Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Nutrizione 12 Ottobre 2021

Dalla colazione alla cena: come organizzare una giornata “tipo”?

Pianificare pasti e spuntini è importante. Ecco i suggerimenti per un piano alimentare completo e corretto

Il 16 ottobre 2021 ricorre la Giornata mondiale dell’alimentazione, una data importante per parlare di benessere, salute collettiva e prevenzione delle malattie cardiovascolari. L’obiettivo è sensibilizzare le persone verso un’alimentazione sana, corretta e sostenibile. Per raggiungerlo, è fondamentale organizzate e seguire un piano alimentare quotidiano e personalizzato.

Il piano alimentare personalizzato

Siamo abituati ad organizzare la giornata in base ai nostri impegni lavorativi, familiari e personali. Dobbiamo imparare ad inserire anche i pasti in questa pianificazione giornaliera. La scelta di cosa mangiare è individuale, segue la storia clinica malattie, allergie e/ o intolleranze – di ognuno, i bisogni e le necessità e la personale risposta al cibo.

Il piano alimentare: tre pasti e due spuntini

Come tutti sappiamo, i pasti principiali sono tre: colazione, pranzo e cena. A questi vanno aggiunti due spuntini, a metà mattina e a metà pomeriggio. Di solito, è preferibile scegliere frutta fresca, anche in frullati o centrifughe, o frutta secca. È consigliabile mangiare poco e spesso, circa ogni tre ore. Meglio non far passare troppo tempo tra un pasto e l’altro per non rischiare di arrivare affamati e tenere stabile il livello della glicemia. Bruschi e repentini sbalzi di glucosio nel sangue potrebbero portare sovrappeso e obesità.

La dieta mediterranea: pasta, pane, legumi, frutta, verdura, olio Evo

La famosa dieta mediterranea, tipica dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, è un’alimentazione povera di grassi animali e ricca di cibi “semplici, come pasta, pane, legumi, frutta, verdura, olio di oliva e vino. Vari studi hanno dimostrato che più ci si discosta dallo stile mediterraneo (povero di grassi saturi, ricco di acidi grassi omega 3 e polifenoli) e più aumentano i rischi cardiovascolari.

Lo stile alimentare mediterraneo si basa sul consumo prevalente di alimenti di origine vegetale come cereali e derivati di tipo integrale (pasta, pane, farro, orzo etc..), legumi, frutta e verdura e olio extravergine d’oliva. Prevede un consumo estremamente moderato di alimenti di origine animale come pesce, carne, uova e latticini. Parliamo di prodotti facilmente reperibili (a km zero) freschi e stagionali, quindi più ricchi di sapore e micronutrienti.

La piramide alimentare

La piramide alimentare

Secondo la piramide alimentare della dieta mediterranea è bene:

  • bere acqua in quantità moderato-elevata
  • praticare regolare attività fisica
  • consumare ortaggi, verdure,  frutta (fresca ed essiccata) e cereali in chicco e/o derivati (pasta, pane, farine e fiocchi di cereali) ad ogni pasto principale preferibilmente integrali
  • assumere settimanalmente le fonti proteiche: pesce, legumi, carne bianca, uova e formaggi
  •  mangiare con moderazione e solo occasionalmente carni rosse e carni processate, dolci, bevande gassate, alcolici
  •  l’olio extravergine di oliva, aglio, cipolla, spezie ed erbe aromatiche, al posto del sale. Altri grassi buoni oltre a quelli dell’olio ci vengono forniti dalla frutta a guscio e dalle olive, in una o due porzioni da 30g.

Infine, è importante limitare conservanti ed additivi alimentari e preferire frutta e verdura di stagione e prodotti locali. Questo permette di portare in tavola cibi sempre freschi, più gustosi e salutari.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti