
Un nuovo studio ribalta la prospettiva sull'alimentazione dei nostri antenati: non solo carne e proteine, ma anche frutta, miele e poi gli amidi avrebbero avuto un ruolo decisivo nello sviluppo del cervello
Informazione e sensibilizzazione nei mercati di Campagna Amica, negli agriturismi e sui social per promuovere un'alimentazione sana e contrastare il consumo di cibi ultraformulati.
Bere prima di avvertire la sete, puntare su frutta e verdura di stagione, limitare alcol e bibite zuccherate e prestare attenzione alla conservazione degli alimenti: la guida dell’Istituto superiore di sanità
Un'analisi con intelligenza artificiale identifica tre modelli alimentari associati a mortalità, rischio cardiovascolare e aspettativa di vita. A fare la differenza non sono solo i singoli alimenti, ma le loro combinazioni.
La morte di Mattia Maestri, il bambino trentino rimasto per anni in stato vegetativo dopo un'infezione da Escherichia coli contratta nel 2017, riporta l'attenzione sulla sicurezza del latte crudo e dei prodotti che lo contengono
Diminuire l'apporto di proteine nella dieta, o limitarne alcune in particolare, potrebbe aiutare l'organismo a invecchiare meglio. È l'ipotesi rilanciata da una review pubblicata su Cell Press Blue
Una ricerca sostiene che il rialzo del BMI nei bambini non indica un aumento del grasso, ma la normale crescita della massa muscolare.
Per gli autori di una revisione pubblicata sull'American Journal of Clinical Nutrition, le strategie di salute pubblica dovrebbero affiancare alla riduzione del sodio un maggiore apporto di potassio
Uno studio sulla popolazione britannica esposta al razionamento dello zucchero negli anni ’50 rileva associazioni con un minore rischio di Alzheimer, demenza, ansia e depressione in età adulta.
Ricette casalinghe e prodotti industriali a confronto: la qualità dipende dalla formulazione complessiva, non dal numero degli ingredienti
Uno dei più ampi studi sulle preferenze gustative suggerisce che alcune varianti genetiche possono influenzare il desiderio di alimenti ricchi di zuccheri e grassi e aumentare il rischio di diabete e obesità
Fare colazione aiuta gli adolescenti ad assumere più nutrienti essenziali e a ridurre il consumo di dessert, caramelle e zuccheri aggiunti. I risultati arrivano da uno dei più ampi studi controllati mai condotti sul tema.
L'ex commissario della Food and Drug Administration Scott Gottlieb invita alla prudenza: "Non sappiamo se sia coinvolta un'unica area di produzione"
Uno studio pilota su donne anziane in sovrappeso mostra che limitare i pasti a una finestra di 8-9 ore migliora pianificazione e memoria, pur con una perdita di peso simile a quella ottenuta con la sola restrizione calorica.
Uno studio seguito per 25 anni collega il consumo abituale di bevande zuccherate e succhi di frutta durante l'infanzia a un maggiore rischio di pressione alta in età adulta. La frutta intera emerge come l'alternativa più protettiva.
Una ricerca pubblicata su Obesity spiega perché per alcune persone controllare la fame può essere più difficile: sotto osservazione i meccanismi cerebrali che regolano desiderio, ricompensa e sazietà
Processo tecnologico non coincide automaticamente con rischio per la salute. Evidenze disponibili suggeriscono che l'effetto degli alimenti dipende dall'interazione tra composizione nutrizionale, matrice alimentare e modalità di consumo
I risultati del progetto "Lazio senza glutine": formati circa 700 studenti degli istituti alberghieri, coinvolte oltre 80 attività della ristorazione e realizzata una guida con 303 strutture aderenti
Per l'American Heart Association i benefici riguardano il caffè consumato senza zuccheri e altri ingredienti aggiunti, mentre resta alta l'attenzione sugli energy drink
Una ricerca pubblicata su Appetite suggerisce che bere più acqua durante il pranzo potrebbe essere associato a un maggiore consumo di cibo, anziché aumentare il senso di sazietà
La SINU pubblica due ricerche sulla Planetary Health Diet: molti punti in comune con la tradizione mediterranea, ma serve armonizzare i criteri per misurare l’aderenza ai modelli sostenibili.
Una revisione su oltre 11.000 persone rileva un’associazione tra consumo elevato di peperoncino e tumori dell’apparato digerente. Il legame più forte riguarda l’esofago, mentre i dati su stomaco e colon restano incerti.
La Prof.ssa Daniela Martini analizza limiti di riproducibilità e possibili implicazioni per l'interpretazione degli studi di un sistema sempre più utilizzato per identificare gli alimenti cosiddetti ultraprocessati
Con “Campagna Amica per la Salute”, prodotti freschi, locali e tracciati entrano negli ospedali per promuovere prevenzione, Dieta Mediterranea e corretti modelli alimentari.
Domani medici e agricoltori saranno insieme negli ospedali per riportare al centro la Dieta Mediterranea e la prevenzione attraverso l’alimentazione.
Gli studi che correlano gli alimenti cosiddetti ultraprocessati a diversi esiti di salute mostrano associazioni significative, ma non consentono di dimostrare un rapporto causale diretto. Per interpretarli correttamente è necessario considerare i limiti metodologici e il contesto in cui sono stati condotti
Durante la pandemia di Covid-19, chi seguiva questo modello alimentare ha registrato un calo meno marcato del benessere emotivo
Uno studio su 185 Paesi mostra che frutta, verdura, legumi, semi e frutta secca restano poco presenti nella dieta dei giovani, con forti differenze tra aree del mondo.
Mangiare fuori casa durante le vacanze richiede qualche accortezza in più per chi è celiaco. AIGO ricorda che il rischio non riguarda solo gli alimenti che contengono glutine, ma soprattutto le contaminazioni
I risultati dello studio EFFORT, presentati alla conferenza europea ONCA 2026, confermano l'efficacia della terapia nutrizionale precoce e personalizzata nei pazienti ricoverati a rischio malnutrizione