Salute 17 Luglio 2025 11:17

Caldo intenso, allarme per i bambini: “I consigli per prevenire malori e colpi di calore”

Il presidente della Sis 118, Mario Balzanelli, indica le precauzioni fondamentali: evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, idratazione adeguata, abbigliamento leggero e attenzione alla conservazione degli alimenti
di I.F.
Caldo intenso, allarme per i bambini: “I consigli per prevenire malori e colpi di calore”

Le ondate di caldo impongono particolare cautela nei confronti dei bambini. “Bisogna evitare di esporre il bambino al sole e alle temperature molto elevate (oltre 38,5 °C), soprattutto tra le 10.30 e le 17.30”, raccomanda il presidente della Sis 118, Mario Balzanelli. Per i lattanti sotto i sei mesi, l’esposizione diretta al sole deve essere completamente evitata. In ogni caso, “applicare sempre creme solari ad elevata protezione” è una misura imprescindibile.

Abbigliamento, alimentazione e idratazione

Per proteggere i più piccoli, è importante vestirli con abiti leggeri e dai colori chiari, che limitino l’assorbimento del calore. L’alimentazione deve essere semplice e fresca, prediligendo frutta e verdura. “Attenzione alla conservazione degli alimenti – avverte Balzanelli – perché le alte temperature ne accelerano il deterioramento”. Garantire un’adeguata idratazione è fondamentale per prevenire malori. Le quantità indicative di acqua da assumere nelle 24 ore variano con l’età: fino a 1 anno, 120 ml per kg di peso; da 1 a 3 anni, 1,4 litri; da 4 a 6 anni, 1,6 litri; da 7 a 10 anni, 1,8 litri; oltre i 10 anni, almeno 2 litri.

Mai lasciare i bambini in auto o ambienti chiusi

Un richiamo severo riguarda la pericolosità di lasciare lattanti o bambini in autovetture chiuse o in ambienti non ventilati. “Anche per brevi periodi, le elevate temperature possono esporre il bambino a rischio di collasso, colpo di calore fino all’arresto cardiaco. L’osservanza di queste raccomandazioni – conclude Balzanelli – è fondamentale per tutti, ma diventa ancora più urgente per i bambini con problemi cardiaci o respiratori”.

 

 

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