Presentati al Congresso EASD di Milano e pubblicati su The Lancet i risultati dettagliati dello studio di fase 3 TRIUMPH-2 su retatrutide. Nei pazienti con obesità o sovrappeso e diabete di tipo 2 si osserva una perdita media di 22,5 kg, pari al 20,8% del peso corporeo in 80 settimane.
Retatrutide, farmaco sperimentale primo nella sua classe, ha mostrato una significativa perdita di peso e una riduzione dell’emoglobina glicata nei pazienti con obesità o sovrappeso e diabete di tipo 2.
Eli Lilly ha annunciato i risultati dettagliati dello studio TRIUMPH-2, sperimentazione di fase 3 condotta su adulti con diabete di tipo 2 e obesità o sovrappeso. Il farmaco agisce sui recettori di tre ormoni, GIP, GLP-1 e glucagone, ed è stato valutato alle dosi di 4 mg, 9 mg e 12 mg. I risultati sono stati presentati al 62° Congresso annuale dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete, EASD, a Milano, e pubblicati contemporaneamente su The Lancet.
A 80 settimane, i partecipanti trattati con retatrutide 12 mg hanno perso in media 22,5 kg, pari al 20,8% del peso corporeo. Con le dosi da 4 mg e 9 mg, la perdita media è stata rispettivamente di 13,5 kg, pari al 12,7%, e di 20,6 kg, pari al 19,1%. Nei partecipanti con IMC basale pari o superiore a 35, la dose da 12 mg ha portato a una perdita media di 27,2 kg, pari al 23,4% del peso corporeo.
Alla fine dello studio, il 59,5% dei partecipanti trattati con retatrutide 12 mg non soddisfaceva più i criteri di IMC per l’obesità, cioè presentava un IMC inferiore a 30.
Oltre alla riduzione del peso, retatrutide ha mostrato un effetto anche sul controllo glicemico. I partecipanti trattati con le dosi da 9 mg e 12 mg hanno ridotto l’emoglobina glicata in media rispettivamente dell’1,6% e dell’1,5%, mentre con la dose da 4 mg la riduzione media è stata dell’1,4%. Fino al 40% dei partecipanti ha raggiunto un valore di emoglobina glicata inferiore al 5,7%, considerato un livello normale di glicemia.
Secondo Stefano Del Prato, Affiliate Professor del Centro di Ricerca Interdisciplinare Health Science della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, “i risultati di TRIUMPH-2 rappresentano un altro passo avanti per la gestione integrata di obesità e diabete di tipo 2”. Nei partecipanti trattati con 12 mg, ha sottolineato, la perdita media di peso del 20,8% in 80 settimane ha permesso a più della metà di raggiungere un valore di IMC non più diagnostico per obesità.
“All’effetto sul peso si è accompagnata una riduzione dell’emoglobina glicata fino all’1,6%, con il 40% dei pazienti che ha raggiunto valori normali. Un tale grado di efficacia, unito al miglioramento di trigliceridi, circonferenza vita e marcatori di infiammazione, suggerisce la possibilità di agire simultaneamente su più aspetti della malattia cardiometabolica”, ha aggiunto Del Prato.
Lo studio ha evidenziato miglioramenti anche su alcuni fattori di rischio cardiovascolare. Alla dose massima, retatrutide ha determinato riduzioni medie del 39,5% dei trigliceridi, del 19,6% del colesterolo non-HDL, di 10,8 mmHg della pressione sistolica, di 16,9 cm della circonferenza vita e del 58,3% della proteina C-reattiva ad alta sensibilità.
“TRIUMPH-2 dimostra ciò che la prossima generazione di farmaci cardiometabolici potrebbe offrire: una significativa perdita di peso, una riduzione dell’A1C e miglioramenti in altri fattori di rischio cardiovascolare critici”, ha affermato Kenneth Custer, vicepresidente esecutivo e presidente di Lilly Cardiometabolic Health. “Con un’efficacia così potente e costante in tutto il nostro programma di fase 3, riteniamo che retatrutide possa diventare un’opzione importante per le persone affette da diabete di tipo 2 e obesità”.
Retatrutide è un agonista sperimentale dei recettori di tre ormoni, da somministrare una volta alla settimana. Si tratta di una singola molecola che attiva i recettori per il polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente, GIP, per il peptide simile al glucagone-1, GLP-1, e per il glucagone.
Lilly sta studiando retatrutide in diversi trial clinici di fase 3 per valutarne efficacia e sicurezza in obesità e sovrappeso associati ad almeno una condizione correlata al peso, diabete di tipo 2, dolore da osteoartrite del ginocchio, apnea ostruttiva del sonno da moderata a grave, lombalgia cronica, esiti cardiovascolari e renali e steatosi epatica associata a disfunzione metabolica. La molecola è sperimentale e non può essere venduta o commercializzata per uso umano.
TRIUMPH-2 è uno studio di fase 3 della durata di 80 settimane, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, condotto con un disegno “basket”. Ha valutato efficacia e sicurezza di retatrutide somministrato una volta alla settimana rispetto al placebo in partecipanti con diabete di tipo 2 e obesità o sovrappeso.
Lo studio comprendeva un braccio principale su obesità e diabete di tipo 2 e uno studio “basket” sull’apnea ostruttiva del sonno da moderata a grave. Sono stati randomizzati circa 1.152 partecipanti in rapporto 1:1:1:1 a ricevere retatrutide 4 mg, 9 mg, 12 mg o placebo.
Il programma iniziale di sviluppo clinico di fase 3 TRIUMPH sta valutando retatrutide in quattro studi clinici globali finalizzati all’ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio. Il programma, avviato nel 2023, ha arruolato oltre 5.800 partecipanti.
Gli eventi avversi più comuni associati a retatrutide nello studio TRIUMPH-2 sono stati diarrea, nausea, stitichezza, diminuzione dell’appetito e vomito. Gli eventi sono stati generalmente di entità da lieve a moderata e la maggior parte si è risolta durante il trattamento.
I tassi di interruzione del trattamento a causa di eventi avversi sono stati del 3,8% con retatrutide 4 mg, dell’11,6% con 9 mg e del 7,7% con 12 mg, rispetto al 4,9% osservato con placebo. Lilly prevede di presentare alla Food and Drug Administration statunitense una domanda di autorizzazione all’immissione in commercio di prodotti biologici nel primo trimestre del 2027.
Ulteriori risultati dello studio sull’apnea ostruttiva del sonno condotto nell’ambito di TRIUMPH-2 saranno presentati in occasione di un futuro convegno medico e pubblicati su una rivista sottoposta a revisione tra pari.