
Dal disturbo evitante-restrittivo dell'alimentazione alle diete suggerite dall'intelligenza artificiale, fino all'eliminazione di glutine, latte e lattosio senza diagnosi. Al Congresso SIP l'allarme degli esperti sulle nuove fragilità alimentari di bambini e adolescenti
Saltare spesso colazione, pranzo o cena potrebbe essere legato a un rischio più alto di sintomi depressivi. Lo studio su oltre 21mila adulti richiama l’attenzione sul ruolo della regolarità alimentare.
Al 46° Congresso nazionale della Società Italiana di Nutrizione Umana il confronto tra esperti italiani e internazionali su obesità, tumore al seno, malnutrizione nell’anziano e dieta sostenibile
Una meta-analisi su 12 studi osservazionali collega un maggior consumo di legumi e alimenti a base di soia a un rischio più basso di ipertensione.
Uno studio dell'Università di Reading ha analizzato l'evoluzione microbiologica di tre formaggi britannici artigianali: nei prodotti maturi sono stati identificati batteri con potenziale attività probiotica, mentre la stagionatura sembra favorire una maggiore biodiversità microbica
Un nuovo rapporto evidenzia la scarsità dei controlli nazionali sulla presenza di sostanze perfluoroalchiliche nel cibo. Tracce rilevate nel 27% dei campioni analizzati nel 2023 e nel 32% degli alimenti monitorati in Veneto
Davide Brancato (SIMDO) invita a diffidare delle soluzioni diffuse sui social: "Non esistono alimenti curativi per la tiroide e i rimedi improvvisati possono ritardare diagnosi e terapie".
In un comparto che vale 24 miliardi di euro e con una crescita del 10%, pesa l’assenza di una normativa specifica che valorizzi la competitività delle aziende e l’innovazione, soprattutto in confronto ai Paesi extra europei
Al congresso della SINPE gli esperti rilanciano il ruolo della nutrizione clinica come parte integrante delle cure, dalla terapia intensiva all'oncologia, dagli anziani fragili ai neonati pretermine
La crescente attenzione verso gli alimenti cosiddetti ultraprocessati ha consolidato l’idea che questi siano di per sé dannosi per la salute. Ma la letteratura scientifica invita alla cautela
Uno studio globale su otto trial clinici in Africa e Asia meridionale mostra che gli integratori bilanciati di energia e proteine aumentano il peso alla nascita e riducono il rischio di neonati vulnerabili.
Uno studio europeo mostra che dieta mediterranea ipocalorica, attività fisica e coaching professionale possono ridurre il rischio di diabete di tipo 2 nelle persone ad alto rischio.
Una ricerca condotta da un gruppo di studiosi della Loma Linda University su quasi 40mila persone over 65 suggerisce un’associazione tra consumo di uova e minore rischio di sviluppare Alzheimer. Lo studio, pubblicato apre nuove riflessioni sul possibile ruolo di alcuni nutrienti nella salute cerebrale
Una ricerca pubblicata su Nature Metabolism descrive per la prima volta su larga scala la risposta proteica dell’organismo al digiuno totale, ma gli esperti avvertono: non è un invito al fai da te.
La caffeina può far salire i valori pressori per alcune ore, soprattutto nei soggetti sensibili. Ma il consumo moderato non sembra aumentare il rischio cronico di ipertensione.
Un’indagine dell’ISS su migliaia di adulti italiani tra i 35 e i 74 anni mostra consumi di sale ancora elevati rispetto alle raccomandazioni OMS. Solo una minoranza della popolazione rientra nei livelli consigliati, con differenze tra uomini e donne e segnali di miglioramento ancora limitati.
Dal 9 al 17 maggio torna la Settimana Nazionale della Celiachia con eventi, incontri e iniziative in oltre 600 comuni italiani per combattere fake news e disinformazione sulla dieta senza glutine.
Sospetta sindrome sgombroide dopo il consumo di pesce acquistato in pescheria: indagini sulla catena del freddo e controlli su circa 200 chili di prodotto venduto nello stesso giorno
Una meta-analisi pubblicata su BMJ Nutrition Prevention & Health collega il consumo regolare di legumi e alimenti a base di soia a un minor rischio di sviluppare pressione alta. L’effetto protettivo sarebbe legato al contenuto di fibre, potassio, magnesio e isoflavoni
Promuovere corrette abitudini alimentari fin dall’infanzia anche quando si mangia fuori casa. È l’obiettivo del progetto “Cambiamo il menù del bambino”, promosso dalla FIMP insieme a FIPE Confcommercio Campania
Una ricerca pubblicata sul Journal of Nutrition e condotta dalla Loma Linda University suggerisce che un consumo moderato di uova potrebbe essere associato a una riduzione del rischio di Alzheimer negli over 65
Uno studio norvegese collega consumo di frutta e verdura a minori difficoltà emotive nei bambini. Analisi, risultati e implicazioni preventive per famiglia e sanità pubblica.
Dal glutine allo zucchero, sono numerose le false credenze sull’alimentazione che circolano sul web
Una ricerca italiana mostra che i nitrati della barbabietola possono aumentare la produzione di ossido nitrico migliorando circolazione e risposta allo sforzo fisico senza effetti negativi osservati a livello cellulare.
Analizzando dati clinici e scansioni cerebrali per cinque anni, i ricercatori hanno osservato un declino cognitivo più marcato negli anziani che utilizzavano integratori di Omega-3.
Un prototipo di pane di frumento con glutine sotto i 20 ppm apre nuove prospettive per l’alimentazione senza glutine. La tecnologia enzimatica sviluppata dal Cnr consente di mantenere gusto e proprietà nutrizionali simili al pane tradizionale
Un nuovo studio internazionale evidenzia un’associazione tra consumo di alimenti ultra-processati e peggioramento delle capacità attentive negli adulti di mezza età, oltre a un aumento dei fattori di rischio modificabili per la demenza
Uno studio pubblicato sul Journal of the Endocrine Society suggerisce che una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati può migliorare la funzione delle cellule beta nei pazienti con diabete di tipo 2
A Brescia un ciclo di incontri gratuiti su cucina sana e stile di vita equilibrato durante le cure oncologiche, con interventi specialistici e dimostrazioni di chef professionisti.
Una ricerca guidata da Harika Dadigiri del New York Medical College, basata su oltre 15mila persone, mostra che concentrare più del 25% delle calorie dopo le 21 in presenza di stress è associato a un aumento dei disturbi digestivi