Non solo sigarette tradizionali: uno studio americano ha indagato cosa può significare per un bambino con asma respirare gli aerosol delle e-cigarette in casa.
Per un bambino con asma, il rischio non sembra riguardare soltanto il fumo delle sigarette tradizionali. Anche l’esposizione domestica alle sigarette elettroniche è stata associata a un peggior controllo della malattia, secondo uno studio del Children’s Hospital of Philadelphia. I ricercatori hanno analizzato 48.118 visite effettuate tra luglio 2023 e marzo 2026 in una rete urbana di cure primarie, considerando bambini di almeno un anno con diagnosi di asma. I genitori avevano riferito l’eventuale uso domestico di tabacco ed e-cigarette e le condizioni di controllo dell’asma. I risultati sono stati pubblicati come abstract sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine e presentati al congresso 2026 dell’American Academy of Pediatrics.
L’analisi ha suddiviso le visite in quattro gruppi: bambini non esposti, esposti soltanto al tabacco tradizionale, esposti soltanto alle sigarette elettroniche oppure esposti a entrambi. L’esposizione alle sole e-cigarette è stata riferita nel 3% delle visite, pari a 1.427 casi, mentre quella al solo tabacco nel 9% e quella combinata nel 5%. I ricercatori hanno quindi utilizzato modelli statistici per tenere conto di diversi fattori, tra cui età e sesso del bambino, assicurazione sanitaria e condizioni socioeconomiche del quartiere.
Il dato più interessante riguarda proprio il gruppo esposto soltanto alle sigarette elettroniche. Rispetto ai bambini non esposti, questi hanno mostrato una probabilità maggiore di andare incontro a riacutizzazioni dell’asma, con un odds ratio aggiustato di 1,3, e di avere sintomi legati all’attività fisica, con un odds ratio di 1,4. In altre parole, l’associazione con i sintomi respiratori non è risultata trascurabile nemmeno quando in casa non venivano utilizzate sigarette tradizionali. Gli effetti sono risultati comparabili o, per alcuni indicatori, superiori a quelli osservati nei bambini esposti sia al tabacco sia alle e-cigarette.
Il quadro più ampio di associazioni con un controllo peggiore dell’asma è emerso nei bambini esposti sia al tabacco combusto sia alle sigarette elettroniche. In questo gruppo sono stati osservati più sintomi durante l’attività fisica e nelle ore notturne, maggiore ricorso all’albuterolo, una peggiore valutazione del controllo dell’asma da parte dei genitori e una maggiore frequenza di ricoveri nell’anno precedente. L’esposizione combinata è stata inoltre associata a una maggiore probabilità di asma non controllata.
Il risultato non dimostra che il vaping provochi direttamente le riacutizzazioni: si tratta infatti di uno studio trasversale, basato su dati riferiti dai genitori, e quindi può evidenziare un’associazione ma non stabilire un rapporto di causa-effetto. Il dato è però rilevante perché suggerisce che, nella gestione dell’asma pediatrico, l’esposizione domestica alla nicotina non dovrebbe essere valutata guardando soltanto alle sigarette tradizionali. Gli stessi autori sottolineano la necessità di considerare anche le e-cigarette quando si parla con le famiglie di esposizione al fumo e di cessazione.
Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato