Lavoro e Professioni 12 Giugno 2023 12:14

«Piacere, professionista sanitario»: a Milano porte aperte ai cittadini

Da Milano al via a “Salute in Comune-Festa delle Associazioni”, progetto itinerante che coinvolgerà a turno tutti i Municipi del capoluogo lombardo
«Piacere, professionista sanitario»: a Milano porte aperte ai cittadini

Ha preso il via “Salute in Comune-Festa delle Associazioni”, progetto itinerante che coinvolgerà a turno tutti i Municipi del capoluogo lombardo, con sua prima tappa, organizzata il 10 giugno dal Comune di Milano. Ha risposto all’appello del Comune, insieme a tante altre realtà istituzionali e associazioni attive sul territorio, l’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio, che raccoglie 16mila professionisti sanitari dell’area sanitaria tecnica, della riabilitazione e della prevenzione.

L’evento a Milano

Nella suggestiva cornice di Villa Scheibler, in via Orsini 21, i rappresentanti delle professioni sanitarie si sono resi disponibili per diffondere materiale divulgativo, effettuare esami di screening gratuiti e proporre attività interattive o di ascolto, con l’intento di mostrare alla cittadinanza il valore di una realtà che racchiude tante professionalità diverse. «Negli ultimi anni ho lavorato senza sosta con le istituzioni cittadine e regionali per farci conoscere sempre di più alla popolazione, attraverso progetti sul territorio e una campagna mirata di informazione – commenta Diego Catania, Presidente dell’Ordine -. Proprio la ricchezza dell’Ordine, costituita dalla molteplicità di competenze che lo contraddistinguono, rende talvolta difficile ‘presentarci’ in modo esaustivo alle persone; ben vengano, dunque, occasioni come questa, che ci consentono non solo di incontrare il pubblico, ma anche di mostrare tutti gli ambiti in cui operiamo e possiamo offrire supporto».

Il cittadino chiede, il professionista sanitario risponde

Nel corso della giornata è emersa la necessità di dare risposta a tutte quelle domande che la “persona comune” non sa a quale professionista della salute indirizzare. Dalle difficoltà linguistiche agli ostacoli nella gestione della vita quotidiana, dai deficit sensoriali ai dubbi su prevenzione e alimentazione, dall’esecuzione di esami tecnico-diagnostici fino alla gestione delle emozioni e all’accompagnamento dei soggetti più fragili, i professionisti sanitari hanno mostrato ai presenti che per ogni quesito esiste un interlocutore qualificato, la cui professionalità è garantita dall’iscrizione all’Albo.

Gli screening gratuiti

Oltre alle attività di informazione e sensibilizzazione, i professionisti hanno svolto screening gratuiti attraverso test pungidito o l’uso di strumentazione portatile, dando dimostrazione di alcuni degli esami diagnostici di competenza delle Professioni Sanitarie.  In chiusura all’evento il suo promotore, l’Assessore al Welfare del Comune di Milano Lamberto Bertolé, ha commentato: «Ci auguriamo che l’iniziativa rappresenti per la popolazione un primo orientamento ai servizi territoriali, in collaborazione con le istituzioni e le associazioni coinvolte. Vogliamo permettere ai cittadini di conoscere da vicino le professioni di cura, che saranno sempre più ricercate e fondamentali nei prossimi anni».

I Centri socio ricreativi culturali

«Nell’ottica della collaborazione costruttiva avviata da tempo con il Comune di Milano, intendiamo aprirci sempre di più alla cittadinanza, offrendo il nostro contributo non solo nel corso di iniziative particolari come questa, ma anche nelle strutture socioassistenziali integrate al tessuto metropolitano – dice il Presidente Catania -. Un esempio sono i Centri socio ricreativi culturali, che accolgono la popolazione anziana della città e che potrebbero farsi sede di approfondimenti su temi legati alla salute, sempre a cura dei nostri Professionisti Sanitari». La giornata, che ha sortito una viva partecipazione e curiosità da parte del pubblico, può considerarsi il punto di partenza di un nuovo percorso, che vedrà gli iscritti all’Ordine accogliere i dubbi e le domande dei cittadini e mettere “in Comune” la propria esperienza professionale.

 

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