
Uno studio svedese mostra che gli anziani con genotipi APOE a rischio Alzheimer possono ridurre declino cognitivo e demenza consumando carne non processata, aprendo la strada a consigli nutrizionali personalizzati
Uno studio pubblicato sul Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry mostra che una maggiore aderenza alla dieta MIND, evoluzione della dieta mediterranea, è associata a un rallentamento dell’atrofia cerebrale
Coldiretti, insieme a Filiera Italia e Fimp, presenta a Roma il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole per promuovere abitudini alimentari corrette e tutelare la salute dei bambini
Con l’arrivo della bella stagione molte persone accusano stanchezza, bassa concentrazione e cali di energia. Silvia Migliaccio e Silvio Garattini offrono punti di vista diversi sull’utilità degli integratori e sul ruolo della dieta nel contrastare questo disturbo stagionale
Uno studio condotto da ricercatori turchi su adolescenti con sovrappeso o obesità mostra come le diete generate dai chatbot spesso sottovalutino calorie e nutrienti essenziali rispetto ai piani dei dietisti
In Italia oltre 3 milioni di persone soffrono di disturbi alimentari e il 30% sono minori. I pediatri invitano le famiglie a riconoscere i primi segnali nei bambini e a rivolgersi al pediatra di famiglia per una presa in carico precoce.
Una dieta vegetariana può ridurre fino al 30% il rischio di cinque tumori principali (pancreas, mammella, prostata, rene e mieloma multiplo). Ma tra i vegani può aumentare il rischio di cancro all’esofago
I Dca colpiscono sempre più precocemente e non riguardano solo le ragazze. Nei ragazzi i segnali possono essere diversi, come l’ossessione per la massa muscolare o l’eccesso di attività fisica
In Italia mancano ancora stime nazionali affidabili sulla diffusione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Alla vigilia della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla del 15 marzo inaugurata la nuova iniziativa di monitoraggio
Il consumo regolare di mandorle può migliorare diversi parametri del metabolismo lipidico: dalla riduzione del colesterolo LDL e ApoB ad un equilibrio più sano tra i principali marcatori associati al rischio cardiovascolare
Consumare la giusta quantità di fibre ogni giorno può sostenere il microbiota, regolare glicemia e colesterolo e ridurre il rischio di obesità e diabete.
Un nuovo studio conferma l’importanza delle proteine vegetali minimamente processate nella prevenzione dell’ipertensione. Anche le proteine animali minimamente lavorate possono essere incluse senza aumentare significativamente il rischio
Uno studio EWG mostra che chi consuma più prodotti con residui elevati, come fragole e spinaci, presenta biomarcatori urinari di pesticidi significativamente più alti.
Nel mondo 188 milioni di bambini e adolescenti tra 5 e 19 anni vivono con obesità, secondo l’ultimo rapporto UNICEF: per la prima volta il sovrappeso supera il sottopeso, svolta nella mappa globale della malnutrizione
Il peso corporeo incide in modo rilevante sulla fertilità. Sovrappeso e obesità aumentano insulino-resistenza, infiammazione sistemica e stress ossidativo, riducendo qualità ovocitaria, risposta ovarica alla stimolazione e probabilità di concepimento spontaneo o mediante fecondazione assistita. Ma ancora più rilevante è la composizione corporea.
SIE e ADI aggiornano il modello UNESCO: nella nuova piramide mediterranea il timing dei pasti diventa centrale per metabolismo e peso
Uno studio rivela che le aree cerebrali della ricompensa restano attive anche dopo la sazietà. Il desiderio di cibo può nascere da automatismi neurali, non dalla fame reale.
Un ampio studio internazionale ha analizzato l’associazione tra diete vegetariane, vegane e a base di pollame o pesce e il rischio di 17 tipi di tumore. I risultati mostrano vantaggi e criticità, con differenze importanti tra i vari modelli alimentari
Secondo Greenpeace, il calore del microonde o del forno può favorire il rilascio di centinaia di migliaia di particelle e sostanze chimiche tossiche dai contenitori in plastica ai cibi.
Secondo i dati della English Longitudinal Study of Ageing, la povertà energetica è collegata a un calo della qualità della dieta, soprattutto in termini di consumo di frutta e verdura.
Uno studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry analizza i potenziali rischi: le cellule coltivate contengono meno allergeni tradizionali ma possono provocare reazioni più forti in alcune persone sensibili all’alfa-gal, ovvero un zucchero presente nella carne rossa dei mammiferi
Uno studio della Northwestern Medicine mostra che anticipare l’ultimo pasto migliora pressione, battito e glicemia, senza ridurre le calorie.
I dati di 22 studi randomizzati indicano che il digiuno intermittente non offre vantaggi clinicamente rilevanti rispetto alle raccomandazioni dietetiche convenzionali.
Gli esperti della piattaforma Dottore ma è vero che...?, promossa dalla FNOMCeO, mettono sotto la lente i tradizionali cibi legati alla passione. Tra scienza e leggenda, cosa ha basi reali e cosa resta pura suggestione
Uno studio rivela che un’alimentazione vegetale a basso contenuto di grassi abbassa il fabbisogno di insulina, migliora peso e colesterolo e riduce i costi quotidiani.
Insetti allevati con scarti agroindustriali, microalghe ad alto contenuto proteico e recupero di Omega-3 dai residui ittici. Con il progetto europeo PROTEIN4IMPACT ENEA punta a sviluppare nuove fonti proteiche sostenibili
Un nuovo studio collega snack, bibite e cibi industriali a un forte aumento delle malattie cardiovascolari. Ridurne il consumo può diventare cruciale per la salute pubblica.
Al 3° Convegno SINU Giovani, gli esperti hanno sottolineato l’urgenza di contrastare miti alimentari e fornire informazioni corrette. Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani, alla dieta dello sportivo e a strategie nutrizionali personalizzate
Fino a tre tazze di caffé con caffeina al giorno e due di tè riducono del 18% il rischio di demenza. Nessun beneficio dal decaffeinato. Cosa dice lo studio pubblicato su Jama?
Genitori e cittadini sollecitano investimenti sull’educazione al cibo fin dall’infanzia per contrastare sovrappeso e obesità. Al centro la Dieta Mediterranea, la riduzione dei cibi ultra-processati, lo stop al junk food nelle scuole, il rilancio delle mense sane e la promozione dell’attività fisica come alleata della salute