Voci della Sanità 3 Luglio 2019 15:23

Piano nazionale cronicità, Fnopi: «Manca in 5 Regioni, ancora troppe differenze territoriali»

«Le malattie croniche nel 2020 si stima che rappresenteranno l’80% di tutte le patologie nel mondo. Impegnano il 70-80% delle risorse sanitarie a livello mondiale. In Europa sono responsabili dell’86% di tutti i decessi e di una spesa sanitaria annua valutabile in 700 miliardi di euro; 24 milioni le persone che in Italia nel 2017 […]

«Le malattie croniche nel 2020 si stima che rappresenteranno l’80% di tutte le patologie nel mondo. Impegnano il 70-80% delle risorse sanitarie a livello mondiale. In Europa sono responsabili dell’86% di tutti i decessi e di una spesa sanitaria annua valutabile in 700 miliardi di euro; 24 milioni le persone che in Italia nel 2017 ne soffrono, quasi 67 miliardi di euro la spesa complessiva in Italia» denuncia la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI).

«L’Italia – specifica la Fnopi – ha un Piano nazionale cronicità da settembre 2016, ma solo sedici Regioni lo hanno recepito, cinque ancora non danno segnali di attenzione e tra chi lo ha recepito solo quattro Regioni lo hanno fatto entro un anno, altre tre entro due e le altre sono arrivate fino ai 33 mesi della Calabria che tuttavia, a onor del vero, lo ha recepito subito dopo l’insediamento del commissario legato al “decreto Calabria»

Il portavoce della FNOPI, Tonino Aceti, ha effettuato un’analisi e una ricognizione sugli atti di recepimento di questo tassello importante per l’assistenza ai malati cronici sempre in aumento e sul territorio ancora sguarnito. Il testo è pubblicato sul sito istituzionale della Federazione. Tonino Aceti sottolinea che «la mancata/ritardata attuazione e/o l’attuazione a macchia di leopardo da parte delle Regioni, di leggi e/o atti di programmazione sanitaria nazionale già approvati, continua a rappresentare una tra le principali criticità dell’attuale governance del Servizio Sanitario Pubblico, che contribuisce a minare la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni e ad aumentare le attuali disuguaglianze che già esistono tra le Regioni».

«Differenze quindi nei tempi di recepimento dove si passa dai 2 mesi della Puglia, ai 3 dell’Umbria, ai 7 dell’Emilia-Romagna, sino ad arrivare ai 33 mesi della Calabria. Ma anche nelle modalità. Ci sono recepimenti puramente formali come ad esempio quello del Molise e della Calabria e recepimenti più sostanziali con strategie e azioni puntuali per attuare concretamente i contenuti e il modello del Piano Nazionale della Cronicità. È il caso, solo per fare alcuni esempi, del Piemonte, dell’Umbria e del Veneto che lo ha recepito direttamente all’interno del proprio Piano sociosanitario regionale 2019-2023».

Ad aggravare questa situazione, secondo il portavoce della Fnopi, si aggiungono anche «le pesanti carenze di personale, con particolare riguardo a quello infermieristico. Tra carenze ordinarie e straordinarie di Quota 100 e pensionamenti ordinari in Campania mancheranno 8.580 infermieri, in Calabria 3.516, in Sardegna e Sicilia rispettivamente 2.740 e 8.034 unità».

Ecco le priorità secondo il portavoce FNOPI:

  • rafforzare il ruolo del ministero della Salute di sostegno, coordinamento, indirizzo, verifica dei Lea (e relativo intervento quando necessario) nei confronti delle Regioni, anche garantendo la certezza dell’attuazione tempestiva e concreta, in tutto il territorio nazionale, delle decisioni assunte a livello nazionale anche con Accordi tra lo Stato e le Regioni;

 

  • riconoscere il recepimento e l’attuazione sostanziale del Piano Nazionale delle Cronicità da parte delle Regioni come vero e proprio “adempimento Lea” oggetto di verifica da parte del Comitato nazionale e come indicatore da introdurre e verificare nel nuovo “Sistema nazionale di garanzia dei Lea”, che entrerà in vigore probabilmente nel 2020;

 

  • valorizzare e mettere a sistema su tutto il territorio nazionale la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità (buona pratica già in alcune Regioni e con importanti risultati in termini di esiti di salute), al fine di garantire l’attuazione efficace e reale del Piano nazionale della cronicità e per portare nelle case delle persone il Servizio Sanitario Pubblico;

 

  • realizzare e approvare un provvedimento nazionale che definisca gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici dei servizi sanitari territoriali da garantire a tutti i cittadini in tutte le aree del Paese, nelle grandi città, nei piccoli centri, nelle aree interne più disagiate.

 

  • garantire gli incrementi del Fondo Sanitario nazionale per gli anni 2020 e 2021 così come previsto nell’ultima Legge di Bilancio e accelerare sul nuovo Patto per la Salute.

 

Recepimento e applicazione Piano nazionale delle Cronicità
 

 

Regione

 

 

Atto

 

 

Titolo

Tempo di approvazione dal Piano nazionale (approvato il 15/9/2016)
 

Piemonte

Delibera Consiglio regionale 306-29185/10 luglio 2018 “Recepimento dell’Accordo tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni in data 15 settembre 2016 sul Piano nazionale della cronicità e approvazione delle linee di indirizzo regionali per le annualità 2018 – 2019.”  

22 mesi

 

Valle d’Aosta

D.G.R. 25 gennaio 2019 Recepimento del Piano nazionale della cronicità di cui all’ Accordo della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome del 15 settembre 2016 ed istituzione di un tavolo di lavoro per la predisposizione delle linee di indirizzo regionali”.  

28 mesi

 

Lombardia

La Regione provvede con suoi Piani dal 2015 La Regione ha elaborato un suo modello di Piano per le cronicità in sintonia anche con il Piano nazionale e rispondente alle varie delibere che si sono succedute negli anni sulla materia  

_

 

PA Bolzano

Delibera della Giunta provinciale n.1281del 4 dicembre 2018 MASTERPLAN CHRONIC CARE Piano per il potenziamento e l’armonizzazione dell’assistenza alle persone affette da patologie croniche nella Provincia Autonoma di Bolzano 2018-2020  

27 mesi

 

PA Trento

Delibera della Giunta provinciale n. 1850 del 5 ottobre 2018 Recepimento del “Piano nazionale della cronicità” e linee di indirizzo per la sua attuazione in provincia di Trento”  

25 mesi

Veneto Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 “Piano socio sanitario regionale 2019-2023”

 

 

27 mesi

Friuli-Venezia Giulia NESSUN DATO
Liguria DGR 439 del 31 maggio 2019 “Recepimento accordo Stato-Regioni del 15 settembre 2016 sul documento “Piano nazionale della cronicità” di cui all’art. 5, comma 21 dell’intesa n. 82/CSR del 10.7.2014 concernente il nuovo Patto per la Salute anni 2014-16”  

32 mesi

 

Emilia-Romagna

D.G.R. N. 429 del 5 aprile 2017 Recepimento dell’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni in data 15 settembre 2016, Rep. Atti n. 160/CSR, sul “Piano Nazionale cronicità”, di cui all’art. 5, comma 21 dell’intesa n. 82/CSR del 10 luglio 2014 concernente il Nuovo Patto per la salute per gli anni 2014-2016”  

7 mesi

 

Toscana

D.G.R. n. 826 del 23 luglio 2018 Recepimento dell’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni in data 15 settembre 2016 (rep. Atti 160/CSR) sul documento recante “Piano Nazionale Cronicità” (PNC)”  

22 mesi

 

Umbria

D.G.R. N. 1600 del 28 dicembre 2016 Piano Nazionale della cronicità di cui all’art. 5, comma 21 dell’Intesa n. 82/CSR del 10 luglio 2014 concernente il nuovo Patto per la Salute per gli anni 2014-2016. Recepimento Accordo Rep. atti 160/CSR del 15 settembre 2016”  

3 mesi

 

Marche

D.G.R. n. 1355 del 20 novembre 2017 “Recepimento Accordo Conferenza Stato-Regioni del 15 settembre 2016 sul “Piano Nazionale Cronicità” (Rep. Atti n. 160/CSR), di cui all’art. 5, comma 21 dell’intesa n. 82/CSR del 10 luglio 2014 concernente il Nuovo Patto per la Salute per gli anni 2014 -2016“  

14 mesi

 

Lazio

DCA U00046 dell’8 febbraio 2018 “Piano nazionale della cronicità di cui all’art. 5, comma 21 dell’Intesa n. 62/CSR del 10 luglio 2014 concernente il nuovo Patto per la salute per gli anni 2014-2016. Recepimento ed istituzione del Gruppo di lavoro regionale di coordinamento e monitoraggio”  

17 mesi

 

Abruzzo

Deliberazione 18.06.2018, n. 421 “Presa d’atto e recepimento dell’Accordo, ai sensi dell’art. 9, comma 1, del D. Lgs. 28 agosto 1997, n. 281 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sul documento “Piano nazionale della cronicità”, di cui all’art. 5, comma 21, dell’Intesa 82/CSR del 10 luglio 2014 concernente il nuovo Patto per la Salute per gli anni 2014-2016 – Rep atti 160/CSR del 15 settembre 2014”  

21 mesi

 

Molise

Decreto del Commissario ad acta n. 1 del 31.01.2019 Piano Nazionale della Cronicità di cui all’art. 5, comma 21 dell’Intesa n. 82/CSR del 10 luglio 2014 concernente il nuovo Patto per la Salute per gli anni 2014-2016. Recepimento Accordo Rep. Atti 160/CSR del 15 settembre 2016. Recepimento”  

28 mesi

Campania NESSUN DATO
 

Puglia

D.G.R. N. 1740 del 22 novembre 2016 Accordo Stato – Regioni del 15/9/2016 – Accordo, ai sensi dell’art. 4, co. 1, del D.Lgs. 28/8/1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento “Piano nazionale delle cronicità” di cui all’articolo 5, comma 21 dell’intesa n.82/CSR del 10 luglio 2014 concernente il nuovo Patto per la Salute per gli anni 2014-2016. RECEPIMENTO”  

2 mesi

Basilicata NESSUN DATO
 

Calabria

DCA n. 93 del 18 giugno 2019 “Recepimento Accordo Stato – Regioni e Provincie Autonome di Trento e Bolzano del 15 settembre 2016 (Rep. Atti n. 160/CSR) “Piano Nazionale della cronicità” di cui all’articolo 5, comma 21 dell’Intesa n. 82/C SR del 10 luglio 2014, concernente il nuovo Patto per la salute per gli anni 2014-2016”  

33 mesi

Sicilia NESSUN DATO
Sardegna NESSUN DATO
Fonte: elaborazione Federazione nazionale Ordini delle professioni infermieristiche – Luglio 2019

 

Articoli correlati
Risk Management in sanità, ecco le priorità nel post pandemia
Nel webinar organizzato da Big Data in Health Society emerge l’esigenza di promuovere consapevolezza sull’importanza dei dati nella gestione del rischio
Quali sono le regole che il Provider deve adottare in riferimento alla Pubblicità?
Durante lo svolgimento dell’evento, la pubblicità di prodotti di interesse sanitario è consentita esclusivamente allo sponsor dell’evento al di fuori delle aree in cui vengono esposti i contenuti formativi. Durante lo svolgimento dell’evento, è consentita l’indicazione del principio attivo dei farmaci o del nome generico del prodotto di interesse sanitario. Non può essere indicato alcun […]
Pandemia e non solo: firmato protocollo d’intesa FNOPI-CNOAS
Oggi a Roma sottoscritta l'intesa tra la Federazione degli Infermieri e l’Ordine degli Assistenti Sociali
Specialisti spostati in altri reparti a causa dell’emergenza Covid, il Consiglio di Stato rimette tutto in discussione
Una recente pronuncia sancisce un importante principio per il personale sanitario adibito, durante l’emergenza da Covid-19, a prestazioni che esulano dalla specializzazione conseguita. L’intervista all’esperto
Infermieri, Mangiacavalli (FNOPI): «Carenza di personale non è solo questione di quantità, ma anche di qualità»
Mancano 63mila professionisti. La presidente della Federazione: «Il 60% degli infermieri neolaureati vorrebbe accedere ad un percorso magistrale che offra una specializzazione in ambito clinico. Garantirgliela è nostro dovere»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 24 settembre, sono 230.619.562 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.729.061 i decessi. Ad oggi, oltre 6 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Salute

Aumentano i contagi tra i sanitari: 600% in più in un mese, l’84% sono infermieri

La presidente FNOPI Mangiacavalli interpreta i dati dell'ISS. Anche nel Regno Unito gli studi confermano che la protezione dall'infezione si riduce dopo 5 mesi dalla seconda dose per Pfizer e AstraZen...
Salute

Pericarditi e miocarditi dopo il vaccino, Perrone Filardi (SIC): «Casi rari e mai gravi»

Dopo i casi della pallavolista Marcon e del calciatore Obiang colpiti da pericardite e miocardite, la parola al professor Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Società Italiana di C...
di Federica Bosco