Salute 18 Maggio 2026 17:21

Obesità e diabete, Aifa pubblica la guida sui nuovi farmaci: “Non sono scorciatoie per dimagrire”

L’Agenzia italiana del farmaco lancia una guida dedicata agli analoghi GLP-1 e ai doppi agonisti GIP/GLP-1, sempre più utilizzati contro diabete di tipo 2 e obesità. Crescono i consumi di semaglutide e tirzepatide, ma Aifa richiama l’attenzione sui rischi dell’uso improprio, del fai-da-te e degli acquisti illegali online

di Redazione
Obesità e diabete, Aifa pubblica la guida sui nuovi farmaci: “Non sono scorciatoie per dimagrire”

I nuovi farmaci analoghi del GLP-1 e i doppi agonisti GIP/GLP-1 stanno rivoluzionando il trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità, due patologie croniche in costante aumento. Ma insieme alla crescente diffusione di queste terapie aumentano anche i rischi legati a un utilizzo improprio o non controllato. Per questo l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha realizzato la guida “Nuovi farmaci per il diabete e l’obesità: cosa sapere per un uso consapevole”, disponibile anche in versione divulgativa, con l’obiettivo di fornire informazioni aggiornate su sicurezza, indicazioni terapeutiche, consumi e corretto utilizzo clinico di questi medicinali. Particolare attenzione viene dedicata ai rischi connessi all’autosomministrazione senza supervisione medica, all’uso off-label e all’acquisto illegale attraverso canali non autorizzati. “Con questa iniziativa – afferma il presidente dell’Aifa, Robert Nisticò – l’Agenzia intende rafforzare la corretta informazione per cittadini e operatori sanitari, sostenere la farmacovigilanza e contribuire alla tutela della salute pubblica, favorendo un accesso responsabile a terapie innovative di crescente rilevanza clinica”.

Come funzionano i nuovi farmaci

Gli analoghi del GLP-1, come liraglutide, dulaglutide e semaglutide, insieme agli agonisti del recettore GLP-1 come exenatide e ai doppi agonisti GIP/GLP-1 come tirzepatide, imitano l’azione degli ormoni naturali prodotti dall’intestino. Queste molecole aumentano la produzione di insulina da parte del pancreas in risposta al cibo, rallentano lo svuotamento gastrico e riducono il senso di fame agendo sul sistema nervoso centrale. In questo modo aiutano non solo a controllare la glicemia, ma anche a ridurre l’assunzione di cibo e favorire la perdita di peso. I farmaci utilizzati nel diabete di tipo 2 sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale secondo la Nota Aifa 100 e possono essere prescritti sia dai medici di medicina generale sia dagli specialisti. Diversa invece la situazione per i farmaci autorizzati per la gestione del peso corporeo per l’indicazione obesità: si tratta di medicinali non rimborsati dal SSN e quindi a carico del cittadino.

Boom dei consumi

I dati raccolti dall’Aifa mostrano una crescita molto marcata dei consumi tra il 2020 e il 2024, sia nel canale rimborsato dal SSN sia negli acquisti privati. Per la sola semaglutide si è passati da circa 322 mila confezioni rimborsate nel 2020 a oltre 4 milioni nel 2024, con un incremento del 48,9% in un solo anno. Anche gli acquisti privati sono aumentati in modo significativo: da circa 29,7 mila confezioni nel 2020 a oltre 326 mila nel 2024. La tirzepatide, al primo anno di commercializzazione, ha già superato le 30 mila confezioni vendute. Inoltre, nel 2024 gli acquisti privati dei farmaci autorizzati per la gestione del peso sono aumentati del 142,8% rispetto ai medicinali privi di questa indicazione terapeutica.

“Non devono essere considerati scorciatoie”

L’Agenzia sottolinea che questi farmaci non devono essere considerati una soluzione semplice e priva di rischi per il dimagrimento. “ I farmaci sono uno strumento prezioso, ma non vanno mai intesi come scorciatoie prive di rischi a un corretto stile di vita”, ricorda Robert Nisticò. Anche il direttore tecnico scientifico dell’Aifa Pierluigi Russo sottolinea che la guida nasce dalla necessità di promuovere un impiego “appropriato, sicuro e basato su evidenze scientifiche”. Secondo l’Agenzia, il farmaco deve sempre essere inserito in una strategia integrata che comprenda dieta ipocalorica, attività fisica e modifiche stabili dello stile di vita. Inoltre, l’interruzione della terapia senza un cambiamento consolidato delle abitudini può portare a un rapido recupero del peso perso, il cosiddetto effetto “rebound” o “yo-yo”.

Effetti collaterali e interazioni

La guida richiama l’attenzione anche sul profilo di sicurezza di questi medicinali. Gli effetti indesiderati più frequenti riguardano l’apparato gastrointestinale: nausea, vomito, dolore addominale, diarrea e stipsi, soprattutto nelle fasi iniziali della terapia o durante l’aumento del dosaggio. Possono comparire anche cefalea, capogiri e affaticamento. Tra gli eventi meno frequenti ma più rilevanti vengono segnalati la pancreatite acuta, il rischio di patologie della colecisti e, per alcuni farmaci come la semaglutide, un possibile aumento del rischio di neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION), che può causare perdita della vista. L’Aifa evidenzia inoltre che l’uso contemporaneo con insulina o altri antidiabetici può aumentare il rischio di ipoglicemia e che questi farmaci non sono raccomandati in gravidanza.

Attenzione agli acquisti illegali online

L’Agenzia mette in guardia anche contro il ricorso al “fai da te” e agli acquisti online. L’utilizzo di questi farmaci al di fuori delle indicazioni autorizzate, senza controllo medico e per finalità puramente estetiche, può comportare rischi importanti per la salute e contribuire alla carenza di medicinali destinati ai pazienti diabetici. Aifa ricorda inoltre che questi prodotti non possono essere acquistati legalmente sul web. In Europa sono già state individuate versioni falsificate di penne pre-riempite, , vendute attraverso social network e altri canali illegali. Per questo l’Agenzia invita i cittadini a utilizzare esclusivamente i canali ufficiali di distribuzione e a diffidare delle offerte presenti online.

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