Nutri e Previeni 8 Luglio 2026 12:16

I giovani mangiano pochi alimenti vegetali sani

Uno studio su 185 Paesi mostra che frutta, verdura, legumi, semi e frutta secca restano poco presenti nella dieta dei giovani, con forti differenze tra aree del mondo.

di Arnaldo Iodice
I giovani mangiano pochi alimenti vegetali sani

A livello globale, bambini e adolescenti consumano ancora troppo pochi alimenti vegetali sani, come frutta, verdura, frutta secca, semi, fagioli e legumi. È quanto emerge da uno studio pubblicato su BMJ Global Health, basato sui dati del Global Dietary Database. I ricercatori hanno analizzato oltre 1.200 indagini alimentari condotte in 185 Paesi, ricostruendo le tendenze di consumo tra il 1990 e il 2018. L’analisi ha riguardato bambini e ragazzi dalla nascita ai 19 anni, valutando l’assunzione di cinque categorie di alimenti vegetali salutari: frutta, verdura non amidacea, verdura amidacea esclusa la patata, fagioli e legumi, frutta secca e semi. Lo studio ha fornito stime globali, regionali e nazionali, considerando anche sesso, istruzione del nucleo familiare e residenza urbana o rurale. Il quadro che emerge è quello di un consumo insufficiente in quasi tutte le fasce d’età.

Consumi bassi, con forti differenze tra le aree del mondo

Secondo i risultati, bambini e adolescenti assumono quantità relativamente ridotte di alimenti vegetali sani: si va da 1,19 porzioni al giorno nei bambini sotto l’anno di età a 3,55 porzioni giornaliere nei ragazzi tra i 15 e i 19 anni. Le differenze tra maschi e femmine risultano limitate, mentre il divario geografico appare più marcato. I tassi più bassi sono stati stimati nell’Asia meridionale in tutte le fasce d’età.

Al contrario, Asia orientale e sudorientale mostrano alcuni dei livelli più alti, soprattutto grazie a un maggiore consumo di verdure non amidacee. A livello nazionale, i valori più elevati sono stati osservati in Vietnam, Congo e Messico, mentre quelli più bassi in Spagna, Pakistan e Regno Unito. Dal 1990 al 2018 l’assunzione complessiva di alimenti vegetali sani è aumentata nel mondo e in tutte le regioni, con l’eccezione dell’Asia meridionale. In generale, il consumo tende ad aumentare con l’età, ma questo andamento non si osserva nei Paesi ad alto reddito, dove accade spesso il contrario. Il dato suggerisce che l’ambiente alimentare, le abitudini culturali e la crescente autonomia dei ragazzi possano influire sulle scelte quotidiane.

Il caso degli Stati Uniti e il calo con l’età

Un elemento particolare riguarda gli Stati Uniti. L’analisi mostra che i bambini americani consumano quantità relativamente alte di alimenti vegetali sani nella primissima infanzia, ma passano poi tra i livelli più bassi durante la tarda infanzia e l’adolescenza. I bambini sotto i 2 anni assumono in media 2,7 porzioni al giorno, mentre tra i 2 e i 19 anni il consumo scende a 1,8 porzioni giornaliere.

Secondo i ricercatori, questo calo indica che molte famiglie riescono a introdurre abitudini alimentari più sane nei primi anni di vita, ma faticano a mantenerle quando i bambini crescono. La transizione verso l’età scolare e adolescenziale espone infatti i ragazzi a più occasioni di scelta autonoma, a prodotti più accessibili ma meno nutrienti e a contesti sociali che possono favorire alimenti ultraprocessati. Il fenomeno non riguarda soltanto gli Stati Uniti: nei Paesi ad alto reddito, il consumo di alimenti vegetali sani tende complessivamente a diminuire con l’età.

Perché frutta, verdura, legumi e semi contano nella crescita

Gli alimenti vegetali sani sono una componente centrale dell’alimentazione durante l’infanzia e l’adolescenza, perché forniscono nutrienti importanti per crescita, metabolismo, apprendimento, umore e salute futura. Frutta, verdura, legumi, semi e frutta secca apportano fibre, vitamine, minerali e composti bioattivi che contribuiscono al funzionamento dell’organismo e possono aiutare a costruire abitudini alimentari più solide nel tempo.

Come sottolinea Sydney Yearley, prima autrice dello studio e studentessa del programma MD/PhD in Scienze Cliniche e Traslazionali della Tufts University, “Le abitudini alimentari acquisite durante l’infanzia possono influenzare la salute per tutta la vita, eppure abbiamo scoperto che il consumo di alimenti vegetali sani rimane basso tra i giovani in tutto il mondo”. Per Dariush Mozaffarian, cardiologo e direttore del Food is Medicine Institute della Tufts University, quando i bambini non assumono abbastanza alimenti sani, le conseguenze possono riguardare corpo e mente, limitando energia, metabolismo, apprendimento e umore.

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