Professioni Sanitarie 15 Ottobre 2020

Assistenti Sociali, Gazzi (CNOAS) scrive al Ministro Catalfo: «Un miliardo per garantire diritti sociali a chi ne è escluso»

La missiva prende spunto dall’ormai prossimo ventennale della legge 328 che intendeva realizzare un sistema integrato di interventi e servizi sociali. I 44mila Assistenti Sociali chiedono un «impegno forte e non più rimandabile»

«Un miliardo di euro, per garantire diritti sociali a chi ne è escluso, per garantire i livelli essenziali ovunque in Italia». Gli Assistenti Sociali scrivono alla ministra del Lavoro e della Politiche sociali, Nunzia Catalfo, in vista della prossima legge di Bilancio affinchè «il prossimo Piano Sociale Nazionale non finisca per essere un libro di buone intenzioni che rischiano di restare sulla carta».
Con una missiva che prende spunto dall’ormai prossimo ventennale della legge 328 che l’8 novembre del 2000 intendeva realizzare un sistema integrato di interventi e servizi sociali, i 44mila professionisti chiedono un «impegno forte e non più rimandabile».
«Le scrivo mentre le preoccupazioni che hanno bloccato il Paese per mesi, tornano a inquietare le nostre giornate. La crisi pandemica e le conseguenze sulla tenuta economica – scrive il presidente dell’Ordine, Gianmario Gazzi – hanno mostrato tutti i limiti di visione politica e gli errori di gestione che abbiamo commesso nei decenni passati nel campo della sanità, ma anche delle politiche sociali. Errori lontani e più vicini».
«E così  – aggiunge  – riaffiorano problemi già individuati e non valutati perché sommersi dall’euforia del pensare di aver trovato soluzioni a disagi vecchi come il mondo. Un miliardo, dunque, una “cifra ragionevole” che coprirebbe sia i servizi sociali di tutti gli ambiti con un assistente sociale ogni 3mila abitanti dovunque in Italia che l’aumento delle ore di assistenza a persone non autosufficienti e minorenni».
Il presidente Gazzi dopo aver sottolineato «il problema della precarietà che deriva dalla strutturazione a progetto di gran parte dei servizi e al turn over oramai ingestibile» insiste: «Nessuno strumento, nemmeno il Reddito di cittadinanza, potrà raggiungere i suoi obiettivi di contrasto alla povertà se assieme ai trasferimenti non ci sono servizi, comunità e reti sociali – spiega, perché –  lo abbiamo detto molti mesi fa e torniamo a dirlo ora che i dati lo confermano: c’è una povertà che non deriva dalla mancanza di lavoro e aver pensato di risolvere la prima con il secondo è e resta un errore».
Articoli correlati
Manovra, Gazzi (CNOAS): «Legge di Bilancio priva di visione. Territorio e assistenza domiciliare dove sono?»»
Gli assistenti sociali bocciano la Legge di Bilancio: «Nessuna indicazione sulle emergenze aggravate dalla pandemia, bonus senza visione»
Covid-19, storie dal primo lockdown: gli Assistenti Sociali le raccontano in una raccolta
Quei giorni tra ospedali, Rsa, minori, anziani soli, persone disabili, emarginati… 
Assistenti Sociali, 20 anni dalla Legge 328. Gazzi (CNOAS): «Non serviva pandemia per capire importanza assistenza domiciliare ed educativa»
Gli Assistenti sociali a 20 anni dalla legge: integrazione socio-sanitaria non più rimandabile. Saremo i grilli parlanti per chi decide oggi e deciderà domani 
Assistenti Sociali, Gazzi (CNOAS): «Serve stanziamento chiaro nella Legge di Bilancio, difficoltà aumenteranno»
Si è svolta la riunione della Rete di Protezione Sociale che oggi ha visto il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali partecipare a un confronto con i ministeri competenti, le Autonomie locali e tutte le parti sociali, dai sindacati, al Forum del Terzo Settore, alla Caritas
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 27 novembre, sono 60.997.052 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.432.299 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 27 novembre...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli