Salute 19 Marzo 2024 16:43

Psicologo scolastico, presto anche in Italia. Firmata intesa tra Ministero e Ordine degli Psicologi

Gli obiettivi: prevenire i disagi psico-comportamentali di studentesse e studenti, potenziare i percorsi progettuali per l’acquisizione di competenze personali per la vita e promuovere il benessere psico-relazionale nei confronti di tutti i soggetti della scuola

di I.F.
Psicologo scolastico, presto anche in Italia. Firmata intesa tra Ministero e Ordine degli Psicologi

Lo psicologo scolastico sta per diventare realtà anche in Italia. Oggi, il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, e il presidente del Consiglio nazionale Ordine psicologi (Cnop), David Lazzari, hanno firmato il protocollo che attiverà l’iter per l’istituzione dello psicologo scolastico. Il professionista sanitario lavorerà all’interno delle scuole con l’obiettivo di prevenire “i disagi psico-comportamentali di studentesse e studenti”, potenziare “i percorsi progettuali per l’acquisizione di competenze personali per la vita” e promuovere il “benessere psico-relazionale nei confronti di tutti i soggetti della scuola”.

Il protocollo d’intesa

Il documento prevede “in via sperimentale, la progettazione di presidi territoriali di esperti psicologi, a supporto delle istituzioni scolastiche”, e per “favorire il superamento delle fragilità evolutive” anche “in situazioni di svantaggio sociale e culturale che ostacolano i processi di socializzazione e partecipazione alla vita della comunità scolastica”. Previsto anche il sostegno alle “le istituzioni scolastiche nell’attuazione di percorsi progettuali” per la “prevenzione e il contrasto di violenza e bullismo”. Un Comitato composto da esperti ministeriali e dell’Ordine – tutti impegnati a titolo gratuito – si farà carico di “agevolare la realizzazione degli obiettivi” del protocollo e “consentire la pianificazione, il coordinamento e il monitoraggio degli interventi programmati”. La durata dell’intesa è di tre anni e “non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del ministero dell’istruzione e del merito e delle istituzioni scolastiche coinvolte”.

Lazzari: “Italia è una delle poche nazioni senza psicologo scolastico”

Lo psicologo scolastico “è una figura indispensabile: da un lato tutto il mondo della scuola, a cominciare dai ragazzi e dalle famiglie, lo chiede. Dall’altro esiste in tutti i Paesi europei, l’Italia è una delle poche nazioni senza. E credo sia necessario recuperare un ritardo da questo punto di vista”, spiega il presidente del Cnop, David Lazzari, a margine dell’incontro con il Ministro dell’Istruzione. Questo protocollo segna la riapertura ufficiale del confronto e del lavoro con il ministero dell’Istruzione sull’argomento. Prevede, in particolare, l’istituzione di un comitato di lavoro congiunto e, soprattutto, prevede un ragionamento a 360 gradi su tutte le tematiche della scuola per aiutarla in un lavoro da un lato di promozione delle competenze emotive e cognitive per la vita dei ragazzi e, dall’altro – continua Lazzari – nella prevenzione rispetto alle tantissime forme di malessere e di disagio che riguardano gli studenti”. Ma il documento “è anche esteso ai docenti e al personale della scuola perché dobbiamo ricordare che tutte le ricerche internazionali ci dicono che ci sono alti livelli di stress e burnout in queste categorie. Inoltre, da un altro punto di vista, sappiamo che i docenti hanno un ruolo di ascolto rispetto ai bisogni dei ragazzi, un ruolo che noi vogliamo chiaramente accompagnare e valorizzare”, aggiunge Lazzari.

Il bonus psicologo

Intanto, a poco più di 24 ore dall’apertura del portale per inoltrare la richiesta del bonus psicologo, il sito dell’Inps è stato già preso d’assalto, tanto da essere andato fuori uso per alcune ore. “Se questa notizia risultasse confermata  – commenta il presidente Lazzari –  sarebbe un’ulteriore riprova del grande bisogno di un aiuto psicologico e psicoterapico che c’è nella popolazione”. Il prossimo passo “sarà quello di valutare i dati oggettivi, avere i numeri di quante richieste ci saranno per trarre anche un bilancio”, aggiunge Lazzari sottolineando che, anche al di là dei numeri, “sicuramente si tratta di una misura molto attesa da parte degli italiani, perché è una risposta, nonostante i fondi siano tutto sommato limitati, a una richiesta pressante e – conclude – dal nostro osservatorio appare molto gradita dai cittadini”.

 

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