Voci della Sanità 3 Luglio 2020

Dl Rilancio, norma stabilisce che i “servizi sociali sono servizi pubblici essenziali». Il plauso del CNOAS

L’impegno di Noja, Carnevali e Parente per evitare che i servizi socio assistenziali siano interrotti durante le emergenze. Il Presidente CNOAS Gazzi: «Le Regioni dovranno ora approntare un piano specifico per le emergenze»

Godere dei servizi sociali rientra tra i diritti costituzionalmente garantiti perché sono servizi pubblici essenziali. È  passato a Montecitorio un emendamento al Dl Rilancio presentato da Lisa Noja (Iv) e Elena Carnevali (Pd) e condiviso dalla senatrice Annamaria Parente, che richiama il diritto delle persone a godere dei servizi previsti al comma 4 dell’art 22 della legge 328/2000, la cosiddetta Legge Turco.

«Per noi assistenti sociali è un traguardo importantissimo, ma lo è per tutti quelli che si rivolgono ai servizi e che da questo momento in poi non si dovranno trovare davanti a delle porte chiuse – commenta il presidente del Cnoas Gianmario Gazzi -.  Le Regioni dovranno ora approntare un piano specifico per le emergenze e garantirli sempre perché per chi ha bisogno ogni giorno è un’emergenza».

«Grazie a chi ci ha ascoltati presentando l’emendamento, grazie a chi ha votato a favore –  aggiunge – Continueremo le nostre battaglie per i figli un Dio minore, per i diritti per le persone, contro la precarietà degli assistenti sociali che sono al loro fianco. Perché i bisogni quotidiani non scadono come i nostri contratti».

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