Voci della Sanità 31 Dicembre 2020 13:16

Ue, Regimenti (Lega): «Con 5,1 miliardi di budget, programma EU4Health punto di partenza per rilancio sanità»

«Al Parlamento europeo siamo riusciti a far aumentare il budget a 5,1 miliardi» ricorda l’eurodeputata della Lega Luisa Regimenti che considera comunque il Programma EU4Health «un’opportunità da cogliere per il nostro Paese, per rilanciare una sanità penalizzata negli anni da continui tagli a fondi e finanziamenti»

«Più risorse per prevenire le malattie cardiovascolari, prima causa di decesso in Europa e per proteggere la salute mentale dei cittadini europei, in un anno in cui il tasso di suicidi è drasticamente aumentato per le conseguenze della pandemia da Covid-19. Sostegno, inoltre alla produzione di principi attivi farmaceutici all’interno dell’Ue per sfruttare l’eccellenza farmaceutica italiana. Grazie a questi emendamenti della Lega, il nuovo programma europeo per la salute, EU4Health, è migliorato ed è oggi un buon punto di partenza a supporto dei sistemi sanitari nazionali e per prevenire future minacce sanitarie transfrontaliere nel prossimo settennio 2021-2027». Lo ha detto l’europarlamentare della Lega Luisa Regimenti, medico legale e responsabile Sanità per il partito nel Lazio, nel corso del webinar dal titolo “Il Nuovo Programma UE per la Salute. Carenze della sanità e opportunità europee”, durante il quale si è posto l’accento sulle criticità del sistema sanitario e sulle nuove opportunità a tutela della salute dei cittadini in una prospettiva europea.

«EU4Health aveva una dotazione iniziale di 9,4 miliardi di euro – ha precisato Regimenti, che ha seguito i lavori come co-relatrice per il Gruppo ID, Identità e Democrazia – scesa poi alla cifra irrisoria di 1,7 miliardi. In Parlamento siamo riusciti a far aumentare il budget a 5,1 miliardi. Resta il fatto che una parte di questi fondi verrà utilizzata per finanziare progetti dell’OMS, che riceve già, a fondo perduto, una percentuale fissa da ciascuno Stato membro. Inoltre, l’8% del budget, pari a 408 milioni, l’equivalente della portata finanziaria del programma sanitario europeo precedente, verrà erogata unicamente per le spese di burocrazia. Esempio evidente degli sprechi delle istituzioni a cui come Lega e Gruppo ID continuiamo a opporci».

Secondo Regimenti, il nuovo programma europeo per la salute è tuttavia «un’opportunità da cogliere per il nostro Paese, per rilanciare una sanità penalizzata negli anni da continui tagli a fondi e finanziamenti. Le risorse europee permetteranno, tra l’altro, di migliorare la digitalizzazione dell’assistenza sanitaria, creando uno spazio europeo dei dati sanitari, di assicurare disponibilità e accessibilità economica di farmaci e dispositivi medici, di sostenere l’innovazione».

«Sarà importante – ha sottolineato ancora l’esponente leghista – attuare programmi di formazione e di scambio per il personale medico e sanitario, ma anche sostenere azioni comuni degli Stati membri con dispositivi di resistenza antimicrobica e sperimentazioni cliniche per accelerare lo sviluppo e l’autorizzazione di farmaci e vaccini. Creare, inoltre, laboratori di riferimento e di centri di eccellenza dell’Unione. Ulteriori opportunità potranno arrivare dal buon utilizzo di strumenti come il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), per il miglioramento delle infrastrutture sanitarie regionali; l’Orizzonte Europa, per la ricerca e l’innovazione in campo sanitario; il RescEU, per la costituzione di scorte di forniture mediche di emergenza e il programma Europa digitale».

«È insomma possibile – ha concluso Regimenti – la nascita di una politica sanitaria innovativa, che pur rimanendo di competenza nazionale, può essere più inclusiva e capace di affrontare in modo efficace le future minacce. L’impegno della Lega punta a questi risultati, per cambiare un’Europa ancora troppo lontana dai cittadini e dalle loro esigenze».

Al dibattito hanno partecipato anche Francesco Paolo Capone, Segretario Nazionale UGL; Alfredo Becchetti, responsabile Lega per il Comune di Roma Capitale; l’On. Marco Campomenosi, Capo Delegazione Parlamento europeo; l’On. Anna Cinzia Bonfrisco, europarlamentare Lega; Antonio Magi, Presidente Ordine dei Medici di Roma; Stefano De Lillo, Vicepresidente Ordine dei Medici di Roma; Giovanni Carnovale, Revisore dei Conti Ordine dei Medici di Roma e Medico Rai; Giulio Tarro, medico virologo, Candidato al Premio Nobel alla medicina; l’On. Claudio Durigon, deputato e coordinatore regionale Lega Lazio.

Presenti, inoltre, gli onorevoli Davide Bordoni, Daniele Giannini, Maurizio Politi, Angelo Orlando Tripodi e gli esponenti del Tavolo Regionale della Sanità Lega Lazio Campanile, Cantale, Cavazzini, D’Angelo, Dauri, De Filippis, Greci, Marra, Matera, Nicolò, Pennica, Pirone, Russo, Toncelli, Vallone.

Articoli correlati
Decreto Green pass, Lega: «Approvato nostro odg per incrementare uso anticorpi monoclonali»
I senatori della Lega in commissione Affari costituzionali, firmatari del testo approvato, Luigi Augussori, capogruppo, Roberto Calderoli, Ugo Grassi, Alessandra Riccardi e Daisy Pirovano segnalano che «la Lega è contro il virus e lavora con impegno alla tutela della salute della nostra comunità nazionale: bene, dunque – continuano i parlamentari in una nota – che […]
Accordo sul Green pass e lo strappo della Lega, cosa succede in Aula
La Lega ha votato contro il Green pass nei ristoranti al chiuso insieme a Fratelli d'Italia ed ha aperto una frattura
ReiThera, Tiramani (Lega): «Speranza batti un colpo, mille persone ingannate due volte»
«Il 6 agosto è ormai dietro l’angolo e nelle stanze del ministro Speranza tutto tace sul Green pass per le mille persone che si sono offerte per fare la sperimentazione sul vaccino ReiThera. Ci sono mille persone in agitazione perché devono programmare le loro attività, ma non possono avere il Green Pass. La sperimentazione di […]
“Screening Cardio 50”, entra nel vivo il ddl per la campagna di prevenzione delle malattie cardiovascolari
La proposta di legge presentata dal Carroccio nasce dal successo di una analoga iniziativa effettuata in Veneto. L’obiettivo è quello di individuare alcuni parametri utili predittivi di condizioni di rischio cardiovascolare, con conseguente indirizzo verso percorsi strutturati di risposta. In Italia sono 7,5 milioni i pazienti afflitti da queste patologie
Origine virus, Formentini (Lega): «Ecco perché serve una Commissione d’inchiesta»
Le Commissioni Affari Sociali ed Esteri della Camera stanno esaminando la possibilità. Il leghista Formentini, fautore dell’iniziativa: «Serve un’iniziativa politica per fare pressione sulla Cina affinché si apra al mondo e si possa conoscere la verità»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 17 settembre, sono 227.070.462 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.670.479 i decessi. Ad oggi, oltre 5,81 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Salute

Aumentano i contagi tra i sanitari: 600% in più in un mese, l’84% sono infermieri

La presidente FNOPI Mangiacavalli interpreta i dati dell'ISS. Anche nel Regno Unito gli studi confermano che la protezione dall'infezione si riduce dopo 5 mesi dalla seconda dose per Pfizer e AstraZen...
Salute

Pericarditi e miocarditi dopo il vaccino, Perrone Filardi (SIC): «Casi rari e mai gravi»

Dopo i casi della pallavolista Marcon e del calciatore Obiang colpiti da pericardite e miocardite, la parola al professor Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Società Italiana di C...
di Federica Bosco