One Health 26 Giugno 2026 11:16

Caldo, le nuove raccomandazioni del Ministero: “Triage dedicati e più assistenza sul territorio, per grandi eventi e salute mentale”

Tra le novità della circolare una sperimentazione nazionale sulla sorveglianza degli accessi ai servizi territoriali di salute mentale e un richiamo alla prevenzione durante i grandi eventi

di Redazione
Caldo, le nuove raccomandazioni del Ministero: “Triage dedicati e più assistenza sul territorio, per grandi eventi e salute mentale”

Di fronte alle ondate di calore che, negli ultimi anni, stanno diventando sempre più frequenti, intense e prolungate, il Ministero della Salute richiama tutte le Regioni e le Province autonome a rafforzare la risposta del Servizio sanitario nazionale. L’obiettivo è prevenire gli effetti del caldo sulla salute, soprattutto nelle persone più vulnerabili, attraverso un’organizzazione capace di intervenire prima che l’emergenza si traduca in un aumento dei ricoveri e della mortalità. Le indicazioni sono contenute in una circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione, Sergio Iavicoli, e dal capo del Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze sanitarie, Maria Rosaria Campitiello, indirizzata agli assessorati regionali alla Salute e, per conoscenza, alla Protezione Civile, all’Istituto Superiore di Sanità, all’Inail e al Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio. Il documento nasce nell’ambito del Tavolo di Coordinamento Interistituzionale istituito presso il Dipartimento della Prevenzione e punta a rafforzare sia le azioni organizzative sia quelle di comunicazione per garantire una risposta più efficace alle richieste di assistenza sanitaria durante i periodi di caldo estremo.

Informazione e prevenzione: massima diffusione alla campagna “Proteggiamoci dal caldo”

La prima raccomandazione riguarda la comunicazione ai cittadini. Il Ministero invita le Regioni a dare la più ampia diffusione possibile alla campagna nazionale “Proteggiamoci dal caldo”, realizzata insieme alle autorità regionali, per aumentare la consapevolezza sui rischi legati alle alte temperature e promuovere comportamenti corretti di prevenzione. La campagna comprende spot televisivi e radiofonici, contenuti per i social network, brochure, locandine e materiali informativi dedicati sia alla popolazione generale sia ai lavoratori, con particolare attenzione alle categorie più esposte. Al centro della comunicazione c’è il decalogo del Ministero della Salute con le principali raccomandazioni per limitare gli effetti delle ondate di calore, disponibile in formato digitale affinché possa essere utilizzato e diffuso dalle Regioni e dalle Province autonome.

Più assistenza sul territorio per evitare il sovraffollamento dei Pronto soccorso

Uno dei punti centrali della circolare riguarda il rafforzamento dell’assistenza territoriale. Il Ministero chiede alle Regioni di potenziare il network costituito da Distretti sanitari e Case della Comunità, lavorando in stretta collaborazione con i Medici di medicina generale, con la Medicina del lavoro e con tutti i servizi coinvolti nella sorveglianza della popolazione più fragile. L’obiettivo è individuare precocemente le persone maggiormente esposte agli effetti del caldo – anziani, pazienti cronici, persone non autosufficienti, cittadini con fragilità sociali e lavoratori – monitorandone le condizioni di salute direttamente sul territorio. La circolare richiama inoltre la necessità di rafforzare il Servizio di continuità assistenziale (ex Guardia medica) e di attivare, secondo quanto previsto dal Decreto ministeriale 77/2022, le Unità di Continuità Assistenziale (UCA), così da favorire l’assistenza domiciliare e ridurre il ricorso improprio ai Pronto soccorso.

Triage dedicato nei Pronto soccorso

Per la gestione dell’emergenza il Ministero raccomanda anche un’organizzazione specifica all’interno dei Dipartimenti di emergenza. Durante le ondate di calore, i Pronto soccorso dovranno garantire un triage dedicato ai pazienti con malori legati alle alte temperature, come disidratazione, colpi di calore e altre patologie correlate all’afa. Lo scopo è assicurare un trattamento tempestivo, limitando al tempo stesso i ricoveri non necessari e garantendo una maggiore tutela alle categorie più vulnerabili, in particolare anziani, bambini, pazienti affetti da patologie croniche e persone con fragilità sociali.

Rafforzata la sorveglianza nazionale

La circolare richiama anche il ruolo del Piano Nazionale Caldo, invitando tutte le Regioni a sostenere i programmi di sorveglianza già attivi. Per quanto riguarda il monitoraggio degli accessi ai Pronto soccorso, viene chiesto di individuare almeno un presidio ospedaliero di riferimento per ciascuna delle 27 città incluse nel sistema nazionale di allerta caldo: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. I dati raccolti saranno trasmessi al Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio (DEP Lazio), che coordina il sistema di sorveglianza nazionale degli effetti sanitari delle ondate di calore.

La novità: al via una sorveglianza sulla salute mentale

Tra gli aspetti più innovativi del documento c’è l’attenzione agli effetti che il caldo estremo può avere sulla salute mentale. Nel corso del 2026 sarà infatti avviata una sperimentazione pilota per monitorare gli accessi ai servizi territoriali di salute mentale attraverso una rete di strutture sentinella. L’obiettivo è raccogliere dati che consentano di comprendere meglio l’impatto delle alte temperature sui disturbi psichici e di individuare i sottogruppi di popolazione maggiormente a rischio, così da programmare interventi di prevenzione sempre più mirati. Per questo motivo il Ministero invita le Regioni a identificare e segnalare tempestivamente le strutture che potranno partecipare al progetto.

Attenzione anche ai grandi eventi

La circolare dedica uno specifico passaggio anche agli eventi con grande affluenza di pubblico, come concerti e manifestazioni all’aperto. In queste occasioni il Ministero raccomanda uno stretto coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte affinché vengano predisposte adeguate misure di prevenzione, con particolare attenzione alla disponibilità di acqua, alla possibilità di idratarsi durante gli eventi, all’organizzazione dei percorsi di assistenza sanitaria e a tutte le misure utili a ridurre il rischio di malori dovuti alle elevate temperature.

Attivo il numero 1500 e i bollettini quotidiani

Per tutta la durata dell’emergenza resta operativo il numero di pubblica utilità 1500, attraverso il quale i cittadini possono ricevere informazioni e indicazioni sui comportamenti da adottare durante le ondate di calore. Sul sito del Ministero della Salute vengono inoltre pubblicati quotidianamente i bollettini sulle ondate di calore relativi alle 27 città monitorate dal sistema nazionale di allerta, uno strumento che consente di conoscere in anticipo il livello di rischio e adottare tempestivamente le necessarie misure di protezione. La circolare conferma così un approccio che punta sempre più sulla prevenzione e sull’integrazione tra ospedale e territorio. Non solo gestione dell’emergenza, ma anche informazione, sorveglianza epidemiologica, assistenza domiciliare e presa in carico precoce delle persone più fragili, nella consapevolezza che il caldo estremo rappresenta ormai una vera sfida di sanità pubblica.

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