Tutto Diabete 2 Ottobre 2026 13:29

Diabete tipo 2, oltre la metà raggiunge la remissione

Un programma intensivo di dieta ipocalorica ed esercizio ha portato alla remissione in oltre metà dei giovani adulti con diabete tipo 2 precoce coinvolti in un trial internazionale

di Viviana Franzellitti
Diabete tipo 2, oltre la metà raggiunge la remissione

Il diabete tipo 2 diagnosticato prima dei 45 anni tende a evolvere più rapidamente e può esporre per più tempo alle complicanze della malattia. Per questo intervenire nelle fasi iniziali potrebbe offrire una possibilità concreta di modificare il decorso della patologia. È quanto ha valutato il trial RESET for Remission, condotto da ricercatori della McGill University e dell’University of Leicester in tre centri tra Regno Unito e Canada. Lo studio ha coinvolto 96 adulti tra 18 e 45 anni, con diabete tipo 2 a esordio precoce, obesità e senza terapia insulinica. I partecipanti sono stati assegnati casualmente alle cure abituali oppure a un programma di dieta a basso contenuto energetico ed esercizio strutturato. Dopo 24 settimane, 27 persone su 50 (54%) nel gruppo di intervento avevano raggiunto la remissione, contro 2 su 46 (4%) nel gruppo di controllo. I risultati sono stati pubblicati il 30 settembre 2026 su The Lancet Regional Health – Americas.

Un trial randomizzato su adulti con diabete precoce

RESET for Remission non è uno studio osservazionale, ma un trial clinico randomizzato, open-label, con valutazione dell’endpoint in cieco. I partecipanti sono stati reclutati tra il 24 settembre 2021 e il 6 giugno 2025 in tre centri di Leicester, Montreal ed Edmonton: 40 provenivano dal Regno Unito e 56 dal Canada. L’età media era di 38 anni e l’indice di massa corporea medio di 35,2. Dei 96 partecipanti, 50 sono stati assegnati al programma intensivo e 46 alle cure abituali. La valutazione finale è stata completata da 86 persone, pari al 90% del campione. L’obiettivo principale era verificare se la combinazione di una forte riduzione dell’apporto calorico e di un programma strutturato di esercizio potesse portare il diabete in remissione dopo 24 settimane.

Una dieta da 800-900 calorie e attività fisica strutturata

L’intervento era particolarmente intenso e non consisteva in una semplice raccomandazione di mangiare meno e muoversi di più. Nelle prime 12 settimane i partecipanti hanno seguito una dieta da circa 800-900 calorie al giorno. Le prime due settimane prevedevano esclusivamente sostituti dei pasti; successivamente veniva reintrodotto gradualmente un pasto costituito da alimenti convenzionali, mantenendo lo stesso apporto energetico. Alla dieta è stato affiancato un programma di esercizio con allenamento aerobico e di resistenza supervisionato due volte alla settimana, più una sessione autonoma. Dalla tredicesima alla ventiquattresima settimana i partecipanti sono passati a un’alimentazione finalizzata al mantenimento del peso e hanno proseguito l’attività fisica in autonomia.

Remissione nel 54% contro il 4%

Il risultato principale è stato raggiunto da 27 dei 50 partecipanti del gruppo di intervento, pari al 54%, mentre nel gruppo sottoposto alle cure abituali la remissione è stata osservata in 2 persone su 46, il 4%. Nel gruppo sottoposto al programma il peso è diminuito mediamente di 8,4 chilogrammi, passando da 100,7 a 92,3 kg. Nel gruppo di controllo la riduzione è stata invece di circa 1,2 chilogrammi. Gli autori hanno inoltre osservato che la perdita di peso ottenuta con l’intervento si accompagnava alla conservazione della massa muscolare e della massa magra, uno degli aspetti sui quali il trial si è concentrato.

Che cosa significa remissione

Nel trial, la remissione non equivale a una guarigione definitiva. È stata definita come il raggiungimento di un valore di emoglobina glicata inferiore al 6,5% senza farmaci per abbassare la glicemia per almeno 12 settimane. Questo significa che i partecipanti hanno raggiunto valori glicemici al di sotto della soglia diagnostica del diabete senza terapia farmacologica, ma la condizione può ripresentarsi, soprattutto se il peso viene recuperato. La remissione del diabete tipo 2 è infatti considerata uno stato che può essere mantenuto oppure perso nel tempo.

Perché preservare anche la massa muscolare

Uno degli elementi distintivi del trial è stato l’abbinamento della restrizione calorica all’allenamento di resistenza. La perdita di peso rapida può infatti comportare anche una riduzione della massa magra, mentre il recupero del peso può non ripristinare necessariamente la stessa composizione corporea. I ricercatori hanno quindi cercato di contrastare questo effetto attraverso l’esercizio. I risultati indicano che, nel gruppo sottoposto all’intervento, la perdita di grasso è stata ottenuta preservando la massa muscolare, con miglioramenti anche della qualità e della funzione muscolare. Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante in un intervento rivolto a persone giovani, per le quali mantenere una buona funzione fisica nel lungo periodo è parte integrante dell’obiettivo terapeutico.

Il risultato va interpretato con cautela

Il dato del 54% è rilevante, ma non significa che la stessa percentuale di tutte le persone con diabete tipo 2 possa ottenere la remissione attraverso dieta ed esercizio. Il campione era piccolo, composto da una popolazione molto selezionata e seguita per sole 24 settimane. Inoltre, il trial confrontava la combinazione di dieta ipocalorica ed esercizio con le cure abituali: non permette quindi di stabilire quanto del beneficio sia attribuibile alla dieta e quanto all’attività fisica presa singolarmente. Lo studio era inoltre open-label, anche se la valutazione dell’endpoint principale era effettuata in cieco.

Serviranno dati più lunghi

Il principale interrogativo ancora aperto riguarda la durata della remissione. Ventiquattro settimane sono sufficienti per dimostrare l’efficacia dell’intervento nel periodo studiato, ma non per sapere quante persone riusciranno a mantenere nel tempo i risultati ottenuti.

Il trial RESET for Remission aggiunge quindi un dato interessante alla ricerca sulla remissione del diabete tipo 2: in giovani adulti con malattia precoce e obesità, un programma intensivo e supervisionato che combina forte restrizione calorica ed esercizio può portare una parte consistente dei partecipanti sotto la soglia diagnostica senza farmaci. Saranno però necessari follow-up più lunghi per capire quanto questo risultato sia stabile nel tempo e quanto possa essere applicato alla pratica clinica quotidiana.

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