Advocacy e Associazioni 4 Novembre 2026 15:43

AIL porta in Europa il confronto su ambiente, prevenzione e tumori del sangue

La delegazione dell'Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma ha incontrato la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna

di Redazione
AIL porta in Europa il confronto su ambiente, prevenzione e tumori del sangue

Il rapporto tra ambiente, stili di vita e salute rappresenta una delle sfide emergenti per la sanità pubblica europea. Comprendere quanto i fattori ambientali e comportamentali possano incidere sul rischio di sviluppare determinate patologie, rafforzare la cultura della prevenzione e favorire la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e Terzo settore sono passaggi fondamentali. È in questa prospettiva che si inserisce l’incontro tra una delegazione dell’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL) e la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. La delegazione, guidata dal presidente nazionale Giuseppe Toro, dal direttore generale Gaetano Biallo, dalla consigliera nazionale e presidente di AIL Viterbo Patrizia Badini e dall’esperta in programmazione europea Laura Campopiano, ha portato all’attenzione delle istituzioni europee l’esperienza maturata dall’Associazione in quasi sessant’anni di attività al fianco delle persone con tumori del sangue e delle loro famiglie. Al centro del confronto, la possibilità di rafforzare il dialogo europeo sui temi della prevenzione, della ricerca scientifica e delle patologie oncoematologiche, valorizzando il contributo delle associazioni che operano quotidianamente sul territorio.

Quasi 60 anni di impegno nella ricerca e nell’assistenza

Nel corso dell’incontro, Giuseppe Toro ha ripercorso il percorso compiuto da AIL, sottolineando il ruolo svolto dall’Associazione nel sostenere la ricerca scientifica, migliorare l’assistenza e accompagnare le persone con leucemie, linfomi e mieloma lungo i percorsi di cura. Un impegno che, nel tempo, ha ampliato il proprio raggio d’azione, affiancando alle attività consolidate una crescente attenzione verso la prevenzione e i fattori ambientali e comportamentali che possono influenzare la salute. Proprio su questo fronte AIL ha promosso, per tre anni consecutivi, un percorso di approfondimento attraverso un Convegno nazionale dedicato al rapporto tra ambiente, stili di vita e salute. I risultati delle tre edizioni sono stati raccolti in altrettanti volumi pubblicati da FrancoAngeli, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione delle conoscenze e alimentare il dibattito su questioni sempre più rilevanti per la salute pubblica.

Il dialogo con le istituzioni europee

La vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna ha manifestato interesse per i temi affrontati, riconoscendone la rilevanza anche in una prospettiva comunitaria. Dal confronto è emersa l’importanza di costruire occasioni di collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e organizzazioni del Terzo settore. Le esperienze sviluppate a livello territoriale possono infatti rappresentare un patrimonio da condividere, contribuendo alla diffusione della cultura della prevenzione e alla promozione della salute. “Desideriamo che le esperienze maturate in tanti anni di lavoro accanto alle persone con tumori del sangue possano diventare una risorsa anche a livello europeo”, sottolinea Giuseppe Toro, presidente nazionale AIL. “La collaborazione tra associazioni, istituzioni e comunità scientifica può contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza sui temi della prevenzione e a promuovere iniziative concrete, mettendo in rete competenze e buone pratiche”.

L’obiettivo: una rete europea per condividere esperienze e buone pratiche

L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per esplorare possibili forme di collaborazione con le istituzioni europee, con l’obiettivo di dare maggiore visibilità alle attività dell’Associazione e favorire nuove opportunità di confronto e cooperazione. “Ringraziamo la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna per l’attenzione riservata alla nostra attività e per la disponibilità al dialogo”, dichiara Patrizia Badini, consigliera nazionale AIL e presidente di AIL Viterbo. “Crediamo che il confronto e la collaborazione tra i diversi attori coinvolti siano fondamentali per dare continuità alle esperienze positive già avviate e costruire nuove opportunità a beneficio della salute dei cittadini”. La prospettiva è quella di mettere a disposizione il patrimonio di conoscenze e competenze costruito da AIL in quasi sessant’anni di attività, favorendo la nascita di una rete europea capace di condividere buone pratiche, valorizzare le iniziative territoriali e sviluppare progetti comuni tra le organizzazioni del Terzo settore italiane ed europee. Un percorso che punta a rafforzare il ruolo dell’associazionismo nella promozione della salute, riconoscendone il contributo non soltanto nell’assistenza e nel sostegno alle persone con patologie oncoematologiche, ma anche nella costruzione di una più ampia cultura della prevenzione.

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