Prevenzione 19 Ottobre 2026 10:25

Vaccini: è urgente aggiornare il calendario

Uno dei temi che saranno trattati in occasione del congresso nazionale SItI, è il ritardo italiano nell'aggiornamento dell'offerta vaccinale: tra le priorità meningococco B e RSV

 

di Camilla De Fazio
Vaccini: è urgente aggiornare il calendario

L’Italia vive una preoccupante fase di stallo nella prevenzione vaccinale. Lo sottolinea, in vista del prossimo Congresso nazionale SItI, Paolo Bonanni, Professore Ordinario di Igiene all’Università degli Studi di Firenze e co-fondatore dell’Adult Immunization Board. Il board internazionale, nato dalla collaborazione tra l’Università di Anversa e l’Università di Firenze, ha la missione di contribuire a ridurre la mortalità e la morbilità causate da malattie prevenibili da vaccino negli adulti a livello europeo, fornendo linee guida basate su evidenze scientifiche.

“Tra i temi che saranno trattati nel prossimo Congresso nazionale della Società Italiana di Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica che si svolgerà dal 21 al 24 ottobre a Genova, c’è un approfondimento sul calendario vaccinale e sulle necessità del suo aggiornamento”, spiega Bonanni. Manca un aggiornamento dal 2022.  

Entrando nel dettaglio delle carenze attuali, il professore si concentra su meningococco B e RSV. “Dovremmo cercare di aggiornare l’offerta della vaccinazione contro il meningococco B, che al momento offriamo soltanto ai neonati nel primo anno di vita. Mentre nel corso dell’adolescenza l’offerta è su base regionale e non è uniforme nel Paese. Una mancanza critica, considerato che “nella fascia dei giovani adulti e degli adolescenti più dell’80% dei casi sono provocati dal meningococco B”.

Rispetto al Virus Respiratorio Sinciziale, ricorda Bonanni, in Italia si verificano circa 50.000 ospedalizzazioni ogni anno con più di 2.600 morti. Eppure disponiamo di vaccini con “un’efficacia estremamente rilevante: prevengono più dell’80% delle ospedalizzazioni per cause respiratorie nella popolazione sopra i 60 anni, con un’efficacia che si prolunga nel tempo”, commenta l’esperto. “L’Italia è uno dei pochi paesi che non sta facendo nulla per questa vaccinazione”, aggiunge. “Non l’abbiamo neanche introdotta in particolari gruppi a rischio”. 

La rilevanza dei vaccini va anche ben oltre il ruolo protettivo del singolo e della collettività rispetto al virus o batterio specifico, contribuendo al contrasto agliantimicrobico-resistenza, come ricorda l’esperto. “I vaccini antibatterici evitano la malattia e l’uso di antibiotici, prevenendo la generazione di resistenze”.

E allora bisogna correre per mettersi al passo con gli altri Paesi.