Per la Dengue 3 casi autoctoni, due in Puglia e uno in Toscana. Per il West Nile salgono a 75 le province con circolazione del virus in 19 Regioni. I decessi sono 26
Dengue e West Nile continuano a circolare in Italia, con numeri e caratteristiche differenti. Nei primi otto mesi dell’anno sono stati confermati 227 casi di Dengue. Tre sono stati classificati come autoctoni, cioè acquisiti in Italia e non legati a viaggi all’estero: due in Puglia e uno in Toscana. Tutti gli altri casi risultano invece associati a viaggi internazionali. In particolare, nel 57% dei casi il luogo di esposizione indicato sono state le Maldive. Non sono stati registrati decessi. L’Iss ha inoltre comunicato che, a partire da questo aggiornamento, la dashboard dedicata alla Dengue avrà cadenza settimanale, consentendo di seguire con maggiore continuità l’andamento delle infezioni.
West Nile, 521 casi e 26 decessi
Più consistente il quadro relativo al virus West Nile. Il sesto bollettino settimanale dell’Iss, aggiornato al 2 settembre, registra 521 casi confermati di infezione nell’uomo, rispetto ai 432 del precedente report. Di questi, 269 hanno avuto una manifestazione neuroinvasiva. Quattro sono risultati importati: un caso dalle Maldive, uno dalla Francia, uno dal Belgio e uno dalla Grecia. Sono stati inoltre identificati 70 casi asintomatici in donatori di sangue, 179 casi di febbre, di cui uno importato dal Burkina Faso, due casi con altri sintomi e un caso asintomatico. Tra tutte le infezioni confermate sono stati notificati 26 decessi, uno dei quali relativo a un caso importato.
Il virus circola in 19 Regioni
A preoccupare è anche l’ampiezza della circolazione del virus. Le province nelle quali è stata dimostrata la presenza del West Nile sono salite a 75, distribuite in 19 Regioni, rispetto alle 66 province di 17 Regioni indicate nel precedente bollettino. La letalità delle forme neuro-invasive autoctone confermate è attualmente pari al 9,4%, in calo rispetto al 14,6% registrato nello stesso periodo del 2025. Il confronto con lo scorso anno mostra infatti 521 casi e 26 decessi nel 2026, contro 502 casi e 33 decessi nello stesso periodo del 2025. Accanto al West Nile, la sorveglianza dell’Iss ha rilevato anche 10 casi di Usutu virus: sei in Lombardia, uno in Emilia-Romagna, uno nelle Marche, uno nel Lazio e uno in Piemonte. Dengue e West Nile hanno quindi caratteristiche epidemiologiche diverse, ma hanno un elemento comune: la trasmissione attraverso le zanzare. I dati dell’Iss mostrano come la sorveglianza sia fondamentale per individuare tempestivamente sia i casi legati ai viaggi internazionali sia quelli acquisiti sul territorio nazionale, oltre a seguire l’espansione geografica della circolazione virale.
Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato