Lavoro e Professioni 10 Novembre 2023 12:57

Scadenza triennio ECM, Mulas (Fnovi): “Colmare il gap dei professionisti non adeguatamente formati”

Daniela Mulas, vicepresidente della Federazione nazionale degli ordini dei veterinari italiani e componente della Commissione nazionale ECM: “Triennio ricco di novità. Veterinari non restino indietro con la formazione, anche perché il ministro Schillaci ha ribadito che non ci saranno nuove proroghe”. Ferrante (Fnofi): “Professionisti devono adeguarsi ai tempi che cambiano”
Scadenza triennio ECM, Mulas (Fnovi): “Colmare il gap dei professionisti non adeguatamente formati”

La scadenza dell’anno di proroga concesso agli operatori sanitari per completare il triennio formativo 2020-2022 è prevista per il prossimo 31 dicembre. Ovviamente, anche veterinari e fisioterapisti sono soggetti all’obbligo ECM e dunque hanno poco meno di due mesi per mettersi in regola ed evitare di incappare nelle sanzioni previste dalla legge (che possono arrivare anche alla sospensione dall’attività professionale). Proprio per evitare eventualità del genere, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, si è impegnato a promuovere la partecipazione dei professionisti ai corsi di formazione ECM, ma ha anche ribadito che non ci saranno ulteriori proroghe.

Un punto cruciale che riguarda tutti i professionisti sanitari è l’approvazione imminente dei decreti attuativi della Legge Gelli-Bianco che metteranno in atto la norma che collega il soddisfacimento dell’obbligo ECM (al 70% dei crediti raccolti) con l’efficacia della copertura assicurativa. I professionisti che non raggiungeranno questa percentuale nel triennio 2023-2025 non avranno accesso alla copertura assicurativa e saranno esposti a rischi in caso di controversie legali.

In questo contesto, va ricordato che l’ultimo decreto Milleproroghe ha introdotto i crediti compensativi per i professionisti che non hanno raggiunto il numero necessario di crediti nei trienni 2014-2016 e 2017-2019. Con questi crediti anche loro possono regolarizzare la situazione, soddisfacendo i requisiti formativi richiesti.

Secondo Daniela Mulas, vicepresidente della Federazione nazionale degli ordini dei veterinari italiani, i crediti ECM rappresentano “un elemento fondamentale nella formazione continua di tutti i professionisti sanitari. Ci auguriamo di poter, in questo modo, riuscire anche a colmare quel gap che manca nell’acquisizione dei crediti da parte di una fetta di professionisti, dato che il ministro Schillaci ha ribadito che non ci saranno ulteriori proroghe”.

Mulas era presente alla prima riunione della nuova Commissione nazionale per la formazione continua in medicina, avvenuta di recente: “Siamo particolarmente soddisfatti di questo primo incontro, in quanto il ministro Schillaci ha ribadito l’importanza di una revisione del sistema ECM, che è anche uno degli obiettivi della nostra Federazione. E quindi si lavorerà su una semplificazione delle procedure per snellire il sistema nel suo complesso e favorire, in questo modo, anche l’acquisizione dei crediti ECM”.

I fisioterapisti, invece, non sono ancora formalmente entrati a far parte della Commissione, in quanto il loro  Ordine è nato da poco. È stato infatti istituito con decreto dell’8 settembre 2022. Contestualmente, è nata anche la Fnofi. “Al momento – ha spiegato Piero Ferrante, presidente della Federazione nazionale degli ordini della professione sanitaria di fisioterapista – come federazione non siamo ancora stati inseriti ufficialmente all’interno della Commissione ECM, ma ci è stato garantito che l’iter d’ingresso della nostra professione in questo organismo è in atto. Confidiamo quindi di essere al più presto ufficialmente inseriti. Fino ad allora faremo la nostra parte come uditori a ogni riunione”.

“Da parte nostra – riprende Mulas – ci impegneremo anche per fornire ai colleghi ulteriori strumenti” per completare il proprio fabbisogno formativo, ma di certo la riunione è stata “un punto di partenza per un triennio che si dimostra ricco di elementi di novità che ci fanno assolutamente piacere e ci fanno ben sperare”.

Tra le novità a cui fa riferimento la vicepresidente della Fnovi ci sono anche strumenti innovativi come la digitalizzazione, la simulazione e l’intelligenza artificiale. “Il mondo evolve – spiega Ferrante –, così come le richieste di salute e le legittime aspettative dei cittadini. Di pari passo, dunque, deve evolvere anche il modo di formarsi che hanno i professionisti sanitari. Dobbiamo essere sempre di più al passo con i tempi, utilizzando più e meglio le numerose tecnologie a nostra disposizione. Siamo certi che, con un lavoro d’insieme e portando il nostro know how, la nostra esperienza e le nostre idee come fisioterapisti all’interno della Commissione nazionale ECM, riusciremo tutti insieme a lavorare nel miglior modo possibile”.

 

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