Siglato un protocollo d'intesa tra AIL e Fondazione Banco Alimentare per recuperare e redistribuire il cibo non utilizzato durante convegni, eventi istituzionali e iniziative di raccolta fondi
Trasformare il cibo non consumato in una risorsa per chi vive in condizioni di fragilità. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto da AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma e Fondazione Banco Alimentare, che avvia una collaborazione dedicata alla promozione della solidarietà, della sostenibilità e del contrasto alla povertà alimentare. L’accordo nasce dalla condivisione di valori comuni, come l’attenzione alla persona, la responsabilità verso le situazioni di vulnerabilità e la convinzione che anche le eccedenze alimentari possano trasformarsi in un’opportunità concreta di aiuto e inclusione.
Le eccedenze alimentari degli eventi AIL saranno recuperate
Il protocollo prevede che tutte le eccedenze alimentari generate durante gli eventi organizzati da AIL Nazionale – dai convegni agli incontri istituzionali, dalle conferenze agli eventi di raccolta fondi – vengano recuperate e redistribuite, attraverso la rete di Banco Alimentare, alle persone in condizioni di bisogno. Un’iniziativa che punta a ridurre lo spreco alimentare e, allo stesso tempo, a dare una risposta concreta alle crescenti difficoltà economiche di molte famiglie, valorizzando alimenti ancora perfettamente idonei al consumo. Da oltre cinquant’anni AIL è impegnata nel sostegno ai pazienti con tumori del sangue e alle loro famiglie, attraverso il finanziamento della ricerca scientifica e una rete di servizi di assistenza presenti su tutto il territorio nazionale. Banco Alimentare rappresenta invece una delle principali realtà italiane impegnate nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze alimentari a favore delle persone più vulnerabili.
Toro: “Prendersi cura significa anche promuovere responsabilità e condivisione”
“Ogni giorno AIL lavora per migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie, costruendo reti di solidarietà capaci di rispondere ai bisogni concreti delle persone – afferma Giuseppe Toro, presidente nazionale di AIL -. La collaborazione con Fondazione Banco Alimentare nasce dalla consapevolezza che la solidarietà assume forme diverse ma complementari: prendersi cura significa anche promuovere una cultura della responsabilità e della condivisione. Insieme possiamo generare un impatto positivo che va oltre le nostre rispettive missioni, creando valore per l’intera comunità”.
Non solo recupero del cibo, ma anche sensibilizzazione
L’intesa non si limita al recupero delle eccedenze alimentari. Le due organizzazioni svilupperanno infatti anche attività congiunte di informazione e sensibilizzazione per promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità sociale e ambientale, mostrando come il recupero del cibo possa diventare uno strumento concreto di sostegno alle persone più vulnerabili. “Costruire valore, attraverso il cibo, insieme” è il principio che ispira questa collaborazione, che punta a trasformare ciò che rischia di diventare uno scarto in una risorsa per la collettività. Con questo protocollo, AIL rafforza inoltre il proprio impegno nella costruzione di alleanze con il mondo del Terzo Settore, nella convinzione che la collaborazione tra organizzazioni impegnate per il bene comune rappresenti uno strumento fondamentale per rispondere in modo sempre più efficace ai nuovi bisogni sociali.
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