Contributi e Opinioni 23 Marzo 2020

«Buona fortuna a tutti noi, medici e operatori sanitari»

Buona fortuna a tutti noi che continuiamo a stare in prima linea e non abbiamo più tempo per noi stessi e per i nostri cari, figuriamoci per vedere i meme sul telefonino

di Luciano Cifaldi, Segretario Cisl Medici Lazio

Buona fortuna a tutti noi medici e operatori sanitari.

Buona fortuna a tutti noi che continuiamo a stare in prima linea e non abbiamo più tempo per noi stessi e per i nostri cari, figuriamoci per vedere i meme sul telefonino.

Buona fortuna a tutti noi che siamo troppo stanchi per ricordarci con simpatia i vari flash mob di solidarietà.

Buona fortuna a tutti noi che occasionalmente impattiamo nei messaggi televisivi di volti noti campioni di follower e di incassi pubblicitari e che dobbiamo sorbirci pure i loro inviti a non mollare. Magari dagli stessi personaggi televisivi che pontificano su tutto e che all’inizio di questa epidemia invitavano ad uscire, ad abbracciarci tutti, a bere in compagnia e postavano splendide immagini dai loro meravigliosi chalet alpini.

Buona fortuna a tutti noi che abbiamo assistito a pubblicità per tamponi fatti a politici, calciatori, uomini e donne dello spettacolo e siamo rimasti a bocca aperta e senza mascherina e soprattutto senza tampone.

Buona fortuna a tutti noi che troviamo stucchevole questa cantilena sui medici ed infermieri “eroi”.

A proposito, quanti sono gli “eroi” malati? E quanti sono gli “eroi” morti?

Siamo medici, sappiamo cosa dobbiamo fare di fronte a questa emergenza, e non molliamo ma mica perché ce lo chiedete voi, cari tuttologi da palcoscenico. Chiediamo dispositivi di protezione sapendo che potrebbero non essere sufficienti perché noi stessi, dopo ore ed ore passate a fare il nostro lavoro, potremmo diventare fonte di contagio anche a casa. Ed ora confidiamo sugli aiuti da Cina, Russia e Cuba con buona pace degli egoismi europei ormai sin troppo chiari.

E allora si può capire, non certo giustificare, anche chi preferisce fuggire dal fronte forzando sul proprio stato di salute. Non giudico, quando si ha paura può scattare di tutto dentro di noi.

La classe medica deve reagire. Molti di noi si sentono abbandonati dal sistema sanitario cui abbiamo dedicato la nostra esistenza professionale e anche la nostra vita. Non so se finita la tempesta troveremo la forza di reagire o se invece cercheremo di dimenticare tutto e in fretta.

Per adesso cari tuttologi televisivi se proprio volete aiutarci allora mettete le mani nei vostri portafogli e supportate concretamente la Protezione Civile e le Associazioni di volontariato. E se proprio vi pesa fare una beneficenza concreta almeno per ora, per dirla alla Camilleri, statevi zitti e non scassateci i cabbasisi.

Luciano Cifaldi, oncologo, Segretario Cisl Medici Lazio

Articoli correlati
Coronavirus in Calabria, Cimo: «Poco personale e strutture inadeguate, se numeri aumentano sarà crisi»
Il Segretario del sindacato Giorgio Ferrara: «Mancano anche tamponi e dispositivi di protezione individuale. Per ora sopravviviamo, ma se dovessero verificarsi picchi come successo al Nord, non riusciremmo a reggere»
Covid-19, i sindacati della dirigenza medica e sanitaria proclamano lo stato di agitazione
I sindacati non escludono una giornata di protesta 'virtuale' se le loro richieste non verranno accolte: DPI per tutto il personale sanitario, quarantena con sorveglianza attiva per chi ha avuto contatti stretti con positivi, limiti alla responsabilità civile, penale e erariale, riconoscimento premiale, aumento dei contratti di formazione e assunzioni a tempo indeterminato. Fp Cgil Medici e Uil Fpl Medici non aderiscono
Dall’intervista a Sanità Informazione a Mosca, l’ex direttore sanitario dell’Ats di Bergamo è ora consulente alla corte di Putin
Giuseppe Imbalzano: «Mi hanno chiesto come organizzare l’attività e ridurre il rischio. Prossimo appuntamento con i direttori degli ospedali, nel frattempo sto preparando un documento per i cittadini»
di Federica Bosco
Mascherine, foulard ed il principio di precauzione
Come evidenziato dagli organi di informazione, da domenica 5 aprile in Lombardia è in vigore, verso tutti i cittadini che, nel rispetto delle precedenti misure di contenimento (il c.d. “distanziamento sociale”), si spostino per giusta causa, l’obbligo, fino al 13 aprile, di indossare una protezione su naso e bocca – adesso è sufficiente il foulard […]
di Calogero Spada, Specialista TSRM in Neuroradiologia
Dall’indennità di Coronavirus alla limitazione della responsabilità delle strutture: polemica sugli emendamenti al Cura Italia
Dopo i contrasti sulla proposta di limitare la responsabilità civile, penale ed erariale non solo degli operatori ma anche delle strutture sanitarie, Salvini ritira emendamento, ma resta in campo quello del Pd. Duro Filippo Anelli: «La misura è colma». In campo anche proposte per MMG e per remunerazione aggiuntiva dei sanitari
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del Coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 6 aprile, sono 1.275.856 i casi di Coronavirus in tutto il mondo, 69.514 i decessi e 262.999 le persone che sono guarite. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I CASI IN ITALIA   Bolletti...
Salute

Visite domiciliari, cure precoci e controllo da remoto: con il ‘modello Piacenza’ il coronavirus si sconfigge casa per casa

L’oncologo Luigi Cavanna, dell’ospedale di Piacenza, racconta: «Se i sintomi sono quelli del Covid, facciamo un’ecografia e diamo gli antivirali e strumenti di controllo. Poi monitoriamo a dist...
Lavoro

Coronavirus, lo psicologo: «Personale sanitario svilupperà disturbi post traumatici. Attivare subito supporto psicologico»

«Non sentono ancora ciò che stanno provando, lo capiranno più avanti. Parte del personale sanitario ne uscirà ancora più fortificato, ma quelli che non sono in grado di sopportare un carico emoti...