Nutri e Previeni 25 Gennaio 2023 13:22

Possibili benefici dell’olio di semi di cotone sulla salute cardiovascolare

Possibili benefici dell’olio di semi di cotone sulla salute cardiovascolare

Un nuovo studio dell’Università della Georgia suggerisce che i grassi ricchi polinsaturi, simili a quelli che si trovano nell’olio di semi di cotone, possano apportare maggiori benefici per la salute cardiovascolare rispetto ai grassi monoinsaturi. Lo studio, pubblicato nel numero dal The Journal of Nutrition, si aggiunge a un numero crescente di prove secondo cui il consumo di grassi polinsaturi  può essere utile nel ridurre gli alti livelli di lipoproteine a bassa densità (LDL) negli adulti ad alto rischio.

I ricercatori hanno concluso che l’arricchimento della dieta con olio di semi di cotone, non olio d’oliva, ha portato a miglioramenti sostanziali dei lipidi nel sangue a digiuno e postprandiali e della glicemia postprandiale negli adulti ipercolesterolemici.

Nello studio randomizzato sono stati coinvolti 43 uomini e donne con ipercolesterolemia che sono stati sottoposti a un intervento di alimentazione ambulatoriale parziale di 8 settimane. Ai partecipanti sono stati dati pasti e spuntini che rappresentavano circa il 60% del loro fabbisogno energetico giornaliero, con il 30% del fabbisogno energetico da olio di semi di cotone (per 21 partecipanti) o olio d’oliva (per 22 pazienti).

Durante le visite di intervento prima e dopo la dieta, i partecipanti hanno consumato un pasto ad alto contenuto di grassi saturi (35% del fabbisogno energetico totale; 70% di energia dai grassi). Gli esiti primari dei profili di colesterolo a digiuno e gli esiti secondari dei lipidi ematici postprandiali e dei marcatori glicemici sono stati valutati per un periodo di 5 ore.

I ricercatori hanno concluso che i partecipanti che avevano consumato una dieta ricca di olio di semi di cotone mostravano miglioramenti sostanziali dei lipidi nel sangue a digiuno e postprandiali e della glicemia postprandiale negli adulti ipercolesterolemici.

The Journal of Nutrition, Volume 152, Issue 9, September 2022, Pages 2060–2071, https://doi.org/10.1093/jn/nxac099

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Malattie rare, dalla rete nazionale all’Europa: le sfide ancora aperte per diagnosi e cure

L’attuazione del Piano nazionale malattie rare procede, ma restano criticità su diagnosi precoce, accesso ai farmaci orfani e uniformità dei percorsi assistenziali. Il punto di Ann...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti