One Health 9 Febbraio 2026 15:31

Carnevale, l’altra faccia della festa: l’allarme degli esperti sui coriandoli in plastica

Dietro i colori e la leggerezza del Carnevale si nasconde un rischio serio per l’ambiente e la salute. La SIMA lancia l’allarme sui coriandoli e le stelle filanti in plastica, che possono impiegare fino a 600 anni per decomporsi

di Isabella Faggiano
Carnevale, l’altra faccia della festa: l’allarme degli esperti sui coriandoli in plastica

Il Carnevale è il tempo della spensieratezza, delle piazze piene, dei bambini che ridono inseguendo una pioggia di colori. Ma quando la musica si spegne e le strade tornano silenziose, resta a terra un’eredità invisibile e duratura, fatta di frammenti minuscoli che non scompaiono con una scopa. È da qui che parte l’allarme della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), che in vista delle feste carnevalesche richiama l’attenzione su un problema spesso sottovalutato: la diffusione crescente di coriandoli e stelle filanti realizzati in plastica.

Da simbolo di festa a minaccia ambientale

Fino a pochi anni fa coriandoli e stelle filanti erano prodotti quasi esclusivamente in carta, un materiale capace di degradarsi in tempi relativamente brevi, nell’arco di circa sei settimane. “Oggi – spiegano gli esperti Sima . questi oggetti simbolo del Carnevale sono sempre più spesso realizzati con materiali plastici altamente inquinanti”. L’obiettivo è renderli più appariscenti, grazie a colori metallizzati, riflessi fosforescenti e glitter scintillanti. Ma proprio queste decorazioni sono ottenute attraverso microplastiche che, una volta disperse nell’ambiente, possono impiegare fino a 600 anni per decomporsi completamente.

Microplastiche: un rischio che riguarda anche la salute

Il problema non si ferma all’impatto ambientale. “Microplastiche e nanoplastiche – sottolinea la Sima – contaminano mare, acqua, suolo e aria, entrando nella catena alimentare e quindi nel nostro organismo. Le assumiamo attraverso il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo. Una presenza silenziosa ma costante che, secondo le evidenze scientifiche, può aumentare il rischio cardiovascolare, favorendo danni alle arterie e incrementando la probabilità di infarto o ictus”. Non solo: sono coinvolti anche il sistema endocrino, respiratorio, nervoso e riproduttivo, con conseguenze che la ricerca sta progressivamente portando alla luce.

L’appello ai sindaci: vietare i coriandoli in plastica

I numeri aiutano a comprendere la portata del problema. “Ogni anno circa 11 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani, quasi 230mila tonnellate solo nel Mar Mediterraneo”, ricorda Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale. Per questo, in occasione del Carnevale, l’appello della Sima è rivolto direttamente ai sindaci di tutta Italia: emanare ordinanze che vietino l’uso di coriandoli e stelle filanti in plastica, seguendo l’esempio di amministrazioni come quella del Comune di Venezia.

Una scelta semplice per ridurre l’impatto ambientale

Secondo gli esperti, un provvedimento di questo tipo permetterebbe di ridurre in modo significativo la produzione di rifiuti plastici, proteggendo l’ambiente e, allo stesso tempo, la salute dei cittadini. Tornare ai coriandoli di carta o a materiali biodegradabili non significa rinunciare alla festa, ma restituirle un senso più autentico e responsabile. “Perché anche il Carnevale – ricordano dalla Sima – può diventare un’occasione per fare scelte consapevoli e rispettose del futuro”.

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