20 Febbraio 2024 11:30

“Cosa vuoi fare da grande?” Dalla FnomCeo uno spot per ridare dignità al medico

“In un contesto socio-culturale – spiega il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli - caratterizzato da rapidi cambiamenti, forti criticità per la tenuta del servizio sanitario nazionale e indebolimento della figura e del prestigio sociale del medico, la campagna intende ribadire la dignità della professione”.
“Cosa vuoi fare da grande?” Dalla FnomCeo uno spot per ridare dignità al medico

“Cosa vuoi fare da grande?” Parte da questa domanda la nuova campagna pubblicitaria lanciata dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici) che, attraverso uno spot video e a stampa, intende ridare dignità alla professione medica e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importante ruolo del medico all’interno della nostra società.

Il bambino protagonista dello spot non vuole fare l’astronauta, il calciatore o il musicista. Da grande vuole fare “un bel lavoro, che renda felici gli altri, che li fa stare bene.”Allora da grande sarai un ottimo medico!” gli risponde un uomo che indossa un camice bianco.

In un contesto socio-culturale – spiega il Presidente della Fnomceo, Filippo Anellicaratterizzato da rapidi cambiamenti, forti criticità per la tenuta del servizio sanitario nazionale e indebolimento della figura e del prestigio sociale del medico, la campagna intende ribadire la dignità della professione”.

E lo fa sottolineando come le motivazioni che portano un giovane a scegliere di fare il medico siano innanzitutto radicate in valori fondanti ed essenziali per la tenuta del tessuto sociale: “Fare il medico è più che una professione, è una passione”. 

“L’iniziativa di Fnomceo – aggiunge Anellivuole inoltre ristabilire un ponte tra medici e cittadini e gettare le basi per una nuova relazione di cura. Il medico rappresenta infatti il pilastro su cui si fonda il servizio sanitario nazionale e il diritto dei cittadini alla salute. Per questo, come si legge sugli annunci a stampa, se “Crescono i medici, cresce la Sanità” ed essere dalla parte dei medici equivale ad essere dalla parte di tutti”.

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