EFSA ed ECDC segnalano 106 infezioni da Salmonella Stanley in 13 Paesi europei e nel Regno Unito, colpiti soprattutto bambini e giovani adulti. Sotto osservazione noodle aromatizzati prodotti in Ucraina
Con l’estate aumentano i viaggi all’estero e, insieme alla voglia di scoprire nuovi sapori, cresce anche l’attenzione alla sicurezza alimentare. Proprio in questi giorni l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) hanno lanciato un’allerta per un focolaio internazionale di Salmonella Stanley, che avrebbe come fonte più probabile alcuni noodle aromatizzati distribuiti in diversi Paesi europei. Secondo la valutazione rapida pubblicata dalle due agenzie, tra novembre 2025 e giugno 2026 sono stati registrati 106 casi confermati in 13 Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, oltre che nel Regno Unito. L’infezione ha colpito soprattutto bambini e giovani adulti e almeno 49 persone hanno avuto bisogno del ricovero in ospedale.
Sotto osservazione noodle al gusto pollo
Le indagini epidemiologiche hanno evidenziato un elemento comune: in Danimarca, Estonia, Germania, Lettonia e Lituania molte delle persone colpite avevano consumato noodle aromatizzati della stessa marca. Le analisi microbiologiche hanno poi individuato il ceppo epidemico di Salmonella Stanley in confezioni di noodle ai gusti pollo e pollo piccante. I prodotti, distribuiti in numerosi Paesi europei, sono stati ricondotti a uno stesso stabilimento di produzione in Ucraina. Secondo EFSA ed ECDC, questa circostanza suggerisce una possibile fonte comune di contaminazione, anche se le indagini sono ancora in corso e non è stato ancora individuato il punto esatto in cui il batterio è entrato nella filiera produttiva. Gli esperti hanno inoltre rilevato altri ceppi di Salmonella in prodotti della stessa marca, elemento che lascia ipotizzare la presenza di più fonti di contaminazione.
Ritiri già avviati, ma il rischio non è finito
Le autorità sanitarie dei Paesi coinvolti hanno già disposto il ritiro e il richiamo dei prodotti interessati, misura che dovrebbe ridurre il rischio di nuove infezioni. L’allerta, tuttavia, non può ancora considerarsi conclusa. Poiché i noodle istantanei hanno una lunga durata di conservazione, molte confezioni potrebbero essere ancora presenti nelle dispense domestiche o essere trasportate durante gli spostamenti estivi. Per questo EFSA ed ECDC ritengono possibile la comparsa di ulteriori casi nelle prossime settimane.
Le raccomandazioni per chi viaggia
L’epidemia rappresenta anche un promemoria sull’importanza della sicurezza alimentare durante i viaggi. In estate aumenta infatti il consumo di alimenti confezionati e pronti da preparare, spesso acquistati all’estero o portati con sé durante gli spostamenti. Le autorità europee raccomandano di non consumare i prodotti oggetto di richiamo, restituendoli al punto vendita oppure smaltendoli. È inoltre fondamentale seguire attentamente le istruzioni riportate in etichetta, soprattutto per gli alimenti che richiedono una cottura o un’ulteriore preparazione prima del consumo, e rispettare sempre le norme di igiene durante la manipolazione degli alimenti.
Le indagini proseguono
EFSA ed ECDC invitano le autorità sanitarie dei Paesi coinvolti a continuare la sorveglianza epidemiologica, raccogliendo informazioni sui nuovi casi e condividendo i dati disponibili. Parallelamente, proseguono gli accertamenti lungo la filiera produttiva per individuare l’origine della contaminazione e verificare se sia riconducibile a uno o più ingredienti utilizzati nella produzione dei noodle. Per i consumatori, soprattutto in un periodo di intensa mobilità come quello estivo, il consiglio è quello di prestare attenzione agli avvisi di richiamo alimentare e di consultare i siti delle autorità sanitarie prima di consumare prodotti coinvolti in allerte internazionali.
Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato