Lavoro e Professioni 25 Luglio 2016 11:29

Chi dovrebbe mettere on line a disposizione della consultazione pubblica i crediti ECM da me conseguiti?

Sono un medico specializzato in anestesia e rianimazione e ho lavorato fino al dicembre 2011 come dipendente ospedaliero a tempo pieno. Nel corso della mia attività ho partecipato a circa 200 corsi e congressi nazionali e internazionali anche come relatore e membro di segreteria scientifica e organizzativa. Ho pubblicato 75 lavori scientifici su riviste nazionali e internazionali o presentati a corsi e congressi. Ho conseguito una seconda specializzazione in tossicologia medica. Sono stato professore a contratto per insegnamento alla scuola di specializzazione in tossicologia medica e ho partecipato alla docenza in anestesia e rianimazione durante 9 anni trascorsi presso l’istituto di anestesia e rianimazione quando esercitavo la mia professione presso la neurochirurgia dell’azienda ospedaliera di Padova. Una volta andato in pensione ho iniziato attività libero professionale presso una casa di cura convenzionata dove tutt’ora lavoro un paio di giorni la settimana. A parte il triennio 2011-2013 che definirei di transizione, non sapendo se avrei continuato o meno la mia attività, durante il quale ho accumulato ECM in quantità sicuramente al di sotto di quanto richiesto, attualmente mi sto avviando a conseguire per il triennio 2014-2016, grazie ai corsi promossi dal nostro sindacato e ai corsi FAD, se non 150 almeno 148 crediti ECM. Ho scaricato dai siti internet i certificati attestanti i crediti ottenuti. Quello che mi chiedo è: chi dovrebbe mettere on line a disposizione della consultazione pubblica i crediti ECM da me conseguiti?

Un sistema esiste ed è quello di My ECM – Agenas. Registrandosi sul portale può verificare tutta la sua situazione, ma al momento potrebbe vedere solo gli ECM del 2015 perché Agenas inserisce i crediti formativi 90 giorni dopo la scadenza (non del completamento) del corso FAD. Ciò significa che se un corso scade ad esempio il 15 maggio 2016 i Provider hanno a disposizione 90 giorni, trascorsa la scadenza, per pagare e rapportare il corso che verrà successivamente lavorato da Agenas-Cogeaps nei mesi seguenti.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti