Lavoro e Professioni 24 Luglio 2019 18:22

Contratto medici, Bibbolino (Fassid): «Con carriere professionali premiate esperienze specifiche»

di Cesare Buquicchio e Giulia Cavalcanti

«Dopo 10 anni, qualcosa c’è. Quando un paziente si sveglia dal coma, si trova comunque in rianimazione. Ma è sveglio. E questo contratto è un segnale che non mi sarei aspettato. Abbiamo fatto il nostro dovere per cercare di ottenere le migliori condizioni possibili per i nostri medici e dirigenti sanitari». Sono le parole utilizzate da Corrado Bibbolino, coordinatore nazionale di FASSID, per commentare il nuovo contratto dei medici. Ai nostri microfoni, Bibbolino ha in particolare spiegato i benefici dell’introduzione dell’alta e dell’altissima specializzazione.

LEGGI TUTTE LE REAZIONI

GUARDA L’INTERVISTA: 

 

Articoli correlati
Fassid: «Abbiamo uno straordinario bisogno di normalità»
Fassid chiede nuovamente di riportare l'attenzione sul rinnovo del CCNL dei dirigenti medici e sanitari
Sanità privata, il 24 agosto presidi in tutta Italia per il rinnovo del contratto
Cgil, Cisl e Uil: «Non escludiamo sciopero nazionale se la sigla definitiva del contratto continuerà a mancare»
«Rischioso aderire al Mes senza un progetto per il futuro della sanità». Intervista al presidente Cimo-Fesmed Guido Quici
«Questa è una vera opportunità per riformare il SSN. Servono ospedali flessibili, continuità con il territorio e centralità della professione. Ora la politica ci strumentalizza, poi finirà tutto nel dimenticatoio. Se sono sinceri, ci convochino per il nuovo contratto»
Quest’estate gli ospedalieri potrebbero non riuscire ad andare in ferie. Leoni (CIMO Veneto) spiega perché
Nuovo contratto, carenza di personale e recupero delle prestazioni rimandate per il Covid: la tempesta perfetta che rende le vacanze estive di chi lavora in ospedale un miraggio
Fassid scrive al governo: «Avviare la trattativa per il “nuovo contratto” scaduto da 18 mesi»
L'appello di Fassid per la Fase 3: «Abbiamo forze straordinarie ma anche uno straordinario bisogno di ordinario. E niente di più ordinario c’è della ripresa della attività contrattuale»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti