Salute 15 Ottobre 2025 12:54

Gilead all’EACS 2025: nuovi dati e strategie per la prevenzione e il trattamento dell’HIV

Gilead presenta alla 20ª Conferenza Europea sull’AIDS (EACS) i nuovi dati sui programmi di ricerca e sviluppo sull’HIV, con un focus su terapie innovative, PrEP, nell’ottica di un approccio centrato sulla persona
Gilead all’EACS 2025: nuovi dati e strategie per la prevenzione e il trattamento dell’HIV

In occasione della 20ª Conferenza Europea sull’AIDS (EACS) – a Parigi dal 15 al 18 ottobre – Gilead presenta gli aggiornamenti sulle proprie iniziative, le collaborazioni e i nuovi dati scientifici provenienti dai programmi di ricerca e sviluppo sull’HIV.

Le ricerche riflettono l’approccio person-centered dell’azienda e sottolineano l’importanza delle partnership con le comunità per contribuire a porre fine all’epidemia di HIV.

I temi principali

Espansione della PrEP a popolazioni europee non ancora raggiunte
Gilead presenterà le strategie di arruolamento adottate nello studio di Fase 2 PURPOSE 5, condotto in Francia e nel Regno Unito, che valuta la persistenza di lenacapavir somministrato due volte l’anno tra persone che necessitano o desiderano la PrEP ma non hanno mai avuto accesso alle opzioni esistenti.

Grazie alla collaborazione con vari gruppi delle community, alla selezione mirata dei siti e a obiettivi di arruolamento specifici per popolazioni sottorappresentate, il team di ricerca ha raggiunto gli obiettivi di inclusione, definendo un modello per futuri studi sulla prevenzione dell’HIV.

Dati di sicurezza sull’uso concomitante di lenacapavir
Lo studio PURPOSE 2 ha analizzato l’uso di lenacapavir in persone che assumono anche statine (per il colesterolo) e inibitori della PDE-5 (per la disfunzione erettile). I risultati suggeriscono che lenacapavir, come altri inibitori moderati del CYP3A4, può essere somministrato insieme a questi farmaci con monitoraggio e aggiustamento del dosaggio.

Risultati a cinque anni dello studio BICSTaR
Sono stati analizzati dati real-world a lungo termine relativi a persone con HIV arruolate in Canada, Francia e Germania. I risultati a cinque anni sono coerenti con quelli osservati in numerosi studi clinici di Fase 3 che hanno valutato le risposte al trattamento con bictegravir 50 mg/emtricitabina 200 mg/tenofovir alafenamide 25 mg, B/F/TAF.

Nel gruppo di partecipanti allo studio BICSTaR con cinque anni di follow-up nel mondo reale, B/F/TAF ha continuato a dimostrare una soppressione virale sostenuta, un profilo di sicurezza e tollerabilità favorevole e una barriera elevata alla resistenza.

Questi benefici sono stati osservati sia in persone naïve al trattamento, sia in quelle con esperienza terapeutica, con un elevato carico di comorbidità. I risultati sottolineano l’importanza degli esiti riportati dai pazienti come approccio centrato sulla persona nella ricerca sull’HIV e possono contribuire a comprendere meglio l’impatto sulla qualità della vita correlata alla salute, in particolare sullo stato di salute mentale delle persone con HIV. Queste evidenze potrebbero aiutare a orientare le strategie terapeutiche per questi gruppi.

Studio ARTISTRY-1
Lo studio di Fase 3 valuta il passaggio da regimi complessi a una combinazione orale giornaliera di lenacapavir e bictegravir. I risultati contestualizzano il bisogno non soddisfatto delle persone che vivono con HIV e che seguono regimi terapeutici complessi, le quali potrebbero trarre beneficio da un regime in compresse singole. A settembre, l’ultimo paziente ha completato la visita della settimana 48 nella parte di Fase 3 dello studio ARTISTRY-1. La lettura dei dati principali relativi all’endpoint primario è prevista entro la fine dell’anno.

Combinazione orale settimanale islatravir + lenacapavir: risultati a 96 settimane
Lo studio di Fase 2 mostra che la combinazione consente di mantenere la soppressione virale fino a due anni. Il 100% dei partecipanti ha mantenuto una carica virale non rilevabile (<50 copie/mL). Sono in corso due studi di Fase 3 ISLEND-1 e ISLEND-2

Risultati a 52 settimane della combinazione semestrale lenacapavir + anticorpi neutralizzanti (bNAbs)

Lo studio di Fase 2 ha dimostrato che la combinazione con teropavimab e zinlirvimab mantiene la soppressione virale ed è ben tollerata. La combinazione in fase di sperimentazione ha il potenziale per diventare il primo regime completo somministrato due volte l’anno. Il trattamento è ora in sviluppo clinico di Fase 3.

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