Pandemie 31 Gennaio 2023 15:31

Come si distingue il mal di testa da Covid e quanto dura?

Il mal di testa è uno dei sintomi di Covid-19 più comuni e diffusi. Di solito è il primo a manifestarsi, insieme a febbre, tosse e stanchezza. Può colpire tutte le fasce d'età, ma è generalmente più frequente nei pazienti più giovani e nelle persone che soffrono di emicrania
Come si distingue il mal di testa da Covid e quanto dura?

Il mal di testa è uno dei sintomi di Covid-19 più comuni e diffusi. Di solito è il primo a manifestarsi, insieme a febbre, tosse e stanchezza. Può colpire tutte le fasce d’età, ma è generalmente più frequente nei pazienti più giovani e nelle persone che soffrono di emicrania. Le cause della cefalea da Covid non sono ancora chiare, ma ci sono diverse ipotesi che potrebbero spiegare perché è spesso uno dei sintomi legati all’infezione.

Dall’ipotesi della «tempesta citochinica» fino all’invasione del nervo trigemino

Il mal di testa, infatti, può essere legato alle citochine, cellule che regolano la risposta dell’organismo alle infezioni, alle infiammazioni e ai traumi. Nei casi di Covid-19 si pensa che si verifichi un aumento delle citochine, la cosiddetta «tempesta citochinica», che può appunto causare cefalea. Un’altra possibile causa potrebbe essere l’attivazione del sistema trigeminovascolare. Si pensa che il virus Sars-CoV-2 possa infatti invadere il nervo trigemino, che innerva i vasi sanguigni del cervello, e causare in questo modo un forte mal di testa. C’è infine anche l’ipotesi che, visto che Covid-19 può colpire i polmoni, ci possa essere una carenza di ossigeno nel sangue, che può anche essere la causa del mal di testa. La cefalea potrebbe anche essere il risultato di una trombosi, che è un coagulo di sangue che blocca un vaso sanguigno. Una condizione, quest’ultima, associata all’infezione Covid-19.

Nella maggior parte dei casi il mal di testa scompare dopo l’infezione acuta

Di solito, il mal di testa da Covid-19 si presenta abbastanza rapidamente e spesso compare contemporaneamente ad altri sintomi. Il dolore è da moderato a grave e può essere paragonato alla sensazione di un episodio di emicrania in cui è possibile avvertire un dolore lancinante a un lato della testa. In altri casi, può sembrare una sorta di pressione, cioè un’ emicrania di tipo tensivo che spesso inizia nella nella parte posteriore della testa e poi si diffonde maggiormente ai lati e alla parte anteriore. Coloro che sperimentano anche la perdita di olfatto e gusto tendono anche a soffrire di mal di testa.

Il mal di testa può essere anche intermittente

Il più delle volte, il mal di testa da Covid-19 dura solo un paio di giorni e scompare insieme agli altri sintomi, ma ci sono anche casi in cui persiste dopo l’infezione acuta. La cefalea associata al Covid-19 può essere anche intermittente, il che significa che gli attacchi si verificano a intervalli irregolari che possono variare da ore a giorni. Alcuni studi suggeriscono anche che le persone che soffrono di mal di testa da Covid-19 hanno maggiori probabilità di avere un’infezione di durata più breve. Il trattamento, invece, è molto simile a quello della maggior parte dei casi di cefalea non correlati al coronavirus. Oltre al paracetamolo e l’ibuprofene, gli esperti raccomandano anche il riposo, l’idratazione e impacchi freddi.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Salute

Giornata Mondiale dell’Abbraccio: quando il contatto cura più di quanto immaginiamo

Studi neuroscientifici e psicologici rivelano come l’abbraccio attivi ossitocina, riduca cortisolo e rafforzi le difese immunitarie, offrendo una risposta concreta all’isolamento emotivo d...
di Arnaldo Iodice