I benefici sono simili sia anticipando sia posticipando la finestra alimentare, offrendo maggiore flessibilità nella pratica clinica
Il digiuno intermittente non aiuta soltanto a perdere peso, ma potrebbe favorire anche il mantenimento dei risultati nel lungo periodo. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition, secondo cui limitare l’assunzione di cibo a una finestra di otto ore al giorno consente di conservare parte della perdita di peso anche dodici mesi dopo la conclusione dell’intervento. La ricerca, coordinata da Alba Camacho-Cardenosa dell’Università di Granada e dell’Instituto de Investigación Biosanitaria di Granada, rappresenta il follow-up di un precedente trial pubblicato su Nature Medicine e suggerisce che il modello di digiuno intermittente 16:8 possa essere una strategia efficace non solo per dimagrire, ma anche per ridurre il rischio di recuperare il peso perso.
Lo studio
Lo studio ha coinvolto 99 adulti con sovrappeso o obesità, metà dei quali donne, con un’età media di 49 anni. Per dodici settimane tutti i partecipanti hanno seguito un programma di educazione alla dieta mediterranea, ma sono stati suddivisi in quattro gruppi. Il primo ha mantenuto le consuete abitudini alimentari, distribuendo i pasti in una finestra di almeno dodici ore. Gli altri tre gruppi hanno invece concentrato l’alimentazione in una finestra di otto ore: uno nelle prime ore della giornata, uno nel pomeriggio-sera e uno scegliendo liberamente l’orario più adatto alle proprie esigenze. Peso corporeo, massa grassa e massa magra sono stati valutati prima dell’intervento, al termine delle dodici settimane e dodici mesi dopo, quando ai partecipanti non era più richiesto di seguire il protocollo alimentare.
I risultati
A distanza di un anno, i partecipanti che avevano seguito il digiuno intermittente nelle prime ore della giornata o nel pomeriggio continuavano a mantenere una perdita di peso significativamente superiore rispetto a chi aveva ricevuto soltanto consigli nutrizionali. In particolare, il gruppo che consumava i pasti nella prima parte della giornata conservava anche una maggiore riduzione della massa grassa, mentre il dimagrimento ottenuto risultava in parte associato anche a una riduzione della massa magra, aspetto che gli autori invitano a monitorare affiancando al digiuno attività di potenziamento muscolare e un adeguato apporto proteico. Secondo i ricercatori, circa il 70% della perdita di peso ottenuta durante il trattamento si verifica già nelle prime sei settimane, ma il dato più interessante riguarda la capacità di mantenere parte dei benefici anche una volta terminato il programma.
Un’abitudine facile da mantenere
“Finora sapevamo che il digiuno intermittente favorisce una modesta perdita di peso nel breve periodo, ma non era chiaro se questi effetti si mantenessero nel tempo – spiega Alba Camacho-Cardenosa -. Valutando i partecipanti dodici mesi dopo la conclusione dell’intervento abbiamo dimostrato che la riduzione del peso corporeo persiste anche a distanza di un anno”. Anche l’aderenza si è rivelata incoraggiante. Circa un partecipante su quattro ha dichiarato di aver continuato spontaneamente a praticare il digiuno intermittente durante l’anno successivo allo studio, senza ricevere ulteriori indicazioni dai ricercatori, suggerendo che questo modello alimentare possa essere relativamente semplice da integrare nella vita quotidiana.
Flessibilità nella scelta degli orari
Un altro elemento emerso dallo studio riguarda il momento della giornata in cui concentrare i pasti. I ricercatori non hanno osservato differenze sostanziali nel mantenimento del peso tra chi seguiva una finestra alimentare anticipata e chi la spostava nel pomeriggio-sera. Questo significa che il digiuno intermittente può essere adattato alle esigenze lavorative, familiari e sociali della persona, migliorando l’aderenza senza compromettere l’efficacia. Secondo gli autori, offrire ai pazienti la possibilità di scegliere l’orario più compatibile con le proprie abitudini potrebbe rappresentare un elemento importante per rendere il digiuno intermittente una strategia sostenibile nel trattamento a lungo termine del sovrappeso e dell’obesità.
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