
Promuovere corrette abitudini alimentari fin dall’infanzia anche quando si mangia fuori casa. È l’obiettivo del progetto “Cambiamo il menù del bambino”, promosso dalla FIMP insieme a FIPE Confcommercio Campania
Un documento di consenso della Società Europea di Cardiologia accende i riflettori sugli alimenti ultra-processati e sul loro legame con obesità, diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari: anche il livello di lavorazione industriale degli alimenti può influenzare la salute del cuore
Una ricerca pubblicata sul Journal of Nutrition e condotta dalla Loma Linda University suggerisce che un consumo moderato di uova potrebbe essere associato a una riduzione del rischio di Alzheimer negli over 65
Uno studio norvegese collega consumo di frutta e verdura a minori difficoltà emotive nei bambini. Analisi, risultati e implicazioni preventive per famiglia e sanità pubblica.
Dal glutine allo zucchero, sono numerose le false credenze sull’alimentazione che circolano sul web
Una ricerca italiana mostra che i nitrati della barbabietola possono aumentare la produzione di ossido nitrico migliorando circolazione e risposta allo sforzo fisico senza effetti negativi osservati a livello cellulare.
Analizzando dati clinici e scansioni cerebrali per cinque anni, i ricercatori hanno osservato un declino cognitivo più marcato negli anziani che utilizzavano integratori di Omega-3.
Un prototipo di pane di frumento con glutine sotto i 20 ppm apre nuove prospettive per l’alimentazione senza glutine. La tecnologia enzimatica sviluppata dal Cnr consente di mantenere gusto e proprietà nutrizionali simili al pane tradizionale
Un nuovo studio internazionale evidenzia un’associazione tra consumo di alimenti ultra-processati e peggioramento delle capacità attentive negli adulti di mezza età, oltre a un aumento dei fattori di rischio modificabili per la demenza
Uno studio pubblicato sul Journal of the Endocrine Society suggerisce che una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati può migliorare la funzione delle cellule beta nei pazienti con diabete di tipo 2
A Brescia un ciclo di incontri gratuiti su cucina sana e stile di vita equilibrato durante le cure oncologiche, con interventi specialistici e dimostrazioni di chef professionisti.
Una ricerca guidata da Harika Dadigiri del New York Medical College, basata su oltre 15mila persone, mostra che concentrare più del 25% delle calorie dopo le 21 in presenza di stress è associato a un aumento dei disturbi digestivi
Il trial PERTH rivela che cambiare alimentazione, cucina e prodotti personali riduce rapidamente le sostanze chimiche della plastica presenti nel corpo umano.
Un fenomeno in crescita che può diventare fatale. Come intervenire, quali test eseguire e quali nuove terapie stanno cambiando la gestione delle allergie alimentari.
Uno studio internazionale mostra come caffè e decaffeinato rimodellino il microbiota intestinale influenzando stress, memoria e benessere emotivo attraverso l’asse intestino-cervello.
In Italia oltre 279mila persone hanno ricevuto una diagnosi di celiachia, ma si stima che più di 300mila siano ancora senza diagnosi, in gran parte donne. L’Aic richiama l’attenzione sui sintomi spesso atipici e sottovalutati
Lo dimostra un’analisi presentata all’AACR e condotta dal USC Norris Comprehensive Cancer: gli autori ipotizzano un possibile ruolo dei residui di pesticidi, ma sottolineano la necessità di ulteriori conferme
Dopo il rallentamento legato alla pandemia, tornano a crescere le diagnosi di celiachia in Italia: quasi 280mila i pazienti identificati. Ma secondo le stime altre 300mila persone non sanno di essere malate. Intanto si riapre il tema dei costi degli alimenti senza glutine e parte lo screening pediatrico.
Uno studio su oltre 600.000 persone mostra che ingrassare in giovane età aumenta il rischio di mortalità e malattie croniche. La prevenzione precoce diventa decisiva per la salute futura.
Il Ministero della Salute inaugura la campagna "Nessuno ti può giudicare: la vita non è un peso" con uno spot per la tv e contenuti per i social destinati ad adolescenti, genitori e insegnanti contro i DNA.
Una ricerca internazionale collega colazione anticipata e digiuno notturno più lungo a un BMI inferiore e a migliori abitudini metaboliche nel tempo.
I farmaci di nuova generazione per la perdita di peso riducono l’appetito e favoriscono il dimagrimento, ma possono avere un effetto collaterale meno visibile: una dieta più povera, con pasti saltati e carenze proteiche diffuse
Il progetto Snif, grazie a tecniche avanzate e a un database pubblico di riferimento, permette di smascherare frodi, verificare l’origine degli ingredienti e sviluppare processi produttivi più sostenibili, offrendo benefici concreti a consumatori, aziende e filiera alimentare europea.
Le linee guida dell’American Heart Association indicano un modello alimentare basato su equilibrio energetico, qualità degli alimenti e riduzione di sale, zuccheri e grassi saturi per diminuire il rischio cardiovascolare
Un eccesso di cioccolato e pasti esagerati durante le festività pasquali possono provocare nei bambini disturbi come mal di pancia, nausea, diarrea e nervosismo: ecco come prevenirli e cosa fare se si manifestano
Uno studio del Karolinska Institutet suggerisce che negli anziani portatori del gene APOE4 un maggiore consumo di carne è associato a declino cognitivo più lento e minor rischio di demenza.
Il legame tra consumo di vino e salute rimane complesso e controverso. Recenti studi scientifici e dati epidemiologici suggeriscono che gli effetti del vino dipendono da quantità, modalità di consumo, abitudini alimentari e stile di vita
Il consumo eccessivo episodico di alcol può triplicare il rischio di fibrosi epatica avanzata, soprattutto nei pazienti con MASLD. La modalità di consumo conta quanto la quantità totale di alcol
Uno studio pubblicato su Nature Medicine stima che un’alimentazione non ottimale sia responsabile di milioni di decessi per cardiopatia ischemica ogni anno. A incidere sono soprattutto carenze di alimenti protettivi e consumo eccessivo di sale
Uno studio svedese su oltre duemila anziani analizza il rapporto tra consumo di carne, genetica ApoE e rischio di compromissione cognitiva suggerendo possibili differenze in base al profilo genetico