Salute 14 Marzo 2025 09:51

Asse ‘cuore-cervello’, svelati per la prima volta componenti e meccanismo

I sistemi neurali e cardiovascolari sono fondamentali nella regolazione degli stati fisiologici, cognitivi ed emotivi umani. Quando l'asse 'cuore-cervello' è disfunzionale salute cardiovascolare e celebrale possono essere compromesse
Asse ‘cuore-cervello’, svelati per la prima volta componenti e meccanismo

Esiste un asse ‘cuore-cervello’, costituito da un insieme di connessioni anatomiche e funzionali tra il sistema cardiovascolare e il sistema nervoso centrale. I suoi componenti fondamentali sono stati descritti per la prima volta in uno studio condotto da un team di bioingegneri dell’Università di Pisa, Gaetano Valenza, Zoran Matić e Vincenzo Catrambone, pubblicato su Nature Reviews Cardiology.

La regolazione di stati fisiologici, cognitivi ed emotivi

“I sistemi neurali e cardiovascolari sono fondamentali nella regolazione degli stati fisiologici, cognitivi ed emotivi umani, interagendo costantemente attraverso connessioni anatomiche e funzionali denominate asse cervello-cuore. Quando questo asse è disfunzionale, le condizioni neurologiche possono portare a disturbi cardiovascolari e, al contrario, la disfunzione cardiovascolare può influenzare sostanzialmente la salute del cervello – spiegano gli autori nell’introduzione della ricerca -.  Tuttavia, i meccanismi e i componenti fisiologici fondamentali dell’asse cervello-cuore rimangono in gran parte sconosciuti. In questa revisione, chiariamo questi componenti e identifichiamo tre percorsi principali: neurale, meccanico e biochimico”, sottolineano.

Ecco com’è costituito l’asse ‘cuore-cervello’

“Abbiamo messo insieme tutta la conoscenza prodotta finora sull’argomento ed evidenziato che è possibile caratterizzare le tre componenti fondamentali dell’asse cuore-cervello: la parte di tessuto neurale, collegata a regioni specifiche del cervello, che rende possibile l’interazione tra sistema nervoso autonomo e sistema nervoso centrale, la parte meccanica, cioè le pulsazioni nelle arterie cerebrali indotte dal battito cardiaco, che abbiamo constatato essere una parte essenziale nella trasmissione dell’informazione lungo l’asse, e la parte biochimica, che comprende ormoni ed altre biomolecole avvertite sia da cuore che da cervello – spiega Valenza – . In  questo modo abbiamo introdotto un fondamentale cambio di paradigma nello studio della relazione cuore-cervello, basato anche su come le tre componenti identificate interagiscono tra loro”.

Ecco come i neuroni cardiaci controllano le emozioni

Grazie a questa ricerca è stato possibile mostrare che l’influenza tra sistema cardiovascolare e sistema nervoso centrale ha una direzione preferenziale in base allo stato psico-fisico/emozionale  dell’individuo. “Oggi – conclude Valenza – possiamo studiare la connessione tra cuore e cervello addirittura a livello molecolare, cioè guardando come i neuroni cardiaci controllano le emozioni insieme al metabolismo di ogni individuo. È un campo di ricerca assolutamente pionieristico, e che in pochissimi mesi sta facendo decisivi passi avanti, verso lo sviluppo di conoscenza e tecnologie centrate sulla comprensione di aspetti fondamentali dell’essere umano”.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
One Health

One Health in oncologia: la nuova frontiera della prevenzione incontra la sfida dell’antimicrobico-resistenza

L’approccio One Health si propone come nuovo paradigma per affrontare le grandi sfide della sanità pubblica. Dalla seconda puntata di Health Serie di Homnya, un confronto tra esperti per ...
di Marzia Caposio
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione
Nutri e Previeni

Prevenzione cardiovascolare: il ruolo dei nutraceutici nella gestione della dislipidemia lieve e moderata

Dai limiti degli esami negli under 40, all’uso mirato dei nutraceutici, passando per il valore della prevenzione primaria e l’importanza delle nuove linee guida ESC 2025: un quadro aggiorn...
di Marzia Caposio
Advocacy e Associazioni

Terapie a rischio dopo i 12 anni? L’inchiesta di Sanità Informazione e il sondaggio Anffas

Dopo le segnalazioni di genitori riguardo all’interruzione delle terapie riabilitative per i figli con disabilità in adolescenza, raccolte da Sanità Informazione sui social media, ...
di Isabella Faggiano