non funziona correttamente è responsabile di molte alterazioni della pelle e degli annessi cutanei quali capelli e unghie: è quindi molto importante valutare questi aspetti perché potrebbero essere dei campanelli di allarme per le patologie tiroidee più diffuse».

IPOTIROIDISMO:

  • La pelle è pallida, secca e fredda;
  • Le mani e i piedi possono assumere un colorito giallo-arancione per accumulo di carotene;
  • I capelli sono opachi, secchi e fragili e si può avere perdita anche di barba, peli pubici e del terzo laterale del sopracciglio;
  • Le unghie sono sottili, fragili, di dimensioni ridotte e crescono meno velocemente al 90% degli ipotiroidei.

IPERTIROIDISMO:

  • La pelle è liscia, umida, calda e arrossata. Il calore e l’arrossamento sono in particolare dovuti alla vasodilatazione periferica e all’aumentato flusso del sangue;
  • Le mani e i piedi presentano una sudorazione eccessiva;
  • C’è una diffusa perdita dei capelli che sono soffici e sottili nel 20-40% dei pazienti;
  • Le unghie crescono più velocemente nel 5% dei casi di ipertiroidismo.

«I disordini tiroidei possono essere associati a varie altre patologie cutanee, molte delle quali autoimmunitarie, come la vitiligine, un disordine della pigmentazione della pelle che si presenta con macchie chiare di varia forma e dimensione – continua Paolo Vitti – . Si calcola che circa il 5% dei pazienti con vitiligine abbia alterazioni della tiroide autoimmunitarie come il morbo di Basedow e la tiroidite di Hashimoto. Fortunatamente, la maggior parte delle malattie della tiroide può essere diagnosticata e curata nelle fasi iniziali senza conseguenze sulla salute e, una volta ristabiliti i giusti livelli di ormoni tiroidei, generalmente anche i problemi a pelle, capelli e unghie scompaiono in qualche settimana» conclude Paolo Vitti.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità

Liste d’attesa: Cup unico, recall e percorsi di tutela. Ma chi non disdice paga anche se è esente

Il nuovo Piano nazionale 2026-2028 rafforza le garanzie per chi non trova posto nei tempi previsti e integra nel Cup l’offerta pubblica, privata accreditata e intramoenia. Cittadinanzattiva: mis...
di Redazione
Tutto Diabete

Straccetti di pollo con rucola, pomodorini e mandorle: la cena fresca che aiuta a tenere sotto controllo la glicemia

Una ricetta ricca di omega-3, fibre e antiossidanti, ideale per favorire il benessere cardiovascolare, aumentare il senso di sazietà e inserirsi in un'alimentazione equilibrata, anche per chi d...
Salute

Sla, individuato un meccanismo che altera l’equilibrio dei motoneuroni nelle fasi iniziali della malattia

Un nuovo studio mostra come una mutazione associata ad alcune forme ereditarie di Sla comprometta la capacità dei motoneuroni di rispondere ai segnali inibitori
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Disabilità, Progetto di vita: l’Inps attiva il nuovo servizio online

Le persone con disabilità residenti nelle province interessate dalla sperimentazione della riforma possono chiedere online l'avvio del percorso
di I.F.