Salute 10 Aprile 2025 16:35

Lebbra, Oms: “Nel 2023 un incremento del 5%”

La malattia continua a causare disabilità e stigma con un numero crescente di persone che arrivano troppo tardi ad essere curate. Allo Spallanzani corso per corretta diagnosi e cura
di I.F.
Lebbra, Oms: “Nel 2023 un incremento del 5%”

Nel 2023 la malattia di Hansen, meglio conosciuta come lebbra, ha rialzato la testa: l’Organizzazione mondiale della sanità ha stimato un incremento del 5% rispetto all’anno precedente con 182.815 casi. Un dato in controtendenza rispetto alla drastica riduzione registrata dagli anni ’90, in seguito al vasto impegno dell’Oms nel 1982 ha fornito le indicazioni per il trattamento polichemioterapico e ha largamente sostenuto i programmi nazionali di terapia e di diagnosi precoce. Le principali aree endemiche restano l’India, il Brasile e l’Indonesia, ma la malattia è ancora un problema significativo anche in altri Paesi dove persistono difficili condizioni socioeconomiche. Nonostante i progressi nella cura, la lebbra continua a causare disabilità e stigma, con un numero crescente di persone che arrivano troppo tardi alla diagnosi. Il numero annuale delle bambine e dei bambini (con meno di 15 anni) con lebbra è ancora alto e in crescita in valori assoluti: sono 10.322 i minori diagnosticati nel 2023 (5,7% del totale). I dati sono stati diffusi dall’Inmi Spallanzani di Roma, promotore del ‘Corso di formazione teorico-pratico per la corretta diagnosi e cura delle persone affette da malattia di Hansen’.

Una sfida globale per la salute pubblica

“Una malattia antica e stigmatizzante, ma che ancora oggi rappresenta una sfida globale per la salute pubblica – afferma Angela Corpolongo, responsabile scientifico del corso e dirigente medico della Uoc Malattie infettive altamente contagiose e ad alta intensità di cura dello Spallanzani -. Nonostante i notevoli progressi compiuti nella diagnosi e nel trattamento – spiega – la lebbra persiste colpendo le popolazioni più vulnerabili, diventando così ulteriore veicolo di discriminazione. Tramite questo corso abbiamo voluto fornire agli specialisti in dermatologia, neurologia, anatomia patologica, biologia, radiologia, infettivologia e ai tecnici di laboratorio gli strumenti necessari per riconoscere e diagnosticare correttamente i pazienti affetti da lebbra. Un’opportunità unica per condividere conoscenze, esperienze e best practices, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione interdisciplinare e promuovere un approccio integrato nella lotta contro una malattia che, come detto prima, colpisce ancora con forza le popolazioni tropicali o sub tropicali più povere, portando con sé disabilità ed esclusione sociale”.

La lebbra

La malattia di Hansen è una malattia infettiva e cronica, causata dal batterio Mycobacteriumleprae. Si suppone che la lebbra si trasmetta da persona a persona tramite goccioline e secrezioni nasali e a seguito di contatti stretti a lungo termine. Il contatto occasionale e/o a breve termine non sembra diffonderlo. L’Aifo, che ha coadiuvato lo Spallanzani nell’organizzare e promuovere il corso vanta un’esperienza decennale nel campo delle malattie tropicali e delle malattie trascurate e ha sempre sostenuto la necessità di rafforzare la formazione e la consapevolezza dei professionisti del settore sanitario. Infatti, come sostiene il presidente Antonio Lissoni, “la formazione è la chiave per contrastare efficacemente la lebbra e altre malattie tropicali neglette. La collaborazione tra Aifo e Istituto Spallanzani rappresenta un passo fondamentale per risvegliare l’interesse e rafforzare la capacità di diagnosi e trattamento in Italia”. Il corso, oltre che da Aifo, è stato patrocinato dal network italiano per le malattie tropicali neglette (In-Ntd), dalla Rete delle malattie rare della Regione Lazio, dalla Società italiana di medicina tropicale e salute globale (Simet) e dalla Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit).

 

 

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