Sanità 13 Dicembre 2023 17:54

Agenas, le Reti Oncologiche regionali sono ancora lontane dall’uniformità su tutto il territorio nazionale

Il gradiente Nord/Sud mostra ancora sensibili differenze tra le regioni davvero performanti e le regioni in cui ancora è molto alto l'indice di "fuga". Dall'Agenas la quinta indagine nazionale sullo stato di attuazioni delle Reti oncologiche regionali
Agenas, le Reti Oncologiche regionali sono ancora lontane dall’uniformità su tutto il territorio nazionale

AGENAS ha presentato gli Esiti della Quinta Indagine Nazionale sullo stato di attuazione delle Reti Oncologiche Regionali, condotta nel 2023 analizzando i risultati del monitoraggio rispetto all’anno 2022. Il monitoraggio è stato eseguito sulla base del Questionario – disponibile online sul sito istituzionale AGENAS e auto dichiarato da Regioni e P.A – nonché da una serie di Indicatori riguardanti le sette patologie oncologiche maggiori (mammella, colon, retto, polmone, prostata, ovaio ed utero) riferiti all’anno 2022 e relativi a:

    • Presa in Carico da Strutture della Rete, rappresentante la percentuale dei ricoveri di pazienti residenti con diagnosi per cancro in strutture della R.O.R., con distinzione per patologia;
    • Indice di Fuga Fuori Regione/P.A., rappresentante la percentuale di ricoveri di pazienti presso struttura della R.O.R. fuori la rispettiva Regione /P.A. di residenza.
    • Tempi di Attesa rappresentante la percentuale di ricoveri in strutture della R.O.R. entro 30 giorni dalla data di prenotazione, con distinzione per patologia.

L’analisi dei singoli indicatori sottolinea come siano presenti Regioni totalmente performanti anche in accordo con la loro organizzazione/governance di rete (Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte/Valle d’Aosta, Veneto e Liguria) ed altre in cui il raggiungimento della performance di esito è legato maggiormente alla produttività di singoli centri che avocano a sé elevata capacità produttiva e soddisfacimento della domanda interna ed esterna alla rete ma, dunque, con la necessità di implementare un’efficace sistema di rete (Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Lazio). Da osservare, inoltre, il progresso di alcune Regioni/PA (Campania, Puglia, Sicilia, Marche, PA di Trento e PA di Bolzano) che essendo partite da una riorganizzazione della rete stanno mostrando un crescente impatto favorevole sugli esiti. Infine, rimangono da supportare nella definizione della rete e nella sua successiva crescita le Regioni (Calabria, Molise, Sardegna, Umbria, Basilicata e Abruzzo) in cui appare evidente dalla mobilità, dall’indice di fuga e dalla scarsa risposta al soddisfacimento della domanda dei pazienti residenti in Regione, l’inefficacia dei processi di base della rete.

Il Rapporto presenta approfondimenti – dettagli disponibili sul portale statistico Agenas      https://stat.agenas.it -, che contribuiscono all’analisi sullo stato di attuazione della Rete in termini di: capacità produttiva riferita all’attività chirurgica, di mobilità e spesa, oltre che di prossimità delle prestazioni erogate nella Rete riferita alle attività ambulatoriali di chemioterapia e radioterapia. L’Agenzia, inoltre, attraverso le due dimensioni suddette (Questionario e Indicatori), ha definito un Indice Sintetico Complessivo di valutazione (ISCO).

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti