Salute 9 Aprile 2024 13:05

Screening oncologico, Inps: al via l’accreditamento delle strutture

Il via alle domande di accreditamento è scattato alle ore 12 di ieri (8 aprile 2024) e terminerà alle ore 12 del 7 maggio 2024. Presso le strutture accreditate sarà possibile eseguire gli screening sanitari, per i quali l'Inps, per effetto di apposito Bando, metterà  a disposizione contributi sotto forma di voucher dotato di QR Code stampabile o scaricabile su dispositivi elettronici
Screening oncologico, Inps: al via l’accreditamento delle strutture

L’Inps rinnova la prestazione di screening per la prevenzione oncologica e cardiologica, istituita in via sperimentale nel 2021 in favore degli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (i dipendenti pubblici) tra i 40 e i 67 anni. Lo fa saper l’Istituto sottolineando che è stato pubblicato l’Avviso di Accreditamento Screening 2024, rivolto a tutte le strutture che operino in campo sanitario (centri medici, ambulatori polispecialistici, laboratori analisi) e siano provviste delle strumentazioni e del personale medico specializzato per l’espletamento, all’interno della propria struttura, delle tipologie di screening previste.

Per presentare le domande c’è tempo fino al 7 maggio 2024

Il via alle domande di accreditamento è scattato alle ore 12 di ieri (8 aprile 2024) e terminerà alle ore 12 del 7 maggio 2024. Presso le strutture accreditate sarà possibile eseguire gli screening sanitari, per i quali l’Inps, per effetto di apposito Bando, metterà  a disposizione contributi sotto forma di voucher dotato di QR Code stampabile o scaricabile su dispositivi elettronici. “La diagnostica preventiva – sottolinea l’Inps – è essenziale per la prevenzione di alcune malattie molto diffuse, prime tra tutte quelle di tipo oncologico e cardiologico. L’intervento tempestivo è fondamentale in quanto la diagnosi precoce permette di salvare in molti casi la vita, di evitare l’insorgere di stati invalidanti e comunque di affrontare più efficacemente la malattia prima che essa si aggravi”.

 

 

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