L’8 ottobre 2026 la seconda tappa territoriale della campagna dedicata al ruolo del paziente esperto nella definizione delle priorità e nelle diverse fasi della ricerca clinica.
Portare il punto di vista dei pazienti dentro la ricerca clinica, non soltanto come partecipanti agli studi ma come interlocutori capaci di contribuire alla definizione delle priorità e alla condivisione dei risultati. È l’obiettivo della campagna nazionale “La ricerca siamo noi. Tutti insieme, dalla scienza alla cura”, promossa da EUPATI Italia, che l’8 ottobre 2026 farà tappa ad Alessandria.
L’appuntamento, annunciato il 15 settembre dall’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, si terrà dalle 16 alle 18.30 nel Salone di Rappresentanza dell’ospedale. Sarà il secondo incontro territoriale della campagna dopo quello organizzato il 19 maggio 2026 all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Al centro dell’iniziativa c’è la figura del Paziente Esperto EUPATI, formato sui processi di ricerca e sviluppo dei farmaci e quindi in grado di confrontarsi con clinici, ricercatori e istituzioni con strumenti che vanno oltre la sola esperienza personale di malattia.
L’obiettivo è favorire una partecipazione più strutturata dei pazienti lungo il percorso della ricerca, dalla definizione delle priorità fino alla restituzione dei risultati.
Secondo Antonio Maconi, Commissario straordinario per il riconoscimento IRCCS e Direttore Scientifico facente funzione, coinvolgimento ed empowerment dei pazienti possono contribuire a rendere la ricerca più aderente ai bisogni delle persone.
La campagna, avviata nel 2024, punta anche a migliorare la conoscenza degli studi clinici, contrastare falsi miti e rafforzare la fiducia nei processi di ricerca.
La tappa di Alessandria sarà aperta a cittadini, pazienti, associazioni e professionisti e si inserirà nella settimana di “Iconografia della Salute”, il Festival delle Medical Humanities dedicato nel 2026 al tema “La comunità che cura”.
L’incontro arriva quindi in un momento preciso: alla data del 16 settembre 2026 l’evento non si è ancora svolto ed è in programma per l’8 ottobre. Il messaggio della campagna, però, è già definito: il paziente può contribuire alla ricerca non soltanto come destinatario finale dell’innovazione, ma come interlocutore informato nelle diverse fasi del processo.