Bollettino del Ministero 14 aprile 2015

Il bollettino del Ministero

L’importanza di una formazione continua in Medicina

di Ministero della Salute

L’attuale periodo storico è caratterizzato da profondi mutamenti demografico-epidemiologici, nonché da una vertiginosa crescita dei costi dei sistemi sanitari,  sia per la ricaduta in termini di salute dei cambiamenti in atto, sia perché le tecnologie, la genomica, le opportunità terapeutiche, relative anche alla disponibilità di farmaci sempre più efficaci e personalizzati, sono in continua evoluzione, spostando sempre più in avanti i traguardi della medicina.
A fronte di questi profondi mutamenti, l’aggiornamento professionale e la formazione continua dei professionisti sanitari, necessità di per sé presente da sempre, anche se normata solo dal 1999, appare sempre più indispensabile. Essa, infatti, riveste un ruolo strategico perché tramite la diffusione di conoscenze e di strumenti condivisi – quali ad esempio l’evidence based medicine (EBM) – consente di unire l’appropriatezza con l’efficacia, l’efficienza e la sicurezza delle cure, coniugando migliori risultati terapeutici con un uso corretto delle risorse messe a disposizione del SSN.
Come si rileva dagli Accordi Stato – Regioni in materia, la formazione continua ha un triplice campo di azione in merito allo sviluppo delle:

–competenze e  conoscenze tecnico professionali individuali nel settore specifico di attività, relativo alla professione o alla disciplina di appartenenza;
–competenze e conoscenze nelle attività e nelle procedure per il miglioramento della qualità e della sicurezza dei processi di cura;
–conoscenze e competenze nelle attività e nelle procedure idonee a promuovere il miglioramento della qualità e sicurezza dei sistemi sanitari.

L’aggiornamento professionale finalizzato, quindi, ad obiettivi connessi con l’esercizio della specifica professione e ad obiettivi di interesse più ampio, entrerà a far parte, secondo quanto previsto negli accordi di settore,  del dossier formativo, individuale o di gruppo.
Il dossier formativo è una opportunità per integrare la valorizzazione delle competenze tecnico-specialistiche con le competenze relazionali e gestionali, nella consapevolezza che le competenze di un professionista sanitario sono più ampie di quelle prettamente tecniche e specialistiche ma abbracciano gli ambiti della relazione, tra professionisti e con i pazienti, per il miglioramento dei percorsi di cura, nonché quelli organizzativi per la promozione della qualità e della sicurezza delle cure. Un valido intervento formativo, infatti, ha come finalità lo sviluppo delle competenze del professionista ma al contempo l’evoluzione migliorativa dell’organizzazione dove egli opera.

Beatrice Lorenzin 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...