Tutto Diabete 4 Novembre 2026 18:12

Diabete tipo 1, screening pediatrico dal 2027. Schillaci: “La legge la porteremo fino in fondo”

Al Question time alla Camera, il ministro della Salute annuncia l'avvio del procedimento per introdurre un'esenzione specifica per il diabete di tipo 1 in fase preclinica e si impegna a valutare la fornitura gratuita dei dispositivi per il monitoraggio glicemico ai bambini individuati attraverso lo screening

di Redazione
Diabete tipo 1, screening pediatrico dal 2027. Schillaci: “La legge la porteremo fino in fondo”

La legge c’è, il decreto attuativo è stato pubblicato e il programma di screening pediatrico per il diabete di tipo 1 e la celiachia si prepara a entrare nella fase operativa. Ma per rendere davvero efficace il percorso di prevenzione occorre affrontare anche ciò che viene dopo l’individuazione del rischio: l’accesso all’esenzione e la possibilità di monitorare gratuitamente la glicemia. Su questi due aspetti è intervenuto il ministro della Salute Orazio Schillaci, durante il Question time alla Camera, assumendo un impegno preciso: avviare il procedimento per una specifica esenzione per il diabete di tipo 1 in fase preclinica e valutare la fornitura gratuita dei dispositivi di monitoraggio per i bambini individuati attraverso lo screening. “Con la legge 130 del 2023 siamo stati la prima nazione al mondo a dotarsi di una legge per lo screening pediatrico del diabete di tipo 1 e della celiachia. La prima, non una delle tante. E questa è prevenzione”, ha ricordato il ministro, sottolineando il valore di una normativa che ha attirato l’attenzione internazionale. “Adesso tocca a noi percorrerla fino in fondo. Un passo alla volta, sui dati, senza promesse a vuoto”.

Screening dal 2027 per i bambini tra 5 e 7 anni

Il programma, ha spiegato Schillaci, non è rimasto sulla carta. Il decreto attuativo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 ottobre, al termine di un percorso che ha coinvolto il Garante per la privacy, la Conferenza Stato-Regioni, le Commissioni parlamentari e le associazioni. L’avvio è previsto nella primavera del 2027 e interesserà i bambini tra i 5 e i 7 anni. La chiamata sarà abbinata a quella vaccinale, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di famiglie. Il percorso non si limiterà all’esecuzione del test, ma accompagnerà il bambino nelle diverse fasi, dalla chiamata alla diagnosi fino alla presa in carico presso i centri regionali di riferimento. Un modello pensato per evitare che l’individuazione precoce del rischio resti un risultato isolato, senza un adeguato seguito assistenziale.

Esenzione per il diabete in fase preclinica: il ministero avvierà il procedimento

Uno dei punti sollevati nell’interrogazione parlamentare riguarda la possibilità di riconoscere un’esenzione specifica per le persone con diabete di tipo 1 in fase preclinica. Schillaci ha chiarito che l’assenza di questa previsione nell’attuale aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) dipende dal fatto che il pacchetto di proposte definito dalla Commissione nazionale nel 2023 non comprendeva ancora tale esenzione. Una circostanza che, ha precisato il ministro, non rappresenta una chiusura. L’inserimento dovrà seguire i criteri previsti dalla normativa, tenendo conto della gravità clinica, del grado di invalidità e della sostenibilità. “Appena l’Osservatorio nazionale, con le evidenze specifiche, ci darà ulteriori elementi, avvieremo il procedimento per l’esenzione specifica. E qui prendo questo impegno”, ha dichiarato Schillaci. Sarà quindi il patrimonio di dati ed evidenze raccolto attraverso il nuovo programma a fornire ulteriori elementi per valutare l’introduzione della misura.

Monitoraggio glicemico gratuito, l’impegno del ministro

Il secondo fronte riguarda i dispositivi per il controllo della glicemia. Per i bambini individuati attraverso lo screening, il ministro ha annunciato che il Governo valuterà la possibilità di garantirne la fornitura gratuita, inserendola all’interno dello stesso percorso assistenziale. “Su quelli anche assumo un impegno esplicito: valuteremo la fornitura gratuita del monitoraggio della glicemia per i bambini dello screening, dentro lo stesso percorso, con lo stesso metodo”, ha affermato. Il principio, ha spiegato Schillaci, è che l’individuazione di un bambino a rischio debba essere accompagnata dagli strumenti necessari per seguirne le condizioni, senza trasferire sulle famiglie il costo del monitoraggio. “Perché individuare un bambino a rischio e poi lasciare alla famiglia il conto del controllo sarebbe un mezzo lavoro. Ed io i mezzi lavori non li firmo”, ha aggiunto il ministro. La questione assume un rilievo particolare per le famiglie che, dopo un risultato positivo allo screening, potrebbero trovarsi ad affrontare nuove necessità di controllo e assistenza. L’obiettivo è dunque costruire un percorso che non si interrompa dopo il test, ma garantisca continuità tra individuazione del rischio, approfondimento diagnostico e presa in carico. Nel concludere il suo intervento, Schillaci ha richiamato la dimensione umana della legge: “Dietro ogni codice di esenzione c’è un bambino. E dietro ogni bambino, una famiglia che ha il diritto di non avere paura. È per loro che questa legge esiste. Ed è per loro che la porteremo fino in fondo”. La sfida, ora, sarà trasformare gli impegni annunciati in misure concrete, affinché lo screening pediatrico non rappresenti soltanto un passo avanti nella diagnosi precoce, ma diventi l’inizio di un percorso di tutela effettiva per i bambini e le loro famiglie.

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