One Health 2 Settembre 2026 17:21

“Generazione Città Sane”, giovani protagonisti per costruire città più sane e inclusive

Studenti universitari e neolaureati, da ottobre 2026 a gennaio 202,  lavoreranno alla realizzazione dei primi "Quaderni per le Città Sane". Candidature entro il 15 settembre

di Redazione
“Generazione Città Sane”, giovani protagonisti per costruire città più sane e inclusive

La salute non si costruisce soltanto negli ospedali e nei servizi sanitari. Si costruisce anche nelle città in cui viviamo, studiamo e lavoriamo: nella qualità dell’ambiente, nella possibilità di muoversi a piedi o praticare attività fisica, negli spazi pubblici, nelle relazioni sociali, nell’accessibilità dei servizi e nella capacità di ridurre le disuguaglianze. È da questa consapevolezza che nasce “Generazione Città Sane”, il nuovo progetto nazionale promosso dalla Rete Italiana Città Sane – OMS, che punta a coinvolgere studenti universitari, laureandi e neolaureati interessati ai temi della salute urbana, della prevenzione e del ruolo dei Comuni nella promozione del benessere delle comunità. L’obiettivo è creare un ponte tra le nuove competenze e i bisogni concreti dei territori, attraverso un laboratorio nazionale di apprendimento, confronto e produzione.

Dalle idee dei giovani strumenti concreti per i Comuni

La prima edizione del progetto avrà carattere sperimentale. I giovani selezionati lavoreranno in coppia su alcuni ambiti tematici legati alla salute urbana, mettendo a confronto competenze e provenienze territoriali differenti. Il percorso si svolgerà prevalentemente da remoto da ottobre 2026 a gennaio 2027, attraverso incontri online, laboratori tematici e attività di lavoro guidato con amministratori, esperti, università e stakeholder. Il risultato saranno i primi “Quaderni per le Città Sane”: brevi documenti pratici e divulgativi destinati ai Comuni, con idee, strumenti, esempi e indicatori utilizzabili nelle politiche locali. I lavori saranno presentati nel febbraio 2027, in occasione del Meeting nazionale della Rete. È inoltre prevista, salvo diverse esigenze organizzative, la partecipazione dei giovani selezionati al Meeting.

Sei ambiti per ripensare la salute nelle città

Le candidature potranno riguardare diversi ambiti:

Città attive, movimento e prevenzione. Si lavorerà sul rapporto tra ambiente urbano, movimento quotidiano, sport di prossimità e prevenzione. Tra i temi: camminabilità, parchi, percorsi pedonali, gruppi di cammino, attività fisica per anziani, giovani e persone fragili e accessibilità degli impianti sportivi.

Relazioni, solitudine e comunità. Al centro ci sarà il ruolo dei legami sociali nella salute urbana, con particolare attenzione a isolamento, solitudine e fragilità relazionale, ma anche a reti di quartiere, volontariato, partecipazione civica e luoghi di prossimità.

Spazi pubblici, prossimità e qualità della vita urbana. Piazze, biblioteche, parchi, centri civici, mercati, scuole, impianti e luoghi di aggregazione possono diventare infrastrutture di salute, capaci di favorire relazione, sicurezza, accessibilità e inclusione.

Dati, fragilità e disuguaglianze urbane. L’obiettivo sarà capire come utilizzare dati sociali, demografici, ambientali e territoriali per individuare fragilità, differenze tra quartieri e priorità di intervento. Tra i possibili strumenti: mappe di fragilità, indicatori di salute urbana, open data e dashboard comunali.

Ambiente urbano, One Health e convivenza. Il lavoro affronterà il rapporto tra salute umana, ambiente, animali, biodiversità ed ecosistemi urbani, cercando di tradurre l’approccio One Health in politiche concrete. Tra i temi anche verde urbano, animali da compagnia, biodiversità, salute ambientale e gestione condivisa degli spazi pubblici.

Comunicazione pubblica, fiducia e salute. Un altro gruppo di lavoro si occuperà di come i Comuni comunicano prevenzione, salute e corretti stili di vita, con attenzione a linguaggi accessibili, social media, campagne di prevenzione, contrasto alla disinformazione e rapporto tra fiducia nelle istituzioni e salute.

Chi può candidarsi

Il progetto è rivolto a studenti universitari, laureandi, neolaureati e giovani interessati alla salute urbana. Non è richiesta una specializzazione già compiuta. Saranno valorizzati soprattutto motivazione, curiosità, capacità di scrittura e interesse per il ruolo dei Comuni nella promozione della salute. Tra i percorsi di studio e le esperienze che possono risultare coerenti ci sono urbanistica, architettura, pianificazione territoriale, design dei servizi, scienze sociali, sociologia, servizio sociale, politiche pubbliche, amministrazione pubblica, scienze politiche, economia, statistica, data science, informatica, comunicazione pubblica, giornalismo, marketing sociale, scienze ambientali, sostenibilità, geografia, salute pubblica, medicina, professioni sanitarie, scienze motorie, psicologia, pedagogia, welfare, innovazione sociale, cooperazione, terzo settore e sviluppo di comunità.

Non un lavoro accademico, ma uno strumento per chi governa i territori

I partecipanti saranno coinvolti in un percorso che comprenderà un’introduzione alla Rete e alla salute urbana, laboratori con esperti, amministratori, università e stakeholder, attività di ricerca applicata e lavoro in coppia su uno degli ambiti individuati. Il prodotto finale dovrà essere un Quaderno operativo per i Comuni. Non un elaborato accademico, ma uno strumento “semplice, leggibile e concreto”, pensato per poter essere utilizzato dagli amministratori locali. Per i giovani selezionati sarà anche un’occasione di confronto diretto con professionisti e istituzioni e di acquisizione di competenze sui temi della salute urbana.

Previsti 500 euro per ogni partecipante

Per valorizzare l’impegno richiesto, la Rete prevede un riconoscimento economico di 500 euro per ciascun giovane partecipante. Al termine del percorso sarà inoltre assegnato un premio alla coppia che avrà realizzato il lavoro ritenuto più significativo: altri 500 euro per ciascun componente della coppia.

Come candidarsi

Le candidature devono essere inviate entro il 15 settembre 2026 all’indirizzo segreteria@retecittasane.it, indicando nell’oggetto “Candidatura Generazione Città Sane”.

La candidatura dovrà contenere:

  • nome e cognome;
  • città e territorio di provenienza;
  • percorso di studi;
  • ambito tematico di interesse;
  • breve motivazione;
  • eventuali esperienze coerenti;
  • disponibilità a partecipare al percorso da ottobre 2026 a gennaio 2027;
  • curriculum vitae in allegato.

Le informazioni complete e le FAQ sono disponibili sul sito della Rete Italiana Città Sane – OMS.


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