Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

infanzia 4 ottobre 2018

Obesità e russamento? Attenzione: il vostro bambino potrebbe soffrire di Osas

Mutamento del carattere, scarsa concentrazione, irritabilità, iperattività e sonnolenza durante la giornata. Ecco alcuni dei campanelli di allarme dell’Osas pediatrica, descritti dallo pneumologo Domenico Toraldo. La Sindrome delle Apnee ostruttive del Sonno (dall’inglese Osas – Obstructive Sleep Apnea Syndrome) può colpire fin dalla tenera età. Domenico Toraldo, pneumologo, dirigente di I livello dell’Asl di Lecce, offre una […]

di Isabella Faggiano
Immagine articolo

Mutamento del carattere, scarsa concentrazione, irritabilità, iperattività e sonnolenza durante la giornata. Ecco alcuni dei campanelli di allarme dell’Osas pediatrica, descritti dallo pneumologo Domenico Toraldo.

La Sindrome delle Apnee ostruttive del Sonno (dall’inglese Osas – Obstructive Sleep Apnea Syndrome) può colpire fin dalla tenera età. Domenico Toraldo, pneumologo, dirigente di I livello dell’Asl di Lecce, offre una panoramica a 360 gradi della patologia, dalla diffusione alla diagnosi, fino alla cura.

Dottor Toraldo, l’Osas può colpire anche bambini e adolescenti e in che percentuale?

«L’incidenza è tra il 4 e il 6% della popolazione pediatrica, con maggiore incidenza fra gli obesi».

Quali sono i campanelli che possono “mettere in allarme” un genitore?

«La mamma di un bambino affetto da Osas, di solito, è già preoccupata da tempo perché suo figlio russa tutte le notti. Va precisato, però, che il russamento può essere un fatto normale se si manifesta quando il piccolo è molto stanco o dopo una giornata particolarmente intensa. Quando il bimbo, invece, russa in maniera regolare da almeno sei mesi, allora può essere  definito un “russatore”».

Questo sintomo, il russamento persistente, è sufficiente per ipotizzare un disturbo da Osas?

«No. Mutamento del carattere, scarsa concentrazione, irritabilità, iperattività e spesso sonnolenza durante la giornata – sintomi che inducono un bambino ad avere un atteggiamento sbagliato nei confronti dei suoi coetanei – sono condizioni che, associate al russamento persistente, possono far pensare ad una sindrome di questo tipo, insieme ad un altro importante pilastro che è l’ipertrofia adenotonsillare».

E allora, che fare di fronte a queste evidenze?

«Bisogna parlarne con il pediatra, descrivendogli l’eventuale presenza dei sintomi citati. Sarà il medico a valutare se sottoporre il bambino a degli accertamenti specifici».

È una sindrome facilmente diagnosticabile?

«Si, utilizzando il monitoraggio cardio-respiratorio, un apparecchio posizionato sul torace durante la notte o durante il riposo pomeridiano. Di solito è un accertamento che si effettua direttamente a casa del piccolo paziente».

Una mela al giorno

Entra nella più grande comunità sulla salute
Dialoga direttamente con i lettori
Invia i tuoi consigli
per il benessere e la prevenzione
scrivi il tuo articolo
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...