Contributi e Opinioni 27 Giugno 2023 15:11

Insufficienza intestinale cronica benigna, Toscana inserisce patologia nell’elenco delle malattie rare

L’Associazione Un Filo per la Vita Onlus, che rappresenta pazienti e caregiver con IICB, si sta impegnando tenacemente sin dalla sua fondazione per giungere all’ottenimento di far diventare patologia rara la Insufficienza intestinale cronica benigna

Anche in Toscana – oltre che in Piemonte e in Valle D’Aosta dove è già realtà da diversi anni – l’Insufficienza intestinale cronica benigna (IICB) sarà inserita nell’elenco regionale delle malattie rare attraverso l’identificazione dei provvedimenti terapeutici necessari per il suo trattamento nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza (extra Lea). Un atto importantissimo che segna l’avvio di un percorso virtuoso a beneficio di tutta la comunità di pazienti e caregiver coinvolti da questa complessa patologia.

Il passo in avanti è stato possibile grazie alla mozione presentata dal presidente del gruppo Italia Viva Stefano Scaramelli che in Consiglio regionale ha portato l’atto ad essere approvato all’unanimità nell’ultima seduta. Inoltre «impegna la Regione Toscana a intervenire direttamente con assistenza sanitaria e sociale e, soprattutto, a incalzare il Governo per il riconoscimento nazionale di patologia rara con una regolamentazione univoca e omogenea sulla terapia salvavita», precisa Scaramelli.

Ad accendere un faro su questa patologia l’On. Maria Elena Boschi che grazie alla richiesta di sensibilizzazione su questo tema portata avanti da Un Filo Per la Vita Onlus, anche su scala nazionale, è riuscita a far sì che si arrivasse a un punto di svolta nel territorio toscano.

L’Associazione Un Filo per la Vita Onlus, che rappresenta pazienti e caregiver con IICB si sta impegnando tenacemente sin dalla sua fondazione per giungere all’ottenimento di far diventare patologia rara la IICB. Ciò permetterebbe ai pazienti di uscire dall’attuale stato di invisibilità in cui riversano nei confronti del servizio sanitario nazionale e porterebbe agevolazioni fondamentali in termini di accesso al percorso di cura appropriate da parte di cittadini affetti dalla medesima insufficienza d’organo con evidenti ripercussioni in termini di accesso alle cure, che deve essere colmata.

Non solo, questo porterebbe ad aumentare gli standard di sicurezza e qualità delle cure svolte dai pazienti a domicilio, e si arriverebbe ad una maggiore appropriatezza dei percorsi clinici e terapeutici, e alla riduzione dei ricoveri, poiché si ridurrebbe il rischio di rinuncia alla cura da parte del paziente per i costi da sostenere ancora troppo elevati.

Sia la Regione Piemonte che sia la Valle D’Aosta hanno già da molti anni hanno inserito l’IICB – Insufficienza Intestinale Cronica Benigna nell’elenco delle malattie rare ad integrazione di quelle previste nell’allegato 7 al DPCM 12 gennaio 2017 istituendo un codice dedicato finalizzato a garantire l’esenzione dalla compartecipazione al costo delle prestazioni individuate per tale patologia, alla stregua delle altre patologie rare. Inoltre a partire da settembre 2019, vengono erogati senza oneri a carico dell’assistito, ai pazienti con malattia rara residenti in Valle d’Aosta, i farmaci di fascia C, i prodotti galenici, i farmaci off label e i farmaci esteri, previsti nel Piano Terapeutico (PT), redatto dal medico specialista del Centro di riferimento del SSN. Tale misura rientra nella spesa sanitaria per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) aggiuntivi regionali.

Articoli correlati
“Un filo per crescere”: al via la campagna di awareness per i pazienti la cui vita è appesa a un Filo
Il 1° Marzo si celebra la Giornata Nazionale sull’Insufficienza Intestinale Cronica Benigna, esattamente il giorno dopo il Rare Disease Day, a sottolineare l’esclusione dei pazienti che, seppur affetti da una condizione rara – la più rara e meno conosciuta delle insufficienze d’organo – sono privati di questo riconoscimento da parte del SSN. Sono privati, dunque, […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Advocacy, accesso e sostenibilità: la ricetta di Pfizer per costruire alleanze con le comunità di pazienti

Dalla relazione paritaria con le associazioni alla co-progettazione di percorsi e politiche sanitarie. Intervista ad Antonella D’Arienzo, Patient Advocacy Manager di Pfizer per Advocacy 2030
di Corrado De Rossi Re
Nutri e Previeni

Frutta cotta, poca carne, legumi e 5 km al giorno: il menu di Garattini icona della longevità

A 97 anni, il fondatore dell’Istituto Mario Negri presenta il suo nuovo libro e racconta le scelte che scandiscono le sue giornate, dall’alimentazione quotidiana al movimento costante, mos...
di Viviana Franzellitti
Salute

Cervello, ‘fare’ i nonni lo protegge: il declino cognitivo frena quando ci si prende cura dei nipoti

Un nuovo studio dell’Università di Tilburg dimostra che i nonni che si occupano dei bambini ottengono punteggi più alti nei test di memoria e fluidità verbale, e le nonne mo...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano