Sanguinamento rettale, dolore addominale, alterazioni dell’alvo e perdita di peso possono essere sottovalutati. Una ricerca evidenzia diagnosi spesso tardive e un’elevata aggressività della malattia.
Una nuova ricerca evidenzia la crescente presenza del carcinoma colorettale tra bambini, adolescenti e giovani adulti e il rischio di una diagnosi tardiva. Lo studio è stato presentato all’American Academy of Pediatrics 2026 National Conference & Exhibition, in programma dal 2 al 6 ottobre al San Diego Convention Center. I ricercatori hanno analizzato le cartelle cliniche di 84 pazienti di età pari o inferiore a 21 anni, con diagnosi di carcinoma colorettale tra il 2012 e il 2023. La maggior parte dei pazienti presentava già una malattia in stadio III o IV al momento della diagnosi. Solo il 20% aveva una storia familiare di carcinoma colorettale in parenti di primo o secondo grado. I risultati richiamano quindi l’attenzione sulla necessità di riconoscere precocemente i possibili segnali della malattia.
Il carcinoma colorettale rimane una patologia poco frequente nelle fasce di età più giovani. Proprio la sua rarità può però contribuire a ritardare l’identificazione dei sintomi e l’avvio degli accertamenti. Tra i principali segnali riportati dai ricercatori figurano sanguinamento rettale, dolore addominale, lombalgia, alterazioni dell’alvo e perdita di peso non intenzionale. In presenza di questi disturbi, soprattutto quando persistono o si associano tra loro, la possibilità di una patologia organica può non essere immediatamente considerata nei pazienti giovani. Il rischio è che i sintomi vengano attribuiti ad altre condizioni più comuni oppure che il loro significato venga ridimensionato proprio per l’età del paziente.
Secondo gli autori, il carcinoma colorettale che compare in adolescenza o nella prima età adulta presenta caratteristiche differenti rispetto a quello diagnosticato più frequentemente nelle persone anziane. La ricerca segnala infatti una frequente presentazione in fase avanzata e un comportamento clinico aggressivo, con conseguenze rilevanti sulla prognosi.
L’analisi delle 84 cartelle cliniche ha mostrato che la maggioranza dei pazienti aveva già raggiunto lo stadio III o IV quando il tumore è stato diagnosticato. Si tratta di una condizione che limita le possibilità di intervenire quando la malattia è ancora localizzata e può contribuire a spiegare gli esiti osservati nel periodo successivo alla diagnosi. Oltre un terzo dei pazienti inclusi nello studio ha infatti sviluppato una recidiva. Quasi la metà è successivamente deceduta a causa della malattia. I dati descrivono quindi un quadro particolarmente severo, nel quale alla diagnosi tardiva si aggiunge un comportamento biologico potenzialmente più aggressivo del tumore.
Un elemento rilevante riguarda inoltre la storia familiare. Solo il 20% dei pazienti aveva un familiare di primo o secondo grado con carcinoma colorettale. L’assenza di una storia familiare, dunque, non sembra essere sufficiente per escludere la possibilità di una diagnosi nei pazienti più giovani.
Per i ricercatori, la crescente comparsa di tumori generalmente associati all’età adulta anche tra adolescenti e giovani adulti rende necessario mantenere una maggiore attenzione nei confronti dei sintomi persistenti. Il sanguinamento rettale e la perdita di peso inspiegabile, in particolare, non dovrebbero essere automaticamente considerati fenomeni di scarsa rilevanza solo perché si manifestano in un paziente giovane.
I risultati sottolineano l’importanza di ridurre i ritardi diagnostici e di migliorare il coordinamento tra assistenza pediatrica e medicina dell’adulto. I pazienti molto giovani con carcinoma colorettale possono infatti trovarsi in una fase di transizione tra percorsi assistenziali differenti, mentre la complessità della malattia richiede una presa in carico adeguata alle loro caratteristiche.
Gli autori evidenziano inoltre la necessità di sviluppare strategie terapeutiche personalizzate. L’obiettivo è tenere conto non soltanto dello stadio della malattia, ma anche dell’età del paziente e delle caratteristiche specifiche del tumore.
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