Salute 28 Marzo 2018

Sanità, Pediatri firmano Accordo collettivo. Biasci (Fimp): «In media 800-900 euro in più»

Il testo prevede un ruolo più attivo dei professionisti nell’assistenza dei pazienti cronici e facilitazioni per l’ingresso di giovani pediatri nella professione. Ora tocca alle regioni sviluppare gli obiettivi prioritari

Immagine articolo

Maggiore partecipazione dei pediatri al sistema di vaccinazione, un ruolo più attivo nell’assistenza dei pazienti cronici e facilitazioni per l’ingresso di giovani pediatri nella professione. Sono questi i punti cardine dell’accordo per il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale (Acn) tra la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e la Struttura interregionale sanitari convenzionati (Sisac).

La firma era attesa da tempo, ed è arrivata in questi giorni nella sede romana della Sisac. «È un momento atteso da anni – afferma Paolo Biasci, presidente nazionale Fimp – Siamo soddisfatti di aver firmato un accordo per tutti i pediatri di famiglia italiani che permette finalmente recuperi economici per la nostra categoria fin dal 2010. Inoltre si sono fatti importanti passi avanti per l’inserimento dei giovani pediatri attraverso nuove norme che facilitano l’entrata nel mondo del lavoro».

Previsto il recupero della vacatio contrattuale fino al 2010, risorse che per i medici dipendenti del Ssn sono automatiche alla scadenza del contratto mentre per quelli convenzionati no. «Non è possibile quantificarle in generale – afferma Biasci – ma sono calcolate dalle aziende in base a una serie di parametri, come il numero di pazienti, per ogni singolo medico. In media però questo si traduce per un medico con 1000 assistiti un recupero che varia dagli 800 ai 900 euro l’anno». Previsto un ingresso più facile dei giovani nel mondo del lavoro: un pediatra potrà partecipare a un concorso appena finita la specializzazione, e non dopo l’inserimento in una graduatoria.

Particolarmente importante per Biasci le norme che facilitano l’ingresso alla professione di giovani pediatri, alla luce anche dell’allarme sulla carenza di pediatri nei prossimi anni lanciato dall’Anaao e rilanciato dalla Federazione pediatri. «In questo modo – spiega Biasci – potremo avviare il ricambio generazionale della nostra categoria con l’auspicio che il nuovo Governo faccia la sua parte aumentando il numero delle borse di studio necessarie per la pediatria».

Ora tocca alle regioni sviluppare gli obiettivi prioritari siglati con accordi integrativi regionali soprattutto sui temi della partecipazione del pediatra di famiglia al sistema vaccinale nazionale e nell’assistenza ai pazienti cronici.

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Veneto, Ordini medici lanciano proposta a Zaia: «No a neolaureati in corsia, puntiamo su specializzandi con il tutor»
Parla a Sanità Informazione il Presidente di OMCeO Rovigo, Francesco Noce: «Capisco la preoccupazione del Presidente della Regione Veneto, ma l’idea dei corsi di formazione ci lascia molto perplessi, si potrebbe andare incontro a rischi professionali». Poi sottolinea i vantaggi della proposta inoltrata a Zaia che «potrebbe liberare numerose borse di studio e colmare il gap attuale»
di Federica Bosco
Abusi sui minori, maglia nera per il Sud Italia. Gasparini (Federico II): «Fondamentale ruolo dei pediatri, sì a formazione specifica»
In Campania la prevenzione ai maltrattamenti entra nei Livelli Essenziali di Assistenza. La presa in carico passerà dal Comune alla ASL
Calendario per la Vita 2019, le Società Scientifiche del Board continuano la loro opera di aggiornamento “scientifico” sulle vaccinazioni
SIP, FIMMG, SITI e FIMP continuano la loro opera di informazione verso i cittadini sull'importanza della protezione vaccinale. «Sosteniamo gli sforzi per colmare le sacche di suscettibilità per morbillo e rosolia, chiediamo particolare attenzione ad elevare le coperture per varicella nelle Regioni che hanno introdotto la vaccinazione di recente per evitare spostamenti della malattia verso l’età adulta», sottolinea Paolo Bonanni, Coordinatore Scientifico
Pediatri, appello del SiMPeF: «Adolescenti devono poter scegliere il proprio medico»
L’obiettivo perseguito da sindacato è di riuscire a far approvare norme che permettano ad ogni fanciullo di potersi avvalere del medico che ritenga essere il più adeguato ai propri bisogni
di Federica Bosco
Le vitamine fanno bene ai bambini, ma quasi 1 giovane su 2 mangia male
Se la dieta del bambino è particolarmente monotona e non garantisce l’apporto sufficiente di vitamine B è possibile ricorrere agli integratori
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Firenze, a motivare gli aspiranti medici c’è anche l’influencer Marta Pasqualato: «Non arrendetevi»

Sta per diventare medico, dopo essere diventata celebre su Uomini&Donne: «Io sono entrata dopo due anni. Se non passate valutate il ricorso»
di Diana Romersi e Viviana Franzellitti
Salute

Toscana, allarme per superbatterio “New Delhi”: 350 portatori e 44 infetti. Istituita unità di crisi

Nuova Delhi Metallo-beta-lattamasi è un enzima recentemente identificato che rende i batteri resistenti ad un ampio spettro di antibiotici beta-lattamici. «Il numero di pazienti portatori dall'inizi...
Politica

Roberto Speranza: abolizione superticket e assunzioni. Ecco chi è il nuovo ministro della Salute

Cambio di vertice per il Ministero della Salute, al posto della pentastellata Giulia Grillo l’ex Pd, Roberto Speranza. Ecco il profilo e le idee del deputato di Liberi e Uguali