Voci della Sanità 21 Dicembre 2020 19:29

Tutela ambientale, riformulato emendamento alla legge di bilancio che riduceva il ruolo dei professionisti sanitari

Nausicaa Orlandi (FNCF): «Auspico che venga individuata una soluzione coerente con le osservazioni indicate dal Ministero della Salute per garantire il funzionamento delle ARPA, per la salvaguardia dei professionisti chimici, fisici e biologi, anche al fine di facilitarne l’ingresso in questi enti e garantire il giusto equilibrio di competenze»

In queste ultime ore è stato rivisto sostanzialmente dal Governo l’emendamento 135.20 in riferimento alla Proposta di legge C.2790-bis, che avrebbe escluso i professionisti sanitari dalla ricopertura di posti di lavoro nelle ARPA. Dopo aver sentito il parere della Federazione Nazionale degli ordini dei Chimici e dei Fisici, dell’Ordine Nazionale dei Biologi e anche l’Ordine TSRM-PSTRP, il Ministero della Salute ha espresso il proprio parere negativo al suddetto emendamento con le seguenti motivazioni: «Si esprime parere contrario, considerato che nell’ordinamento vigente devono iscriversi ai relativi Ordini coloro che svolgono qualsiasi attività proprie delle professioni sanitarie. Le Arpa non sono enti del SSN».

Infatti, con l’emendamento in questione si prevedeva che l’attività svolta dai dirigenti e dagli operatori, con laurea in chimica, fisica e biologia, in servizio presso le Agenzie per l’Ambiente (ARPA) inquadrati in ruoli tecnici non fosse riconducibile nell’ambito delle professioni sanitarie, anche se iscritti ai rispettivi Ordini professionali. Parallelamente si propongono modifiche al Dlgs 233 del 1946 prevedendo l’obbligatorietà per gli operatori stessi di iscrizione presso gli Ordini delle professioni sanitarie unicamente ai fini dell’espletamento delle attività riservate in via esclusiva alle professioni sanitarie.  

Nelle Agenzie, figure essenziali come i Chimici, Fisici, Biologi e Tecnici della prevenzione dell’ambiente e dei luoghi di lavoro, nel momento in cui esercitano attività professionale, come previsto dalla normativa vigente, devono comunque essere iscritti al rispettivo Ordine, quale che sia l’inquadramento contrattuale. L’iscrizione all’Ordine riveste rilevanza anche per l’aspetto della vigilanza che questo esercita sugli iscritti. 

Il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, la Dott.ssa Chim. Nausicaa Orlandi, nel ringraziare il Ministro ed i dirigenti del Ministero della Salute dichiara: «Sono soddisfatta per la sostanziale modifica dell’emendamento e mi auspico che venga individuata una soluzione coerente con le osservazioni indicate dal Ministero della Salute, per garantire il funzionamento delle ARPA, per la salvaguardia dei professionisti chimici, fisici e biologi, anche al fine di facilitarne l’ingresso in questi enti e garantire il giusto equilibrio di competenze».

Articoli correlati
Logopedia neonatale: così si passa dall’alimentazione artificiale alla naturale
Panizzolo (logopedista): «Imparare ad alimentarsi per via orale è uno dei criteri raccomandati per le dimissioni dalla Tin. Durante i follow-up periodici necessario il controllo logopedico per monitorare l’evoluzione cognitiva, comunicativa e linguistica del bambino»
di Isabella Faggiano
Vaccino Covid-19, Chimici e Fisici a Speranza: «Ci inserisca tra le categorie prioritarie da vaccinare»
«Nessun professionista sanitario deve essere escluso dalla lista delle categorie prioritarie da vaccinare» sottolinea la Presidente della FNCF, Nausicaa Orlandi
Elezioni Ordini professioni sanitarie, pubblicata in Gazzetta Ufficiale la proroga al 31 gennaio 2021
La durata degli ordini in carica viene inoltre prorogata fino alla proclamazione dei nuovi eletti e comunque non oltre la stessa data. Sono fatte salve ovviamente le elezioni degli ordini già effettuate al momento dell’entrata in vigore dell’ordinanza
Igienisti dentali, Abbinante (AIDI): «Siamo operatori ad altissimo rischio. Il vaccino anti-Covid sia garantito anche ai libero-professionisti»
«Molti studenti hanno scelto tesi per indagare l’effetto della pandemia sulla salute orale e sulle conseguenze che lo stress dell’emergenza ha avuto anche sul benessere degli igienisti dentali»
Medicina territoriale, anche i TFCPC pronti a giocare un ruolo. Scali: «Telemedicina e soccorso emergenziale, ecco cosa possiamo fare»
Il Presidente della Commissione d’Albo nazionale dei Tecnici di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare, Salvatore Scali, spiega gli ambiti in cui questo professionista può essere un protagonista della medicina territoriale. E chiarisce: «A volte si ha la percezione che in alcuni nostri ambiti siamo stati un po’ erosi e questo per noi è un grande problema»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 22 gennaio, sono 97.536.545 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.091.848 i decessi. Ad oggi, oltre 57,58 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Lavoro

Medici di famiglia vaccinatori, Scotti (Fimmg): «Impensabile coinvolgerci a queste condizioni»

Il Segretario Nazionale si scaglia contro la mancanza di programmazione: «Per noi nessun fondo in Finanziaria, ma non esiste vaccinazione di massa senza medicina del territorio»