Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Benessere 27 Agosto 2018

Giovani e alcol: il binge drinking e i suoi pericoli

Il binge drinking non è altro che un’abbuffata alcolica che si fa in una sola serata o durante il weekend. Un fenomeno molto diffuso tra gli adolescenti che sottovalutano il pericolo di consumare alcolici in grande quantità, anche se solo nel fine settimana. È quanto emerge dai risultati di uno studio condotto dalla Fondazione Policlinico Universitario […]

Immagine articolo

Il binge drinking non è altro che un’abbuffata alcolica che si fa in una sola serata o durante il weekend. Un fenomeno molto diffuso tra gli adolescenti che sottovalutano il pericolo di consumare alcolici in grande quantità, anche se solo nel fine settimana. È quanto emerge dai risultati di uno studio condotto dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e pubblicato sulla prestigiosa rivista “Scientific Reports”.

Le abbuffate alcoliche – il binge drinking o il bere tanto tutto in una sera – sono caratterizzate dall’assunzione di oltre 4-5 drinks in breve tempo, lontano dai pasti e per avvertire gli effetti dello “sballo”.

Lo studio del Gemelli, coordinato dai Professori Giovanni Addolorato e Antonio Gasbarrini, ha dimostrato che questi comportamenti possono sviluppare una vera e propria dipendenza dall’alcol. Finanziato dalla Fondazione Roma e dalla Fondazione Italiana per la Ricerca sulle Malattie Epatiche (FIRE), l’indagine ha coinvolto 2704 studenti laziali tra i 13 e i 20 anni;  l’80% del campione ha dichiarato di consumare bevande alcoliche (nonostante la vendita di alcolici ai minori sia vietata in Italia).

Lo studio ha rilevato che il 6,1% dei soggetti intervistati presentava un disturbo da uso di alcol,  il 4,9% una diagnosi di abuso di alcol ed il rimanente 1,2 % una diagnosi di dipendenza da alcol. «La quota dei ragazzi con diagnosi di alcol-dipendenza era presente esclusivamente nel gruppo di giovani habitué del binge drinking – fa notare il professor Addolorato – mentre era assente in chi non era solito a questo comportamento».

«Questi dati –  sostiene il Professore – dimostrano che le abbuffate alcoliche rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di disturbo da uso di alcol e in particolare di dipendenza da alcol, e indicano che, verosimilmente, fra qualche anno dovremmo confrontarci con un aumento di incidenza di patologie alcol-correlate nella popolazione oggi giovanile che nel frattempo sarà diventata adulta».

Per prevenire tutto ciò, è opportuno incrementare programmi informativi per informare gli adolescenti sui rischi connessi al consumo di bevande alcoliche e al binge drinking.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Alzheimer, Airalzh: “La ricerca non si ferma”. Un Position Statement per preparare il futuro delle cure

Dopo la decisione di AIFA sulle prime terapie anti-amiloide, Airalzh ETS pubblica un Position Statement che guarda oltre il dibattito regolatorio e indica le priorità per il futuro
di Redazione
Salute

Parkinson, le lacrime “raccontano” la salute del cervello: un sensore hi-tech potrebbe anticiparne la diagnosi

Un sensore elettrochimico grande quanto un francobollo, che misura la dopamina nelle lacrime con elevata precisione, potrebbe aprire la strada ad esami non invasivi per alcune malattie neurologiche
di Isabella Faggiano
Salute

Dai baci alla tavola: così la convivenza modella il microbioma

Convivere non significa soltanto condividere spazi, abitudini e stili di vita. Secondo un nuovo studio, chi vive sotto lo stesso tetto condivide una quota significativa di microbi intestinali e orali,...
di Isabella Faggiano
One Health

Caldo record, cresce il rischio di infezioni da Vibrio: l’ECDC aggiorna la mappa delle acque a rischio

Le temperature elevate favoriscono la proliferazione dei batteri Vibrio nelle acque costiere europee. ECDC lancia una nuova versione del Vibrio Viewer, lo strumento che monitora in tempo quasi reale l...
di Redazione