Lavoro e Professioni 29 Novembre 2021 11:38

Assistenza ospedaliera, medici legali “dimenticati”. SISMLA non ci sta e scrive al Ministro Speranza

Pedoja (segretario SISMLA): «La revisione del decreto 70 del 2015 in merito alla definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici degli ospedali proposta dal Ministero della Salute non tiene conto del ruolo dell’area medico legale»
di Federica Bosco

Le proposte avanzate dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici in tema di assistenza ospedaliera, per consentire ai cittadini di usufruire di prestazioni sanitarie di livelli qualitativi sicuri, con una significativa riduzione dei costi, hanno lasciato fuori dalla scena i medici legali. Una decisione che ha sollevato il malcontento della categoria, motivo per il quale SISMLA (Sindacato Italiano Specialisti di Medicina Legale e delle Assicurazioni) ha scritto al Ministero per chiarire la propria posizione.

La missiva indirizzata al Sottosegretario Andrea Costa porta la firma di Enrico Pedoja, segretario nazionale SISMLA, con il contributo di Andrea Minarini, vicesegretario con delega SISMLA alla medicina legale pubblica. Al centro della questione il decreto n.70 del 2015 e il conseguente processo di riassetto strutturale della rete assistenziale ospedaliera definito dallo stesso Pedoja «incompleto per l’assenza di riconoscimento di quella specifica area ‘medico legale’ all’interno dell’area dei servizi che sarebbe necessaria perché gli interventi specifici del medico legale sono numerosi e riguardano sia l’attività di prevenzione collettiva che attività specifiche in ambito ospedaliero».

Trapianti, bioetica, responsabilità sanitaria e sicurezza delle cure

Le aree di intervento medico legale “dimenticate” nella proposta di revisione del decreto e rivendicate dal sindacato sono diverse. «Come già sottolineato dal DCPM del 12 gennaio 2017 – spiega Pedoja -, le attività della medicina legale che vengono svolte all’interno delle strutture ospedaliere vanno dai riscontri diagnostici della polizia mortuaria alla partecipazione nel collegio per l’accertamento della morte cerebrale o per la definizione di trapianti tra viventi. Si tratta di un ampio spettro di intervento che riguarda formazione, informazione, comunicazione in tema di bioetica, trapianti, responsabilità sanitaria, consenso al trattamento sanitario e sicurezza delle cure».

Ruolo fondamentale nei contenziosi

Attività che si configurano in due ambiti fondamentali: risk management, «con la promozione della cultura della sicurezza anche attraverso un percorso di formazione esteso a tutti i professionisti sanitari sulle principali tematiche dei rischi», puntualizza Pedoja; e supporto all’ufficio legale aziendale nei contenziosi attivati dai cittadini in relazione a prestazioni fornite dalle strutture aziendali. «La stessa legge Gelli Bianco – aggiunge il segretario SISMLA – prevede che nella costituzione delle CTU collegiali sia presente il medico legale e quando ci sono i contraddittori le parti nominano lo specialista medico legale che deve arrivare alla definizione del caso. Si tratta quindi di un ruolo specifico che non può essere trascurato nella gestione della struttura ospedaliera ai fini di tutela del cittadino e degli stessi operatori sanitari».

Richiesta una specifica area medico legale

«Alla luce di questa attività che è di primaria importanza chiediamo pertanto un’attenta riflessione al Ministero della Salute affinché venga definita una specifica area medico legale nel contesto della struttura sanitaria ospedaliera nell’interesse del paziente e della stessa organizzazione aziendale».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Medici legali SIMLA: «Mal pagati e ignorati, oggi più che mai necessaria la riforma voluta anche da Falcone»
A denunciare lo stato di frustrazione della categoria è Franco Marozzi vicepresidente della Società italiana di medicina legale e delle assicurazioni che suggerisce una riforma del sistema secondo il modello francese
Responsabilità sanitaria, SISMLA al Ministro Cartabia: «Rivedere ADR o occasione persa»
Il segretario nazionale Enrico Pedoja scrive al Ministro della Giustizia affinché vengano riviste le procedure di risoluzione alternative inserendo l’Alternative Dispute Risolution che ridurrebbe costi e tempi di conciliazione
Medici legali chiedono al Ministero del Lavoro equo compenso e minimi salariali
Il segretario nazionale di SISMLA: «Categoria e dignità professionali a rischio per oltre 2000 medici legali. Tariffe irrisorie mettono a rischio la qualità dei servizi»
di Federica Bosco
Elezioni, Regimenti (Lega): «Formazione professionale continua e lotta al precariato le mie priorità»
La presidente dell’associazione Medicina Legale Contemporanea è in corsa nel collegio senatoriale Fiumicino – Ostia – Ciampino. «La presenza di medici in Parlamento può migliorare la sanità italiana», afferma a Sanità Informazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità

La tempesta estiva del NITAG: agosto 2025 tra nomine, polemiche e revoche

Quello che avrebbe dovuto essere un normale atto amministrativo, la nomina dei nuovi membri del NITAG – il Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni – si è trasformato ...
Salute

“Bimba piuma” di 750 grammi operata al cuore: salva grazie alla sinergia di due ospedali milanesi

Salvata a Milano grazie a un intervento di chiusura del dotto di Botallo eseguito direttamente nella Terapia intensiva neonatale del San Raffaele dai cardiochirurghi del Policlinico San Donato
di I.F.
Prevenzione

Pertosse, il ritorno inatteso: cosa ci insegna l’epidemia del 2024 in Toscana

Dopo anni di silenzio durante la pandemia, la pertosse è tornata con forza. Uno studio del Meyer di Firenze pubblicato su Eurosurveillance rivela come ritardi nei richiami e scarsa adesione all...