Salute 2 Settembre 2025 12:35

Al via I-Cope, progetto europeo contro la violenza domestica in gravidanza e post-partum

Combattere la violenza domestica nelle fasi più delicate della vita familiare, come gravidanza e post-partum. È questo l’obiettivo di "I-Cope", il progetto europeo finanziato dalla Commissione europea
Al via I-Cope, progetto europeo contro la violenza domestica in gravidanza e post-partum

Combattere la violenza domestica nelle fasi più delicate della vita familiare, come gravidanza e post-partum. È questo l’obiettivo di “I-Cope – Proteggere i vulnerabili: sviluppare un approccio integrato per contrastare la violenza da parte del partner nelle popolazioni ostetriche in Danimarca e in Italia” il progetto europeo finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Cerv-Daphne 2024.
Il fenomeno della violenza da parte del partner è infatti più diffuso di quanto si pensi e assume connotazioni di particolare gravità durante e dopo la gravidanza. Per questo I-Cope si propone di sviluppare strumenti innovativi di prevenzione, identificazione e intervento, con particolare attenzione alle differenze di genere.

Un sistema digitale di screening precoce

Il progetto, che durerà due anni, coinvolge università e centri di ricerca italiani e danesi: tra questi, il dipartimento di Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno infantili dell’Università di Verona. Il progetto ha preso ufficialmente il via a giugno con un kick-off meeting nella cittadina danese di Odense, durante il quale i team dei due paesi hanno condiviso i piani di ricerca e intervento.
Tra le azioni previste ci sono la revisione degli attuali strumenti di rilevazione, il loro adattamento ai contesti locali e lo sviluppo di un sistema digitale di screening precoce capace di individuare diversi tipi di violenza già nelle prime fasi della vita familiare. L’obiettivo è duplice: fornire strumenti concreti di aiuto e protezione alle vittime e intervenire tempestivamente sui partner violenti per prevenire la reiterazione degli episodi.

In Italia il 10% delle donne subisce violenze dal partner durante la gravidanza

La gravidanza, che dovrebbe rappresentare un momento di protezione, può invece coincidere con un aumento del rischio di violenza domestica. Secondo l’Istat, in Italia il 10% delle donne subisce violenze dal partner durante la gravidanza e, in oltre il 70% dei casi, l’intensità delle aggressioni cresce proprio in questo periodo; nel 6% dei casi, gli episodi iniziano per la prima volta durante la gestazione. A livello globale, ricerche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità indicano che circa una donna su quattro subisce violenza durante la gravidanza. Le forme più frequenti includono violenza psicologica (26%), fisica (10%) e sessuale (9%). Dati che confermano l’urgenza di interventi come quelli previsti dal progetto I-Cope.

Nuovi strumenti per l’assistenza ostetrica

“Il progetto I-Cope rappresenta un’opportunità unica per migliorare il modo con cui nella pratica clinica viene affrontata una tematica delicata e spesso sottovalutata”, spiega Simone Garzon, principal investigator per Univr (che vede la partecipazione di Stefano Uccella, e di Valeria Donisi), in collaborazione con Aoui (Lidia Del Piccolo). “Questo progetto fornirà nuovi strumenti per l’assistenza ostetrica, con percorsi capaci di favorire l’individuazione precoce della violenza e offrire interventi mirati per proteggere le vittime e prevenire nuovi episodi. Non solo: aiuterà anche a individuare coppie a rischio e supportare i futuri genitori nell’affrontare i cambiamenti legati alla gravidanza e alla genitorialità”.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiorna

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità

Verso un nuovo patto per la salute: famiglie sotto pressione. Il XXI Rapporto Sanità del CREA

Secondo il Rapporto la Sanità pubblica in affanno: cresce il divario tra bisogni dei cittadini e risposte del sistema.
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Famiglie e caregiver, prorogato al 26 gennaio il termine del sondaggio Anffas sul diritto di cura

Dopo l’inchiesta pubblicata da Sanità Informazione a dicembre sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni, &e...
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Famiglie e caregiver, il tempo stringe: partecipare al sondaggio Anffas per difendere il diritto di cura

Dopo l’inchiesta pubblicata da Sanità Informazione a dicembre sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni, è anco...
di Isabella Faggiano
Salute

Sclerosi multipla, svelato il meccanismo che collega il virus di Epstein-Barr al danno cerebrale

I ricercatori hanno scoperto che, durante la risposta immunitaria contro il virus, alcuni linfociti T possono attaccare anche una proteina del cervello attraverso un processo di mimetismo molecolare, ...
di I.F.