Federfarma 3 Ottobre 2019

Caso ranitidina, la denuncia di Contarina: «Fake news senza freni. Serve più fiducia nei professionisti»

“Il ritiro dal commercio dei farmaci a base di ranitidina ha scatenato un vero e proprio assalto alle farmacie alla ricerca di informazioni sui farmaci contaminati, ma a causa delle fakenews girate su alcuni siti e sui social, le rassicurazioni e le delucidazioni dei farmacisti non sono sempre bastate”. A denunciare il ‘caos informativo’ generato […]

“Il ritiro dal commercio dei farmaci a base di ranitidina ha scatenato un vero e proprio assalto alle farmacie alla ricerca di informazioni sui farmaci contaminati, ma a causa delle fakenews girate su alcuni siti e sui social, le rassicurazioni e le delucidazioni dei farmacisti non sono sempre bastate”. A denunciare il ‘caos informativo’ generato da false notizie messe in rete, è il presidente di Federfarma Roma e vicepresidente nazionale di Federfarma, Vittorio Contarina.

“Noi farmacisti – spiega Contarina – siamo ben felici di spiegare ai cittadini quando bisogna preoccuparsi e cosa bisogna fare in taluni casi, ma abbiamo constatato che le fake news circolate in rete su alcuni farmaci, che non avevano alcuna attinenza con la ranitidina, facevano più breccia delle nostre rassicurazioni. Spiace constatare che a volte le rassicurazioni del farmacista non bastino”.

“Purtroppo – aggiunge – si da più credito a queste notizie che ai siti ufficiali di Aifa, ministero della Salute, o della stessa Federfarma. Dobbiamo riflettere su questo fenomeno e cercare di creare nel nostro Paese una cultura per rendere merito a chi ha competenze per parlare di argomenti delicati come i farmaci”.

A fronte di tanta preoccupazione ingiustificata, a ricordare gli step nei controlli di sicurezza che accompagnano i farmaci è stato anche un documento pubblicato dall’Aifa in occasione della Giornata della sicurezza delle cure, che si è celebrata lo scorso 17 settembre. “La prima verifica avviene prima ancora dell’Autorizzazione all’immissione al commercio (Aic). L’autorizzazione, infatti, “viene rilasciata a seguito di una approfondita valutazione scientifica dei suoi requisiti di qualita’, sicurezza ed efficacia”. Per verificare che, non vi siano anomalie nel processo di produzione, l’Aifa “ispeziona periodicamente i siti di produzione di medicinali e materie prime” per “verificare la conformita’ alle norme di buona pratica di fabbricazione”. Una volta autorizzato un farmaco, viene poi periodicamente monitorato e i dati di sicurezza vengono valutati nell’ambito della Rete Nazionale di Farmacovigilanza, un data base per le segnalazioni di sospette reazioni avverse. C’e’ poi tutto un capitolo che riguarda la gestione dei possibili difetti di qualità, come potrebbe essere la presenza di nitrosammine o altre sostanze. “In caso di segnalazione di difetti di uno o piu’ lotti di medicinali, l’Agenzia interviene con azioni che possono prevedere la sospensione o il ritiro dal mercato dei lotti interessati fino alla revoca dell’Aic”.

 

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