Advocacy e Associazioni 5 Novembre 2026 15:23

Manovra 2027, l’appello di Amici Oltre il Peso: “Senza risorse il diritto alle cure rischia di restare sulla carta”

Amici Oltre il Peso sostiene la richiesta della Società Italiana dell'Obesità: servono finanziamenti dedicati per rendere accessibili le cure e garantire percorsi multidisciplinari e continuativi

di Redazione
Manovra 2027, l’appello di Amici Oltre il Peso: “Senza risorse il diritto alle cure rischia di restare sulla carta”

Riconoscere l’obesità come malattia cronica è un passaggio importante, ma non basta se a quel riconoscimento non seguono risorse economiche e servizi accessibili. È il messaggio che Amici Oltre il Peso, associazione aderente alla Federazione Italiana Associazioni Obesità (FIAO), rilancia sostenendo l’appello della Società Italiana dell’Obesità (SIO) a Governo e Parlamento: la Legge di Bilancio 2027 deve prevedere finanziamenti specifici per garantire alle persone con obesità la possibilità di accedere alle cure. A un anno dalla Legge 149/2025, che ha riconosciuto l’obesità come patologia cronica, resta aperta la questione della sua concreta applicazione. Secondo l’associazione, il disegno di legge di bilancio non sembrerebbe prevedere risorse dedicate ai percorsi assistenziali. Un’assenza che rischia di ampliare la distanza tra il riconoscimento normativo e la possibilità, per le persone, di ricevere un trattamento adeguato. Senza finanziamenti specifici, infatti, il costo di visite, prestazioni e terapie può continuare a ricadere sulle famiglie, creando disuguaglianze nell’accesso alle cure.

Obesità, il diritto alla cura non deve dipendere dal reddito

La richiesta è quella di un intervento concreto, a partire dalle persone che si trovano in condizioni di maggiore fragilità clinica ed economica. “Siamo al fianco di SIO nel chiedere alle Istituzioni un segnale forte di attenzione, a partire da un primo intervento mirato a sostegno delle persone più fragili, sia dal punto di vista clinico sia economico”, dichiara Iris Zani, presidente di Amici Oltre il Peso e della FIAO. “Il diritto alla cura deve essere garantito a ogni persona, indipendentemente dalle sue possibilità economiche. Questo è possibile solo con una normativa a supporto e con risorse adeguate e dedicate”. Il tema non riguarda soltanto la disponibilità di singole prestazioni, ma la possibilità di costruire percorsi di assistenza strutturati, capaci di accompagnare nel tempo le persone con obesità. Una condizione complessa, che richiede una presa in carico multidisciplinare e continuativa e non interventi isolati.

LEA e percorsi multidisciplinari: le richieste delle associazioni

Tra le priorità indicate da Amici Oltre il Peso c’è la piena accessibilità, nell’ambito dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), delle prestazioni dedicate all’obesità. L’obiettivo è fare in modo che il riconoscimento della patologia si traduca in un’effettiva possibilità di cura, senza che le condizioni economiche individuali rappresentino un ostacolo. L’associazione rinnova inoltre la propria disponibilità al confronto con il Parlamento, il ministro della Salute e il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), chiedendo che le persone con obesità e le loro rappresentanze siano coinvolte nelle decisioni che riguardano l’organizzazione dell’assistenza. La sfida della Legge di Bilancio 2027, dunque, è trasformare il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica in un diritto concretamente esigibile: perché senza risorse, servizi e percorsi di cura accessibili, il rischio è che la tutela prevista dalla legge rimanga incompleta.

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